“Perché la gente non va più a votare?” A Perugia un confronto sull’astensionismo e sulla crisi della partecipazione democratica

Sabato 24 ottobre presso la Regione Umbria sociologi, realtà associative e istituzioni si confrontano sulle ragioni del “non voto”. Ospiti Vittorio Mete e Dario Tuorto, autori de Il partito che non c’è – L’astensionismo in Italia e in Europa
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next
Preferisci Informazione.News su Google

(Perugia) C’è un partito che cresce a ogni elezione, ma che non compare sulle schede: è quello di chi sceglie di non votare. Un fenomeno ormai strutturale, che attraversa fasce sociali e generazioni diverse e che pone una domanda sempre più difficile da eludere: perché una parte crescente dei cittadini non sente più il bisogno di partecipare al voto?

È questo il tema dell’incontro «Perché la gente non va più a votare?», promosso dall’associazione culturale Humus Sapiens insieme alla rivista Micropolis, in programma sabato 24 ottobre 2026, alle ore 10, nella Sala della Partecipazione della Regione Umbria, a Perugia. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza.

A confrontarsi sulle cause e sulle conseguenze dell’astensionismo saranno due studiosi che da anni analizzano i cambiamenti della partecipazione politica: Vittorio Mete, sociologo dell’Università di Firenze, e Dario Tuorto, sociologo dell’Università di Bologna, autori del saggio Il partito che non c’è.

“Perché la gente non va più a votare?” A Perugia un confronto sull’astensionismo e sulla crisi della partecipazione democratica

Il loro lavoro rappresenta il punto di partenza per una riflessione che vuole evitare le spiegazioni più immediate — dalla semplice “disaffezione” alla generica sfiducia nella politica — e provare invece a capire chi sono gli astensionisti, quali motivazioni li spingono a non votare e cosa questa scelta racconti della trasformazione delle democrazie contemporanee.

Il “non voto”, spiegano gli organizzatori, non è infatti un fenomeno uniforme. Al suo interno convivono condizioni e atteggiamenti diversi: dalla disillusione alla marginalità sociale, dalla distanza dai partiti alla percezione di non essere rappresentati, fino a forme di protesta e di rifiuto delle modalità tradizionali della partecipazione politica. Un fenomeno che, per essere compreso, richiede quindi di tenere insieme dimensione sociale, politica e culturale.

Alla discussione parteciperà anche Nicholas Radicchi, del Circolo Arci «Il Porco Rosso», portando nel confronto il punto di vista di un giovane elettore e la prospettiva delle esperienze associative. I saluti istituzionali saranno affidati a Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria. L’incontro sarà introdotto da Antonio Rocchini, presidente di Humus Sapiens, e da Renato Covino per Micropolis. La discussione sarà moderata da Mario Taborchi.

«Il calo della partecipazione elettorale non è soltanto un dato statistico», sottolineano gli organizzatori. «È un segnale che riguarda la qualità della nostra democrazia e il rapporto tra cittadini e istituzioni. Per questo abbiamo scelto di affrontare il tema senza ricorrere a formule precostituite, cercando di capire cosa si nasconde dietro il “partito del non voto” e quali possibilità esistano per ricostruire un rapporto di fiducia e di partecipazione».

L’incontro vuole dunque partire da una domanda apparentemente semplice per arrivare a una questione molto più ampia: che cosa accade a una democrazia quando una quota crescente dei suoi cittadini decide di non partecipare?

Ufficio Stampa

Agus Italia
 Agenzia Stampa (Leggi tutti i comunicati)
Via del Verzaro, 19
06123 Perugia
casaglia7@gmail.com
3389723233

Allegati
Slide ShowSlide Show
;