Fiere ed Eventi
Sette adolescenti su dieci si sentono incompresi: il Ministero del Lavoro risponde con il primo Festival dell’Ascolto. Ad Maiora cura la regia esecutiva dell’evento
Si è conclusa a Palazzo Mazzoni, sede dell’Accademia INPS, la prima edizione del Festival dell’Ascolto delle persone di minore età, ideato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in occasione della seconda Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, istituita con la legge n. 104/2024 su impulso del Vice Ministro Maria Teresa Bellucci. La manifestazione, che in due giornate ha coinvolto circa 500 studenti in un confronto diretto con istituzioni, esperti e mondo culturale, è stata curata dal Gruppo Ad Maiora: dalla messa a terra del concept ministeriale del format esperienziale alla produzione tecnica, dagli allestimenti alla segreteria organizzativa. All’iniziativa hanno preso parte il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, la promotrice dell’evento, Vice Ministro Maria Teresa Bellucci e i vertici di INPS, UNICEF e Agenzia Italiana per la Gioventù.
Una generazione che chiede di essere ascoltata: i numeri italiani
I dati più recenti sul mondo giovanile italiano descrivono un’urgenza che va ben oltre la retorica generazionale. Secondo il rapporto OCSE sulla salute mentale giovanile, in Italia oltre 700.000 ragazze e ragazzi sotto i 25 anni convivono con disturbi di ansia o depressione. Il Censis rileva che il 49,4% dei giovani tra i 18 e i 25 anni presenta sintomi ansioso-depressivi e che 7 adolescenti su 10 dichiarano di vivere un disagio che non viene compreso dai genitori: un dato che da solo giustifica l’esistenza di un Festival dedicato all’ascolto.
Sul versante civico e istituzionale il quadro non è meno allarmante. L’ISTAT registra un’Italia con il 15,2% di NEET tra i 15 e i 29 anni (dato 2024), la percentuale più alta dell’Unione Europea, con un picco del 23,3% nel Mezzogiorno. L’indagine ISTAT sulla fiducia nelle istituzioni (2024) mostra che i giovani 14-34enni esprimono fiducia sistematicamente più bassa degli over 55 verso tutte le istituzioni democratiche; il Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo evidenzia che la fiducia nei partiti politici si ferma al 31,6% e che un giovane su quattro ritiene che impegnarsi nella vita pubblica non serva a nulla.
È in questa cornice che il Ministero del Lavoro ha voluto il Festival dell’Ascolto: non un evento celebrativo, ma il primo esperimento nazionale di ascolto strutturato tra istituzioni e adolescenti, pensato per restituire ai ragazzi uno spazio in cui sentirsi parte attiva delle decisioni che li riguardano.
Il concept del Ministero, la messa a terra di Ad Maiora
Partendo dalla visione e progettazione del Ministero, Ad Maiora ha realizzato la messa a terra dell’impianto esperienziale dell’evento, trasformando gli spazi di Palazzo Mazzoni in un format articolato su più ambienti simultanei: una tensostruttura di 300 metri quadri per la plenaria, con palco talk-show, ledwall e 250 sistemi cuffia silent system per il lavoro parallelo dei tavoli tematici (intelligenza artificiale, sicurezza, social, scuola, violenza di genere); sei Stanze dell’Ascolto, cubi autoportanti 3x3 con installazione audio-video dedicata, nelle sale del piano terra; l’allestimento di una sala cinema e di cinque spazi laboratoriali e una postazione radiofonica nel cortile, condotta direttamente dagli adolescenti.
Ad Maiora ha curato la realizzazione grafica completa, la produzione di tutti i materiali (cartonati, banner, 300 badge personalizzati, gadget brandizzati, volume editoriale brossurato) e l’ingaggio dei testimonial: la giornalista per la conduzione, gli esperti dei tavoli, un cantante per il target adolescenziale e un’insegnante yoga.
«In questo tempo complesso un diritto fondamentale dei ragazzi è essere ascoltati. Non c’è protagonismo giovanile, partecipazione giovanile, superiore interesse dei minori se prima non li ascoltiamo», ha dichiarato il Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, ideatrice del Festival, sottolineando ai microfoni di SostenibileOggi come non ci sia “ascolto senza tempo, senza mettersi seduti ponendo domande autentiche” e come “a volte le richieste d’ascolto arrivano con il silenzio”.
«Il Ministero ha avuto una visione chiara e ambiziosa: mettere 500 adolescenti allo stesso tavolo con chi scrive le politiche che li riguardano. Il nostro compito è stato trasformare quella visione in uno spazio fisico ed emotivo all’altezza della sfida», dichiara Fabio Scalet, CEO del Gruppo Ad Maiora. «Far convivere in due giorni una plenaria istituzionale sotto tensostruttura, sei installazioni immersive, una sala cinema, quattro laboratori, una radio gestita dai ragazzi e una sessione yoga significa coordinare in parallelo sette flussi di pubblico e altrettante regie tecniche. È la cifra con cui affrontiamo ogni progetto di questa portata».
Il Gruppo Ad Maiora è un’azienda attiva nell’event management, nel digital marketing e in progetti di e-commerce. Il gruppo opera per committenti pubblici e privati integrando sotto un’unica struttura progettazione, produzione tecnica, logistica e comunicazione. Tra le collaborazioni istituzionali in corso, affianca INPS in progetti dedicati alla diffusione della cultura del lavoro e della previdenza tra le nuove generazioni.