"Presenza Umana": quando la narrativa incontra la scuola e accende il pensiero critico
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In un tempo in cui la scuola italiana è chiamata a formare cittadini consapevoli, capaci di orientarsi tra intelligenza artificiale, mutamenti sociali e fragilità emergenti, arriva una proposta editoriale e didattica che si distingue per coerenza, visione e profondità. Parliamo della trilogia Presenza Umana, opera narrativa densa di richiami filosofici, scientifici ed etici, che si trasforma oggi in un progetto scolastico innovativo, pensato per le scuole secondarie di secondo grado.
Il percorso, significativamente intitolato “Presenza Umana a Scuola”, nasce da un’intuizione tanto semplice quanto ambiziosa: portare in classe una narrazione originale e coinvolgente per stimolare lettura consapevole, cittadinanza digitale, educazione civica e riflessione etica, in piena sintonia con le linee guida promosse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Narrativa come strumento educativo
La trilogia Presenza Umana – composta dai volumi Equilibrio del Caos, Domande che Restano e La Mano e la Voce. Questi tre volumi sono un laboratorio letterario e umano dove si intrecciano neuroscienze, intelligenza artificiale, filosofia e fragilità esistenziale. I protagonisti si muovono in scenari realistici e futuribili al tempo stesso, in cui la tecnologia non è né un eroe né un nemico, ma un elemento di complessità da comprendere e integrare. Un racconto sul limite e sulla coscienza, che offre agli studenti non solo una storia da seguire, ma una molteplicità di spunti per leggere il mondo di oggi.
Un progetto in linea con il Ministero
Il progetto didattico associato alla trilogia si pone come naturale alleato delle recenti iniziative ministeriali: promozione della lettura, cittadinanza digitale, educazione all’etica dell’innovazione, ma Presenza Umana a Scuola va oltre: propone un itinerario interdisciplinare che coinvolge materie umanistiche e scientifiche, dall’Italiano alla Filosofia, dalla Fisica all’Informatica. La lettura diventa così il punto di partenza per esercitare pensiero critico, capacità argomentativa e riflessione identitaria.
Tra gli obiettivi educativi concreti del percorso:
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Promuovere la lettura consapevole e interdisciplinare;
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Attivare percorsi di educazione civica e cittadinanza digitale;
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Integrare competenze tra Lettere, Filosofia, Scienze e Informatica;
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Offrire strumenti per la riflessione sull’etica dell’IA;
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Valorizzare la fragilità come competenza formativa, non come limite;
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Stimolare la produzione creativa attraverso esercizi di scrittura, podcast e lavori multimediali.
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Materiali già pronti e testabili
Uno degli elementi più apprezzabili di questo progetto è la sua immediata fruibilità. Tutto è già pronto per essere sperimentato in aula: una guida dettagliata alla trilogia, schede di lettura, laboratori con esercizi creativi, strumenti per il PCTO e materiali di supporto per il docente. Il percorso si presta anche a modalità ibride: incontri con l’autore, lezioni online, attività da svolgere in autonomia o in gruppo.
In un periodo in cui molte scuole cercano percorsi didattici capaci di coniugare contenuti e coinvolgimento, Presenza Umana a Scuola si configura come una proposta chiara, accessibile e di qualità.
Pensiero critico come bussola
Non si tratta solo di “parlare di intelligenza artificiale”, ma di attivare nei giovani una consapevolezza profonda: che cosa significa essere umani in un mondo dove le macchine apprendono? Dove ci porta la tecnologia se non sappiamo dove vogliamo andare come società? In questo senso, Presenza Umana è un’occasione per rimettere la persona – e la sua complessità – al centro dell’esperienza scolastica.
Un’attenzione particolare è data al tema della fragilità: non vista come una debolezza da correggere, ma come risorsa pedagogica, come luogo in cui si forma l’identità. Anche questo è un punto di contatto con le nuove pedagogie che il Ministero sostiene: l’idea che l’educazione debba coltivare umanità, non solo competenze.
Una voce per gli insegnanti
La proposta Presenza Umana a Scuola è costruita pensando anche al ruolo dell’insegnante: non come semplice esecutore, ma come mediatore, compagno di viaggio, regista del sapere. L’autore della trilogia è disponibile per incontri e supporti formativi, ma il progetto è stato pensato per essere adattabile a ogni contesto, dal liceo classico all’istituto tecnico, grazie alla sua flessibilità tematica e metodologica.
Conclusione
In un tempo segnato da grandi domande e da rapidi cambiamenti, la scuola ha bisogno di strumenti narrativi che non semplifichino la realtà, ma che la rendano affrontabile. Presenza Umana a Scuola è uno di questi strumenti. Una proposta educativa capace di far dialogare scienza e coscienza, innovazione e memoria, fragilità e responsabilità.
Se educare oggi significa preparare i giovani non solo a un lavoro, ma a una cittadinanza critica e consapevole, allora percorsi come questo non sono un’aggiunta, ma una necessità. E forse proprio da qui può rinascere una scuola dove la lettura è ancora un atto rivoluzionario.
Andrea Sepperso
EdiBorDi 2025
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