Le Pro Loco UNPLI Emilia-Romagna, motore di comunità e nuovo welfare territoriale
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Il Comitato Regionale UNPLI Emilia-Romagna APS, costituito nel 1982, riunisce oltre 400 Pro Loco della regione, con circa 25.000 soci, e rappresenta una rete capillare che collabora con istituzioni pubbliche, amministrazioni locali, GAL, ANCI, Regione Emilia-Romagna e con altre realtà associative e private. Le Pro Loco, attraverso manifestazioni culturali, enogastronomiche, sportive e ambientali, si fanno promotrici di sviluppo locale e custodi di identità.
“Il nostro compito – continua Falerni – è mantenere vive le tradizioni, valorizzare i beni materiali e immateriali, tutelare il patrimonio culturale e al tempo stesso stimolare coesione e inclusione sociale. Le Pro Loco non sono solo associazioni che organizzano eventi: sono comunità che si mettono al servizio delle comunità.”
La storia delle Pro Loco è lunga e radicata: la prima nacque a Pieve Tesino nel 1881, e da allora questo modello ha accompagnato lo sviluppo dei territori italiani. Oggi il Sistema Pro Loco UNPLI, riconosciuto anche dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, assume un ruolo strategico per la promozione del territorio, la tutela del patrimonio culturale e la lotta allo spopolamento delle aree interne.
“Ogni giorno – sottolinea Falerni – le nostre Pro Loco danno voce ai borghi, alle frazioni, ai piccoli paesi. Sono punti di accoglienza, centri di memoria storica e laboratori di innovazione sociale. Coinvolgiamo giovani, donne, anziani, famiglie intere, costruendo una rete intergenerazionale che è il vero valore aggiunto del nostro mondo associativo.”
Oltre all’impegno volontario, l’UNPLI Emilia-Romagna offre alle Pro Loco assistenza normativa, igienico-sanitaria e ambientale, formazione e coordinamento, con nove Comitati Provinciali che rappresentano l’articolazione locale. Dal 2004, inoltre, l’UNPLI è accreditata presso il Servizio Civile Nazionale: ogni anno, giovani volontari contribuiscono alla tutela del patrimonio immateriale, costruendo un ponte tra passato e futuro.
“La sfida che abbiamo davanti – conclude Falerni – è quella di continuare a rendere le Pro Loco protagoniste dello sviluppo locale. Non come soggetti isolati, ma come parte attiva di un ecosistema che tiene insieme cultura, turismo, ambiente, sociale ed economia. È questo il senso profondo del nostro impegno: far sì che i territori non solo resistano, ma ritrovino nuova vita grazie alla forza delle comunità.”
Ufficio Stampa
Fausto Faggioli
Faggioli Experience
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