Arte e Cultura
Progetto “Liberamente Teatro”: inaugura a dicembre la rassegna di spettacoli per i detenuti degli Istituti Penitenziari di Parma
Il programma delle iniziative, volte a confermare l’importanza dell’arte e del teatro come strumento terapeutico, pedagogico e riabilitativo, andrà ad arricchirsi - dopo l’inaugurazione del nuovo laboratorio teatrale incentrato sulla rappresentazione dell’Edipo Re, condotto da Carlo Ferrari e Franca Tragni, e l’avvio dei workshop intensivi guidati da artisti professionisti – di una vera e propria mini rassegna di teatro.
Tre gli spettacoli che verranno ospitati, a partire da questo mese, presso la sala teatrale dell'Istituto Penitenziario e che saranno riservati ai detenuti e al personale interno i quali potranno assistere fruendo anche di interessanti momenti d’incontro e approfondimento proposti da registi e interpreti.
Si comincerà mercoledì 17 dicembre con un classico della compagnia parmigiana
Teatro Necessario, dal titolo “Clown in libertà”: uno spettacolo che è esempio perfetto di circo contemporaneo, un tripudio di energia, ricreazione e ritualità catartica con protagonisti tre folli acrobati-musicisti (interpretati da Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini e Alessandro Mori).
Martedì 20 gennaio verrà, invece, presentato un capolavoro assoluto del teatro di narrazione, “Kohlhaas”, lo spettacolo che ha confermato lo straordinario talento interpretativo e poetico di Marco Baliani.
Messo in scena per la prima volta nel 1990, questo lavoro, tratto dal racconto “Michele Kohlhaas” di H. von Kleist, è diventato presto un vero e proprio cavallo di battaglia di Baliani che nel corso della sua lunga carriera lo ha rappresentato oltre un migliaio di volte. Una storia avvincente che porterà tra le mura dell’istituto detentivo una riflessione cruciale sul significato di giustizia.
L’ultimo appuntamento in calendario è quello previsto giovedì 26 marzo con gli “Attacchi di swing” di Alessandro Mori e Corrado Caruana, un duo irrefrenabile che darà vita a uno spettacolo di puro divertimento, tra virtuosismo musicale, gag esplosive, comicità, ritmo spumeggiante e una sana travolgente follia.
Tre grandi occasioni per chi vive la realtà del carcere di apprezzare l’arte teatrale nelle sue forme ed espressioni più diverse.