"Fondamentale la prevenzione per evitare di essere colpiti da ictus patologia devastante", lo dice il dottor Gino Volpi neurologo grande esperto del settore.

L’ictus cerebrale è la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte. Si calcola che con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento di ictus giovanile si è assistito ad u incremento di casi del 30%.
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"L’ictus cerebrale è la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte. Si calcola che con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento di ictus giovanile si è assistito ad u incremento di casi del 30%. Contro questa tendenza è importante il ruolo della prevenzione primaria con il controllo dei fattori di rischio vascolare, ipertensione arteriosa, diabete mellito, fibrillazione atriale, ipercolesterolemia e dell’assunzione di sostanze specie nei giovani oltre al fumo e assunzione di alcoolici."

Così dice il Dott. Gino Volpi Neurologo Direttore Struttura Operativa Complessa Neurologia e Neurofisiopatologia Asl Centro Pistoia-Pescia-San Marcello Pistoiese.  Direttore Stroke Unit Neurologia Ospedale San Jacopo e  Coordinatore Rete Ictus  Azienda USL Toscana Centro.Professore a contratto Università di Firenze.Esperto in · Demenza vascolare · Ictus · Malattie cerebrovascolari · Parkinson · Sclerosi laterale amiotrofica ,· Sclerosi multipla.^^  

Il dottor Volpi effettuerà visite soprattutto preventive per l’ictus ad Albiano Magra in occasione della mega giornata di prevenzione gratuita a valenza nazionale che si nterrà sabato trentun gennaio dalle ore 9 , organizzata dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Albiano Magra, presso la sede di via Don Corsini 77,  in alcuni locali della struttura e soprattutto   nel piazzale della sede, grazie alla collaborazione del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa – Centro di Mobilitazione Toscana, verrà installato un moderno Posto Medico Avanzato (PMA). L’iniziativa è resa possibile grazie all’impegno di  specialisti, dei militari volontari del Corpo Militare CRI, di un vero e proprio “battaglione” di volontari del Comitato di Albiano Magra e degli infermieri,In questo fondamentali – continua il dottor Volpi - sono le campagne di prevenzione ed informative portate avanti dal ministero della salute e dalle associazioni di volontariato come la Croce Rossa. ^^.

Notevole è anche l’importanza del progetto“fastheroes”: di che si tratta? ^ì E’ un progetto internazionale sostenuto da European Stroke Organization e Angelsfoundation rivolto ai bambini delle scuole primarie ai quali vengono mostrati video sotto forma di gioco e che ha dimostrato nei paesi anglosassoni di diminuire i tempi di arrivi in pronto soccorso beneficiando della curiosità e della capacità di parlare in famiglia dei bambini di quell’età.^^

Cruciali sono i tempi di arrivo in pronto soccorso per un soggetto colpito da ictus? ^^Certamente. sono cruciali per il paziente con ictus che in caso di ischemia deve essere trattato con riperfusione del tessuto ancora salvabile nel minor tempo possibile. Negli ultimi anni tali tempi sono protratti grazie alle neuro immagini in intelligenza artificiale che sono in grado di mostrarci tessuto ancora salvabile in tempi più protratti che sono le 9 ore in caso di trattamento per vena e addirittura 24 in caso di trattamento endovascolare se viene individuata l’occlusione di un grosso vaso. Questo però non deve farci temporeggiare in quanto più tempo pasa dal momento dell’esordio i sintomi e meno probabile che il paziente sia autonomo alla dimissione dalla neurologia ed a tre e sei mesi dall’ictus.^^

Cosa è la nuova molecola fibrinolitica? ^^Appunto recentemente – conclude il dottor Volpi -  è stata approvata una nuova molecola fibrinolitica, cioè in grado di diluire il trombo, da utilizzare con efficacia e sicurezza nella fase acuta dell’ictus ischemico che offre il vantaggio della rapida somministrazione in bolo con vantaggi organizzativi nella catena di interventi complessi e necessariamente urgenti in pronto soccorso.^^Possiamo invertire la tendenza all’aumento di casi con le campagne di prevenzione efficaci anche a portare a conoscenza della popolazione i sintomi di esordio di un ictus per arrivare prima possibile ai trattamenti di riperfusione .^^


Nella foto il dottor Gino Volpi

Ufficio Stampa

Alberto Cesare Ruffini
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