Assoutenti Napoli Mare. Risposta all'Ass.ne Armatori Privati del Golfo di Napoli
A leggere il comunicato dell’ACAP, l’associazione dell’armamento privato del Golfo di Napoli, c’è molto da preoccuparsi. L’eliminazione delle agevolazioni per residenti e pendolari significa per tali categorie aumenti sulle spese di trasporto dell’ordine del 200%, cioè insostenibili e quindi forieri di gravi problemi.
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A leggere il comunicato dell’ACAP, l’associazione dell’armamento privato del Golfo di Napoli, c’è molto da preoccuparsi. L’eliminazione delle agevolazioni per residenti e pendolari significa per tali categorie aumenti sulle spese di trasporto dell’ordine del 200%, cioè insostenibili e quindi forieri di gravi problemi.
Riteniamo che tale presa di posizione dell’armamento privato sia connessa allo stallo della politica regionale in tale delicato settore e vuole essere di stimolo all’assunzione di strategie chiare, che possano rappresentare delle linee guida per l’intero settore. Ricordiamo, infatti, che la Regione deve provvedere al completamento dell’iter intrapreso dalla passata amministrazione con l’acquisizione della Caremar, varando il piano di gestione e rilancio della società pubblica che dovrà assicurare i collegamenti essenziali alle Isole del Golfo di Napoli.
La rottura degli accordi che hanno garantito per quasi 10 anni l’assegnazione – senza gara pubblica - delle corse OSP all’armamento privato e le gravissime affermazioni che ritroviamo nel comunicato ACAP, specie laddove si afferma: “se il mercato è libero veramente allora noi navighiamo alle nostre condizioni”, lasciano intravedere l’arroganza di chi vedendo la flotta pubblica senza alcuna guida, decide di attaccare per accaparrarsi ulteriori vantaggi sperando di sfruttare a proprio vantaggio la legittima protesta dei cittadini.
E’ così che l’armamento privato che si riconosce nell’ACAP intende il servizio in concessione?
Se é’ vero che l’impresa ha diritto al proprio profitto, è anche vero che esso dev’essere “giusto profitto” ed è proprio per questo che abbiamo sempre sostenuto che la società pubblica, a parità di condizioni, non può che essere più competitiva rispetto a qualsiasi impresa privata. E’ evidente che il tutto si gioca sulla “parità di condizioni” che dev’essere attentamente garantita dagli Organi di Controllo che – lo ribadiamo ancora una volta - vanno revisionati e meglio sorvegliati.
Nel sollecitare, pertanto, i responsabili degli Enti Locali a far sentire con forza la propria voce con le Autorità preposte, dal Ministro competente al Sig. Prefetto di Napoli, per
BLOCCARE IMMEDIATAMENTE
la provocazione degli armatori privati, anche revocando le concessioni in essere assegnate senza gara.
Ci auguriamo che la nuova amministrazione Regionale voglia stringere i tempi sulla definizione delle strategie da adottare nel settore, coinvolgendo le parti in causa tra cui anche le rappresentanze dell’Utenza, onde scongiurare un’inevitabile autunno di lotta in difesa di un diritto essenziale quale quello alla mobilità.
ASSOUTENTI Mare
G. Rosato
Articolo di replica dell’ASSOUTENTI sezione Mare di G. Rosato
Riteniamo che tale presa di posizione dell’armamento privato sia connessa allo stallo della politica regionale in tale delicato settore e vuole essere di stimolo all’assunzione di strategie chiare, che possano rappresentare delle linee guida per l’intero settore. Ricordiamo, infatti, che la Regione deve provvedere al completamento dell’iter intrapreso dalla passata amministrazione con l’acquisizione della Caremar, varando il piano di gestione e rilancio della società pubblica che dovrà assicurare i collegamenti essenziali alle Isole del Golfo di Napoli.
La rottura degli accordi che hanno garantito per quasi 10 anni l’assegnazione – senza gara pubblica - delle corse OSP all’armamento privato e le gravissime affermazioni che ritroviamo nel comunicato ACAP, specie laddove si afferma: “se il mercato è libero veramente allora noi navighiamo alle nostre condizioni”, lasciano intravedere l’arroganza di chi vedendo la flotta pubblica senza alcuna guida, decide di attaccare per accaparrarsi ulteriori vantaggi sperando di sfruttare a proprio vantaggio la legittima protesta dei cittadini.
E’ così che l’armamento privato che si riconosce nell’ACAP intende il servizio in concessione?
Se é’ vero che l’impresa ha diritto al proprio profitto, è anche vero che esso dev’essere “giusto profitto” ed è proprio per questo che abbiamo sempre sostenuto che la società pubblica, a parità di condizioni, non può che essere più competitiva rispetto a qualsiasi impresa privata. E’ evidente che il tutto si gioca sulla “parità di condizioni” che dev’essere attentamente garantita dagli Organi di Controllo che – lo ribadiamo ancora una volta - vanno revisionati e meglio sorvegliati.
Nel sollecitare, pertanto, i responsabili degli Enti Locali a far sentire con forza la propria voce con le Autorità preposte, dal Ministro competente al Sig. Prefetto di Napoli, per
BLOCCARE IMMEDIATAMENTE
la provocazione degli armatori privati, anche revocando le concessioni in essere assegnate senza gara.
Ci auguriamo che la nuova amministrazione Regionale voglia stringere i tempi sulla definizione delle strategie da adottare nel settore, coinvolgendo le parti in causa tra cui anche le rappresentanze dell’Utenza, onde scongiurare un’inevitabile autunno di lotta in difesa di un diritto essenziale quale quello alla mobilità.
ASSOUTENTI Mare
G. Rosato
Articolo di replica dell’ASSOUTENTI sezione Mare di G. Rosato
Per maggiori informazioni
Sito Web
http://www.assoutenti.it
Ufficio Stampa
Antonio di Gennaro
Assoutenti Delegazione Provinciale Napoli (Leggi tutti i comunicati)
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3471932873
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