Problematica Uber 2017: cambierà il settore dell’autonoleggio?

Uber ha cambiato le abitudini di molti viaggiatori in un gran numero di paesi.
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next


Che cos'è Uber?
Uber è innanzitutto un'azienda, nata in America e in particolare a San Francisco, che offre un servizio di trasporto basato e gestito attraverso un'applicazione. La geolocalizzazione consente di individuare automobilisti del servizio Uber nei paraggi e automaticamente inoltra la richiesta del passeggero al guidatore più vicino.
Come iscriversi al servizio uber?

Per iscriversi a Uber e diventare autisti è necessario rispondere a una serie di requisiti. Innanzitutto bisogna aver superato i ventun anni di età e bisogna essere in possesso di un'automobile e della adeguata patente di guida.
Le automobili vengono visionate dal personale di Uber e valutate. Se la vettura risulta idonea allora si può diventare guidatori Uber, a patto di avere la fedina penale pulita e di non avere la patente sospesa da almeno dieci anni.
Un'alternativa all'autonoleggio a lungo termine

Uber ha cambiato le abitudini di molti viaggiatori in un gran numero di paesi. L'autonoleggio a lungo termine è una delle possibilità che i guidatori possono scegliere per calcolare esattamente le spese e ritagliarle sulla base delle loro esigenze.
Molti autonoleggi stanno chiudendo i propri garage anche per la comodità dei servizi Uber, una sorta di selezione, che spinge i proprietari di garage a rendere i loro servizi sempre migliori, come nel caso di Finrent, fra gli operatori storici nel settore. Ma non è l'unico caso.
Finora molti hanno scelto questa soluzione, ma Uber si sta imponendo, apprezzata da molti utenti, e chi gestisce attività di noleggio dovrà valutare come rispondere a questo avversario.
Il settore vive una profonda fase di cambiamento, sulla scia di un nuovo modo di intendere la mobilità. Quali sono i vantaggi di Uber?

Uber offre un servizio comodo ed efficiente, vantaggioso per la tempistica e per la vasta gamma di possibilità tra cui è possibile scegliere.
Se infatti vuoi viaggiare con un'auto di categoria media non dovrai fare altro che selezionare quella categoria e Uber provvederà a inviare il messaggio. Ma ci sono anche altre possibilità: si possono scegliere viaggi con auto di lusso e di categoria alta. Le categorie disponibili sono Uber Black e Uber Pop.
Quali ripercussioni sull'ambiente?

Uber opera proiettato nel futuro. L'applicazione e l'azienda che la gestisce partono dalla considerazione che molte persone viaggiano in auto da sole e questo incrementa notevolmente traffico e inquinamento. Tutti i sistemi di condivisione vanno verso una società più fluida, capace di rispondere in maniera molteplice alle esigenze che ognuno di noi ha, che con la contemporaneità sono diventate sempre più sfaccettate.
Come avviene il pagamento?

Anche il pagamento è gestito direttamente attraverso l'applicazione, sulla quale ogni utente registra la propria carta di credito. Al termine della corsa i soldi saranno scalati direttamente dal suo conto per essere versati su quello del conducente.
Perché questo servizio crea tanti problemi?
Il servizio offerto da Uber è partito in Italia dalla città di Milano e si è diffuso rapidamente a partire dal 2014. Fin dalla sua nascita l'idea ha suscitato apprezzamenti e contrasti. Da un lato il servizio è apprezzatissimo da chi lo sfrutta, per la sua comodità e semplicità, ma d'altra parte i tassisti hanno subìto una concorrenza forte, che ha tolto loro molti potenziali passeggeri.
Le azioni legali contro Uber

La concorrenza di Uber è stata valutata come sleale e ci sono stati diverse prese di posizione a livello giuridico. L'ultima risale al 7 aprile 2017 con la richiesta di sospensione del servizio disposta dal Tribunale della capitale. Al momento la situazione è aperta: Uber ha infatti risposto con un reclamo e si stanno valutando i documenti.
Perché si tratta di concorrenza sleale?

I tassisti si sono indignati contro questo servizio perché gli autisti Uber non hanno alcuna licenza da pagare e non devono sottostare a un sistema di tassazione, che invece penalizza i professionisti del settore. D'altra parte alcuni autisti Uber lamentano la mancanza di tutela, non sentendosi considerati come lavoratori e non godendo quindi di alcun diritto in tal senso.
Perché tanta confusione?

Uno dei motivi che è causa di tanta confusione è la data della legge che gestisce queste situazioni: era il 1992 quando fu emanata e in quegli anni dietro ai trasporti c'era una filosofia che in nessun modo poteva contemplare la situazione di connessione globale che vige oggi. Le risposte che i giudici sono chiamati a dare dovranno tenere conto di molti cambiamenti avvenuti nel corso di questi 25 anni.
Cosa dice il capo di Uber Italia?

Il general manager di Uber Italia Carlo Tursi è convinto della necessità di aggiornare i regolamenti, sicuro che i maggiori beneficiari di una concorrenza regolamentata e leale saranno i fruitori dei diversi servizi. La mobilità va ripensata, per avere un impatto positivo sulle finanze e sulla comodità delle persone. L'Italia è un caso a sé In Italia Uber deve muoversi in una recinzione piuttosto stretta, perché c'è una limitazione al numero di autorizzazioni che possono essere concesse. Questo limite pone l'Italia in una condizione particolare rispetto agli altri paesi europei e internazionali. Possibilità di crescita nei servizi di noleggio auto La situazione in cui ci troviamo è un'occasione da non perdere per crescere. Infatti da un lato vanno aggiornate molte leggi e molti regolamenti che non tengono conto di esigenze mutate rispetto ai decenni trascorsi, d'altra parte la multinazionale deve rispondere alle legislazioni che trova in ogni paese. Queste situazioni, lungi dall'essere problemi insuperabili, sono uno spazio di riflessione per un cambiamento che è avvertito come necessario.
Per maggiori informazioni
Contatto
redazione
Afghanistan

Ufficio Stampa

redazione
redazione
Italia
[email protected]

Allegati
Slide ShowSlide Show
Non disponibili
;