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"L’ictus colpisce anche i giovani.Tanti i casi anche in Toscana Importante la prevenzione" Lo dice il prof Dott. Giovanni Orlandi Università di Pisa che farà visite gratuite prevenzione alla Giornata CRI Albiano Magra

"L’ictus colpisce in Toscana ogni anno circa diecimila persone: di queste ne uccide circa duemila e ne rende improvvisamente disabili in modo permanente circa quattromila sconvolgendo la vita di intere famiglie. I costi sono altissimi: circa 280 milioni di euro ogni anno in Toscana oltre ai costi indiretti per la maggior parte a carico delle famiglie che sono stimati in circa trentamila euro all’anno per ogni persona disabile."
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"L’ictus colpisce in  Toscana ogni anno circa diecimila persone: di queste ne uccide circa duemila e ne rende improvvisamente disabili in modo permanente circa quattromila sconvolgendo la  vita di intere famiglie. I costi sono altissimi: circa 280 milioni di euro ogni anno in Toscana oltre ai costi indiretti  per la maggior parte  a carico delle famiglie che sono stimati in circa trentamila euro all’anno per ogni persona disabile.^^ Così dice il prof. Dott. Giovanni Orlandi Specialista in Neurologia.  Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale .Struttura Operativa Complessa Neurologia e Neurofisiopatologia AOUP Pisa. Responsabile Rete Ictus Tempo Dipendente Regione Toscana –a Esperto in Malattie Cerebrovascolari e in  Neurosonologia. Il professore sarà presente  a fare prevenzione soprattutto dell’ictus sabato 9 ad Albiano Magra in occasione della giornata di prevenzione gratuita organizzata dalla locale Croce Rossa nei locali della sede di via Don Corsini 77 dalle ore 9- Chi desidera farsi visitare occorre telefonare al: 393 3258925. Assieme al prof. Orlandi anche un vero e proprio battaglione di specialisti di alto calibro. Quali  Prof. Dott.Maurizia Brunetto:  Direttore Dipartimento Medicina Clinica e Sperimentale AOUP PISA .  Specializzazione in Malattie Apparato Digerente,: Professore Medicina Interna e Gastroenterologia.; Dott. Lorenzo Bertollotti ecografista, radiologo una vera e propria ^^Tac umana^^è per la precisione nelle diagnosi; Dott. Giancarlo Parentini: pneumologo, radiologo, internista; Dott. Bruno Bianchi: Andrologo, Endocrinologo; Dott. Stefano Tatini: Angiologia, Linfedema; Dott. Sonia Toni; Diabetologa, Dott. Silvia Molinu: nutrizionista; Dott. Maurizio Cecchin:i cardiologo di fama grande esperto nello scompenso cardiaco, ipertensione, aritmia, cardiopatia ischemica, miocardiopatie e cardiologia d’urgenza; dott. Veronica Costi: psicologa, audiologa .

Non poteva non mancare il Prof. Dott. Ferruccio Bonino: epatologo, gastroenterologoÈ Ricercatore Senior Associato dell'Istituto di Biostrutture e Bioimmagine del CNR. I contributi scientifici più significativi da lui dati a livello mondiale  includono l’identificazione dei tre principali virus epatitici: Virus dell’Epatite B HBeAg Difettivo, Virus dell’Epatite C e Virus dell’Epatite Delta. È stato autore principale, senior o co-autore dei dieci principali lavori che hanno riportato queste scoperte. Inoltre, è stato coautore di alcuni articoli per i quali è stato assegnato il Premio Nobel per la Medicina 2020 al Dr. Michael Houghton per la scoperta del Virus dell’Epatite C . Prof.. Giorgio Terziani test Dna epigenetico nnon cruento. ^^L’ictus – continua  il prof. Orlandi -  è una malattia del cervello causata da un disturbo circolatorio che si manifesta in modo improvviso (“ictus” significa appunto “colpo”) e rappresenta nei paesi industrializzati la principale causa di disabilità permanente, la seconda di demenza e la terza di mortalità con una grande rilevanza sociale in termini di costi assistenziali e di perdita di produttività.  Nella maggior parte dei casi ( 85% circa) è di tipo ischemico e si verifica quando il sangue non riesce più ad irrorare  una porzione del cervello a causa di un coagulo che blocca la circolazione cerebrale. Negli altri casi invece l’ictus è di tipo emorragico perché è dovuto alla rottura di un’arteria cerebrale.

^^ L’ictus si sottovaluta? ^Purtroppo l’ictus ha sempre avuto uno scarso impatto mediatico che deriva da alcuni  pregiudizi da sfatare: quali: l’ictus non si può evitare,  l’ictus non si può curare, l’ictus è una malattia che colpisce solo gli anziani oggi, invece, ci sono forti evidenze che queste affermazioni non sono vere. ": Si può prevenire ^^ Certamente con un corretto stile di vita: cattiva alimentazione e sedentarietà favoriscono l’ictus. Ideale è la dieta mediterranea con poco sale e prevalenza di pesce, no  il fumo, non l’ alcool e le altre sostanze di abuso, sì l’attività fisica  quotidiana anche nelle persone anziane. E’ fondamentale  identificare i principali fattori di rischio come l’ipertensione arteriosa, la fibrillazione atriale, il diabete e l’ aumento del colesterolo nel sangue e curarli con farmaci efficaci che oggi abbiamo a disposizione.  Ancora più importante è sottoporsi con urgenza a specifici accertamenti quando si manifestano dei disturbi neurologici transitori (TIA) che sono il maggior campanello d’allarme  per un ictus successivo..^^ Si puà curare? ^^ Si può curare imparando a riconoscerne i sintomi principali  (improvvisa perdita di forza in una metà del corpo, deviazione della bocca, difficoltà a parlare) in modo da chiamare subito il 112 per essere trasportati rapidamente  nell’ospedale  in grado di offrire il trattamento più appropriato che nell’ ictus ischemico è la trombolisi, cioè lo scioglimento del coagulo somministrando farmaci iniettati per via venosa o effettuando interventi di disostruzione meccanica dell’arteria per via endovascolare (trombectomia).

L’ictus colpisce anche i giovani? ^^ Certamente. Nei giovani  nei  rappresenta la malattia neurologica più frequente dopo il trauma cranico. In Toscana ogni anno si verificano circa 400 ictus prima dei 50 anni di età ma  la frequenza è in crescita perché nell’adolescenza si sta osservando un aumento di giovani che fumano, consumano superalcolici e usano droghe in particolare anfetamine e cocaina. I giovani poi sono più esposti a traumi, per esempio durante attività sportiva, che possono provocare ictus attraverso la dissecazione (rottura all’interno della parete) delle arterie che portano il sangue al cervello.   Inoltre  le modificazioni ormonali durante la gravidanza e la menopausa e l’assunzione di estroprogestinici specie in associazione al fumo aumentano il rischio di ictus nella donna giovane.^^

 

Nella foto. Ilprof. Dott. Giovanni Orlandi.Gruppo volontari. il dr Bertelloti la Tac Umana

 

 

 

 

 

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