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Così fan tutte di W.A. Mozart al Comunale Nouveau di Bologna per la stagione d'Opera 2025

Martijn Dendievel alla guida di Orchesta e Coro del Comunale Regia e scene di Alessandro Talevi. Mariangela Sicilia, Francesca Di Sauro, Vito Priante, Marco Ciaponi, Giulia Mazzola, Nahuel Di Pierro.
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Così fan tutte (1790, l’ultimo frutto della collaborazione fra Mozart e Da Ponte), si concentra sulla scoperta di sé, su inconscio, illusioni, morale, ragione e natura. I travestimenti e gli scambi di coppia orchestrati dal filosofo Don Alfonso mettono a nudo l’anima, i desideri e i sentimenti di Dorabella, Fiordiligi, Guglielmo e Ferrando. Smascherare l’infedeltà femminile non pare che un pretesto, tanto più che della trama è complice la cameriera Despina, scaltra voce di natura che difende il diritto delle donne al piacere. Tuttavia, quando si ricompone lo status quo affermando che è bene farsi guidare dalla ragione e saper ridere di «quel che suole altrui far piangere» nulla potrà essere più come prima.

 La commedia ha, dunque, un finale ambiguo come il suo svolgimento: trionfa il cinismo del filosofo, ma a caro prezzo e l’eros s’intreccia al pathos.

Così fan tutte" non è, quindi, solo una commedia amorosa, ma una riflessione sul rapporto uomo-donna e sulla natura umana, in cui la fedeltà femminile è messa in discussione attraverso un gioco di travestimenti, di scommesse e di una musica che fa emergere le debolezze e i sentimenti più nascosti.  Come fece Ettore Scola alla sua prima regia operistica, così anche Alessandro Talevi ha reso vitale e godibile, cioè perfettamente attuale, Così fan tutte, dalla prima all'ultima scena.

La più vivace è la servetta Despina: una popolana piena d'arguzia e di cinico realismo che Giulia Mazzola rende in modo brillante e simpatico. Bene anche le due sorelle, con  Mariangela Sicilia che disegna una Fiordiligi di grande classe vocale e scenica, e la vivace Francesca Di Sauro nella parte di Dorabella, anche lei molto addentro ai segreti insidiosi del canto mozartiano. Ferrando è il tenore Marco Ciaponi, voce molto garbata e sufficiente a rendere attendibile e gradevole il romantico Ferrando, con le sue arie stupende e difficilissime. Guglielmo, più estroverso, brillante e spiritoso del compagno è impersonato perfettamente da Vito Priante. Infine, Don Alfonso che Nahuel Di Pierro rende con grande controllo.
Regia e scene di  Alessandro Talevi, con i costumi di Stefania Scaraggi, le luci di Teresa Nagel, i video di Marco Grassivaro e con Danilo Rubeca regista assistente e coreografo si aprono con un quado che ricorda il cinema in bianco e nero delle origini, per arrivare fino a colori tenui e sottili, il tutto, per offrire uno spazio di riflessione curato, non invasivo al racconto e ai personaggi. yutto mkolto dolce ma anche forte e capace di farci riflettere. 
La direzione del Maestro Martijn Dendievel  è assai pertinente con momenti di vivacità, incanto e affetto, ben assecondata dall'Orchestra e dal Coro del Comunale, consapevoli del fatto che ad essi Mozart pretende massima raffinatezza.

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 BolognaTeatro Comunale Nouveau, Stagione Opera 2025
COSÌ FAN TUTTE
Dramma giocoso in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Fiordiligi MARIANGELA SICILIA
Dorabella FRANCESCA DI SAURO
Guglielmo VITO PRIANTE
Ferrando MARCO CIAPONI
Despina GIULIA MAZZOLA
Don Alfonso NAHUEL DI PIERRO
Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna
Direttore Martijn Dendievel
Maestro del Coro Gea Garatti Ansini
Regia e scene Alessandro Talevi
Costumi Stefania Scaraggi
Luci Teresa Nagel
Video Marco Grassivaro
Regista assistente e coreografo Danilo Rubeca
Maestro del Fortepiano Nicoletta Mezzini 

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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