Un rapporto bilaterale riaffermato a Lisbona tra il Marocco e il Portogallo
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In seguito a una riunione a Lisbona del Ministro degli Affari Esteri marocchino, Nasser Bourita e il suo omologo portoghese Paulo Rangel, è stata adottata una Dichiarazione Congiunta che segna una nuova e significativa fase nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi.
La dichiarazione sottolinea una forte convergenza di vedute su questioni regionali e internazionali chiave, riaffermando l'impegno del Marocco e del Portogallo a intensificare la loro cooperazione in diversi ambiti.
La recente visita del Ministro degli Esteri marocchino, Nasser Bourita a Lisbona sottolinea la profondità e la resilienza di un rapporto diplomatico che si estende per ben 250 anni. Ricevuto dal Ministro di Stato e degli Affari Esteri portoghese, Paulo Rangel, Bourita ha evidenziato la solidità dei legami tra i due Paesi, ulteriormente rafforzati da importanti anniversari celebrati nel 2024.
Quest'anno, infatti, si festeggia il 250° anniversario del Trattato di Pace del 1774, un accordo storico che ha gettato le basi per una coesistenza duratura tra le due nazioni. A questo si aggiunge il 30° anniversario del Trattato di Amicizia e Cooperazione del 1994, un'intesa più recente che ha cementato la collaborazione in svariati settori.
Durante l'incontro, i capi della diplomazia di due paesi hanno espresso la necessità di accelerare l'attuazione degli impegni presi in occasione del 14° incontro ad alto livello tenutosi nel maggio 2023. L'obiettivo è chiaro: consolidare e approfondire il partenariato strategico bilaterale, portando a compimento le iniziative e i progetti già concordati.
Durante il recente incontro a Lisbona, i due ministri hanno sottolineato due temi chiave che cementano ulteriormente i loro legami: l'imminente Coppa del Mondo 2030 e il comune impegno per il dialogo interculturale.
Lisbona sostiene attivamente le iniziative reali a favore del continente, tra cui il Processo degli Stati Atlantici Africani, il progetto del gasdotto Nigeria-Marocco e l'apertura dei paesi del Sahel all'Oceano Atlantico.
I ministri hanno espresso grande soddisfazione per l'organizzazione congiunta della Coppa del Mondo FIFA 2030 da parte di Marocco, Portogallo e Spagna. Questo evento sportivo globale non è visto solo come una competizione di alto livello, ma anche come un potente catalizzatore di crescita economica, un'opportunità per rafforzare la cooperazione economica tra i Paesi ospitanti e un veicolo per il riavvicinamento culturale tra i popoli.

I ministri hanno messo in risalto il significativo potenziale di cooperazione in settori all'avanguardia. Tra questi, spiccano l'idrogeno verde, l'interconnessione elettrica e la connettività marittima. Sono in cantiere progetti congiunti volti a rafforzare l'integrazione energetica e logistica tra le due sponde dell'Atlantico, promettendo benefici reciproci e una maggiore resilienza regionale.
Il Portogallo ha ribadito il suo esplicito e fermo sostegno all'iniziativa marocchina per l'autonomia del Sahara, definendola una base seria, credibile e costruttiva nel quadro del processo delle Nazioni Unite. Questa posizione riafferma un allineamento significativo tra i due Paesi su una questione diplomatica chiave.
Sia il Marocco che il Portogallo hanno sottolineato il loro impegno nei confronti della Risoluzione 2756 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, evidenziando la necessità di raggiungere una soluzione politica realistica e reciprocamente accettabile per la questione del Sahara.
Infine, Rabat e Lisbona hanno riaffermato la loro adesione ai principi fondamentali di pace, sicurezza, rispetto della sovranità statale e risoluzione pacifica delle controversie. Entrambi i Paesi hanno enfatizzato il loro ruolo positivo nel mantenimento della stabilità regionale, dimostrando un approccio diplomatico costruttivo e multilaterale.
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