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Arte e Cultura

Al Teatro COMANDINI di Cesena ‘LA TERRA DEI LOMBRICHI’ di CHIARA GUIDI/ SOCIETAS

UN CLASSICO DEL TEATRO INFANTILE, CHE COINVOLGE I BAMBINI NELLO SPAZIO SCENICO Lo spettacolo, a ingresso gratuito, riallestito come esercizio del Corso di Alta Formazione “Crescita di un nuovo attore-attrice per il teatro infantile”*, in svolgimento al Teatro Comandini da ottobre a dicembre 2025 nel contesto dell’Istituto di Ricerca e Arte Applicata Societas.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)



È diventato ormai un classico del teatro infantile, richiesto in tutta Italia e anche all’estero (dalla Grecia, al New Mexico fino all’Australia) lo spettacolo nato dal Metodo Errante di Chiara Guidi La terra dei lombrichi. Una tragedia per bambini, tratto da Alcesti di Euripide, che andrà in scena al Teatro Comandini di Cesena in 6 repliche mattutine per le scuole (da mercoledì 12 novembre a venerdì 14 novembre, in doppia replica alle 9.00 e alle 11.00). 

Il Metodo errante è un processo di lavoro che coinvolge attori, bambini e insegnanti in una pratica focalizzata sullo sguardo dei bambini e la loro tendenza spontanea a prendere iniziative. Troppo spesso considerata un bacino di consumo cui rivolgere azioni/linguaggi semplificati, l’Infanzia viene assunta – nel Teatro infantile di Chiara Guidi – come paradigma capace di declinare i nodi più profondi dell’arte scenica in virtù della sua peculiare inclinazione al gioco. 

Ispirato alla tragedia di Euripide, Alcesti, La terra dei lombrichi introduce un lieto fine al viaggio che si intraprende nell’aldilà. “I lombrichi, dalle profondità del suolo, portando in superficie mucchietti di terriccio, trasformano il paesaggio e seppelliscono, custodendoli, molti oggetti antichi – spiega Chiara Guidi –. Per incontrare i lombrichi occorre scavare ed entrare nella terra perché solo stando un po’ con loro è possibile comprendere bene il loro segreto. Ma come è possibile andare sotto terra, stare con i lombrichi e restare vivi? Occorre fare come Alcesti, che, accettando di morire al posto del marito Admeto, scende nelle viscere della terra e poi, grazie all’aiuto di Eracle, risale in superficie lasciando i lombrichi alla loro infaticabile azione: andare sotto e poi risalire sopra… sotto… sopra… sottosopra… un movimento inestinguibile che illumina di speranza anche la tragedia”.


Lo spettacolo viene riallestito all’interno della prima edizione del Corso di alta formazione “Crescita di un nuovo attore-attrice per il teatro infantile”* (nel contesto dell’Istituto di Ricerca e Arte Applicata Societas – IRAAS) in svolgimento a Cesena da ottobre a dicembre, con la partecipazione di diversi insegnanti anche internazionali, tra cui: Angélique Del Rey, filosofa e saggista; Roberta Ioli, insegnante, poeta, filologa; Carmelina Labruzzo,

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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