“Lunanima”: il lato non visibile come materia artistica

Con “Lunanima” BaronNoir prosegue il suo percorso all’interno del Cosmic Folk Noir, un territorio espressivo in cui la musica diventa strumento di indagine interiore. La luna, qui, non è icona romantica ma presenza ambigua, forza che sottrae energia e rivela ciò che normalmente resta nascosto. Il brano si muove tra simbolismo e inquietudine, mantenendo una forte coerenza identitaria.
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BaronNoir, è un piacere averti qui. In che momento hai sentito l’esigenza di affrontare il tema del “lato non visibile”? 

In realtà il testo di Lunanima è un’estrapolazione di una mia poesia pubblicata qualche anno fa in cui affrontavo appunto il tema lunare 

La luna in “Lunanima” sembra togliere più che dare: è una scelta consapevole contro la tradizione poetica? 

Secondo alcune teorie esoteriche ma neanche tanto il satellite lunare condizionerebbe notevolmente e negativamente in senso energetico la vita umana. In effetti la sua influenza possiamo notarla in molti fenomeni (fasi lunari, mestruazioni, luna piena) 

Quanto questo brano rappresenta una sintesi del tuo percorso finora? 

Forse più il precedente ( Genomajazz ). Questo direi che è un interstizio. 

Pensi che oggi ci sia ancora spazio per una musica che chiede ascolto lento e contemplativo? 

Credo di no purtroppo anche se per quanto concerne Lunanima credo che l’ascolto non sia molto impegnativo. Il brano è tutto sommato classico quasi ballad  

https://youtu.be/XA7UqyxXIts

Ufficio Stampa

Giulio Berghella
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