Meloni, Cavaliere (FdI): Candidatura naturale, sfida avvincente per la destra lo dice la storia
Giorgia Meloni ufficializza candidatura a sindaco di Roma, il centro destra va in frantumi. Bertolaso non dietreggia, Berlusconi minaccia ripercussioni e Salvini si schiera con la Meloni. Fronte interno a Fratelli d'Italia c'è grande entusiasmo, arrivano le note in sostegno al presidente di FdI dai dirigenti nazionali.
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La candidatura di Giorgia Meloni oltre adessere la candidatura naturale per la città di Roma, può rappresentare il punto di svolta per la storia della destra italiana anche in ottica di coalizione - lo dichiara Luciano Cavaliere dirigente nazionale di Fratelli d'Italia-AN. Apprendo dell'entusiasmo che la candidatura di Giorgia, sta portando non solo ai nostri militanti ma anche a chi viene dallo stesso nostro mondo, ma che fino ad oggi, ha guardato a Fratelli d'Italia con scetticismo. Le amminstrative di Roma hanno rappresentato per la nostra storia la svolta storica, quella che anticipò Fiuggi e responsabilizzò un intera classe dirigente, oggi Roma può rappresentare un nuovo punto di partenza per la destra italiana, tutto sta nelle capacità non solo della Meloni ma di un intero mondo dormiente che aspettava la sfida avvincente per rimettersi in moto.
Ho letto di dichiarazioni della signora Bortone che continua a disquisirci, vorrei dire alla plurieletta onorevole che l' "incoerenza" lamentata dalla stessa per la scelta di Giorgia di candidarsi a sindaco di Roma non è per nulla paragonabile alla sua, in quanto la stessa, oltre che ad essere il frutto di una attenta riflessione politica elettorale che riguardava l'intera coalizione, è la conseguenza di ripetute richieste pervenute alla Meloni da un intera classe politica del suo partito e dei suoi militanti, compresa quella del sottoscritto. La sua scelta invece fu il frutto di richieste pervenute da un altro partito, non il suo in quel momento, oltre che dal suo ego personale considerato tra l'altro, che la stessa on. Bortone, e continuerò a ribadirlo all'infinito, rifiutò la candidatura, quella si pervenuta dal suo partito, a consigliere regionale e a parlamentare europeo.
Ho letto di dichiarazioni della signora Bortone che continua a disquisirci, vorrei dire alla plurieletta onorevole che l' "incoerenza" lamentata dalla stessa per la scelta di Giorgia di candidarsi a sindaco di Roma non è per nulla paragonabile alla sua, in quanto la stessa, oltre che ad essere il frutto di una attenta riflessione politica elettorale che riguardava l'intera coalizione, è la conseguenza di ripetute richieste pervenute alla Meloni da un intera classe politica del suo partito e dei suoi militanti, compresa quella del sottoscritto. La sua scelta invece fu il frutto di richieste pervenute da un altro partito, non il suo in quel momento, oltre che dal suo ego personale considerato tra l'altro, che la stessa on. Bortone, e continuerò a ribadirlo all'infinito, rifiutò la candidatura, quella si pervenuta dal suo partito, a consigliere regionale e a parlamentare europeo.
Ufficio Stampa
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