Carlo Spinelli Italia dei Diritti De Pierro esplode dopo l'ennesima bugia forse creata ad hoc per screditare il movimento
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" Sinceramente ci siamo stufati di doverci sempre difendere dagli attacchi di chi continua a screditarci etichettandoci come lista farlocca".
Sono le parole introduttive di Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro nel commentare e rispondere per le rime a chi si ostina a parlare del movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro come una lista farlocca o civetta.
" Tra l'altro - prosegue Spinelli - questi attacchi arrivano anche da persone che sinceramente, e ce ne siamo accorti da come argomentano la critica nei nostri confronti, non hanno neanche cognizione di ciò che affermano e disconoscono anche le norme che chiamano in causa.
L'ennesimo episodio che tende a screditare il nostro movimento, arriva questa volta dal Cilento dove la nostra presenza inizia forse a dare fastidio a qualcuno e questa acredine nei nostri confronti potrebbe portare a episodi come quello di cui è rimasto vittima il nostro segretario per la provincia di Salerno Corrado Fella che si è trovato con le quattro gomme della propria auto squarciate; naturalmente è stata presentata denuncia sperando che la Digos prenda in mano le indagini per risalire ai responsabile di questo vile atto.
Innanzi tutto riteniamo offensivo essere considerati uno pseudo partito, il movimento Italia dei Diritti De Pierro è un movimento politico che da anni è impegnato nel portare avanti una politica etico legalitaria fondata sul principio del rispetto della legalità nelle istituzioni, sulla tutela dei diritti che spesso vengono violati soprattutto nei soggetti più fragili, sul rispetto delle quote rosa che all'interno di alcuni enti non solo non vengono rispettate ma neanche sanzionate, e sul costante monitoraggio del territorio per segnalare e denunciare le problematiche che potrebbero mettere a rischio l'incolumità dei cittadini.
E potrei andare avanti ancora, ma basta cercare Italia dei Diritti De Pierro tramite i motori di ricerca su internet che vi si aprirà un mondo; probabilmente chi scrive sciocchezze su di noi, non lo ha fatto.
Così come probabilmente non ha coscienza di come si presentano le liste nei vari comuni visto che, sempre secondo chi scrive sciocchezze, basterebbe inviare una PEC e il gioco è fatto.
Ma non risponde al vero - prosegue Spinelli - nemmeno dire che il fenomeno delle liste civetta è in continua espansione visto che in questa tornata elettorale le liste farlocche sono assenti o poco presenti soprattutto nel Cilento dove a Laurito c'è una sola lista con un unico candidato sindaco, e a Pertosa e Lustra sono presenti tre liste, tra cui la nostra, composte comunque da persone del luogo o comuni limitrofi.

A Polla inoltre, oltre ad aver raccolto le sottoscrizioni necessarie per presentare la lista, il nostro candidato sindaco è espressione del territorio così come gran parte dei candidati consiglieri.
Sfido quindi chiunque a trovare nelle nostre liste che abbiamo presentato nel Cilento, la massiccia presenza di poliziotti, carabinieri o militari in genere che si sono candidati per godere della cosiddetta aspettativa retribuita.
Paradossalmente la presenza delle liste farlocche danneggia anche il nostro movimento proprio perché viene accomunato a questo fenomeno che, come già detto, in questa tornata elettorale sembrerebbe di molto ridimensionato.
Quindi, cari detrattori che continuate a screditarci foraggiando chi vi ascolta o vi legge con notizie che nulla hanno a che vedere con la realtà e che definiscono il caso Italia dei Diritti De Pierro, un caso specifico per riportare alla luce un discorso più volte affrontato da alcuni sindaci dei comuni sotto i mille abitanti che si è sempre poi dissolto come una bolla di sapone, mettetevi l'animo in pace perché il nostro movimento, tra l'altro in forte crescita e forse per questo considerato un elemento di disturbo, sarà sempre più presente sul territorio, indipendentemente se rappresentato nei consigli comunali o meno.
Chiudo - chiosa Spinelli - dicendo a chi afferma che i nostri candidati consiglieri non conoscono il territorio, cosa non vera, che disconosce le istruzioni per la presentazione delle liste e la norma che regola le candidature cosa che si evince, come già detto, da come viene argomentata la critica.
Le critiche le accettiamo quando si basano su iniziative politiche e sono costruttive, ma le rimandiamo fortemente al mittente, quando vengono da chi non conosce le norme, non si informa sulle nostre attività e scrive un mare di sciocchezze.
Una domanda voglio porla; ma è farina del suo sacco? Oppure...".
Ufficio stampa Italia dei Diritti De Pierro per la Politica Interna
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