Claudia Conte incanta al Circolo Canottieri Lazio, Antonello De Pierro non manca all’evento romano dell'anno per "Dove nascono i silenzi"

Nonostante un impellente impegno di lotta sul campo in provincia di Roma al fianco dei cittadini battuti dai disservizi, il giornalista e presidente dell'Italia dei Diritti-De Pierro corre al prestigioso circolo sul Tevere per abbracciare l'autrice e rinnovare il suo apporto morale a un testo ormai fenomeno letterario in tutta Italia
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La cornice è quella solenne e intrisa di storia del Circolo Canottieri Lazio, uno dei sodalizi più prestigiosi e iconici della vita sportiva, culturale e sociale della Capitale, affacciato sulle sponde del Tevere. L’occasione è di quelle da segnare con il cerchio rosso sul calendario degli eventi culturali capitolini: la presentazione ufficiale romana di "Dove nascono i silenzi", l’ultima fatica letteraria firmata dalla giornalista e opinionista Claudia Conte. Un'opera che sta ormai spopolando in tutta la Penisola, trasformandosi in un vero e proprio caso editoriale capace di scuotere le coscienze, raccogliendo un successo travolgente di critica e di pubblico dopo le tappe a Casa Sanremo e le presentazioni istituzionali alla presenza di autorevoli esponenti di governo.

Dopo l’esclusiva anteprima a porte chiuse, svoltasi in un'atmosfera intima e riservata nel salotto della principesca dimora del professor Sergio Tiberti a due passi da via Veneto, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere, le piaghe del bullismo e del disagio giovanile promossa dal libro ha vissuto il suo momento di massima consacrazione pubblica. Ad aprire ufficialmente l’incontro sono stati i caldi saluti del vicepresidente del Circolo Canottieri Lazio, Luciano Crea, che ha rimarcato con orgoglio il valore del circolo non solo come spazio di eccellenza sportiva, ma come primario luogo d'incontro, dibattito e confronto civile sui temi di maggiore e più stringente rilevanza sociale.

A guidare con maestria la serata, in veste di moderatore, è stato il direttore del Secolo d’Italia, Antonio Rapisarda, il quale ha coordinato una riflessione corale di altissimo profilo, mentre ad accendere l'emozione della sala sono state le intense e toccanti letture dell’attore Max Vado, capace di dare corpo, voce e pathos ai passaggi più significativi e intimi del volume della Conte.

Il blitz di Antonello De Pierro, dalla lotta sul territorio all'abbraccio con l'autrice

In un evento di tale portata mediatica e concettuale, non poteva in alcun modo mancare la figura di Antonello De Pierro. Il giornalista di lungo corso e presidente del movimento politico Italia dei Diritti-De Pierro, già colonna portante e brillante oratore durante il ristretto cenacolo privato a casa del professor Tiberti, ha voluto confermare con forza la sua profonda stima per Claudia Conte e la totale condivisione dei valori veicolati dal libro.

Tuttavia, la presenza di De Pierro al Canottieri Lazio ha assunto i contorni di una vera e propria impresa d'impegno civile. Il leader politico, infatti, era contemporaneamente impegnato in prima linea sul campo, in un territorio della provincia romana, per guidare una serrata e complessa battaglia al fianco dei cittadini, penalizzati e stremati da oltre due anni da un grave e inaccettabile disservizio pubblico. Nonostante la distanza, la frenesia dell'azione politica sul territorio e la sovrapposizione degli orari, De Pierro non ha voluto cedere a nessun compromesso: terminato l'impegno istituzionale, si è messo in viaggio verso Roma ed è accorso al circolo capitolino, giungendo a evento iniziato.

Un ritardo ampiamente giustificato dalla nobiltà della causa sociale che lo vedeva impegnato in provincia, ma che gli ha comunque permesso di raggiungere la sala perfettamente in tempo per portare il suo caloroso apporto morale, riaffermare l'importanza della prevenzione culturale contro ogni forma di prevaricazione e stringere in un affettuoso e sincero abbraccio la bravissima autrice.

Istituzioni e mondo produttivo a confronto, le voci del dibattito

Il dibattito ha visto alternarsi al microfono relatori di primissimo piano, offrendo una disamina multidisciplinare sulle fragilità del mondo giovanile. Di grande spessore è stato il contributo della sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, la quale ha incentrato il suo intervento sul tema cruciale, e ancora troppo sommerso, della violenza economica. «Il report Edufin del Ministero dell’Economia individua tre principali forme di violenza economica: il controllo, lo sfruttamento e il sabotaggio economico», ha spiegato la sottosegretaria, evidenziando come si passi da atteggiamenti apparentemente innocui, come il controllo sistematico delle spese, fino all'impedire alla vittima di lavorare, privandola dell'autonomia e della libertà fondamentale.

Particolarmente incisivo anche il messaggio inviato dalla sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, che ha ricordato come la scuola rappresenti il primo presidio educativo e sociale contro il disagio. La Frassinetti ha sottolineato gli investimenti del Ministero sull'orientamento e sulla personalizzazione dei percorsi formativi tramite le nuove figure del docente tutor e del docente orientatore, ricordando le recenti misure d'impatto come il divieto dell'uso dei cellulari in classe e le nuove linee guida per l'educazione civica incentrate sul rispetto, l'empatia e la cultura della non violenza.

Sul fronte del tessuto economico, Andrea Prete, presidente di Unioncamere, ha illustrato il ruolo determinante delle imprese nel creare opportunità concrete di riscatto e inclusione lavorativa per le nuove generazioni. Nicola Caruso, in rappresentanza di Gioventù Nazionale, ha affascinato la platea introducendo il concetto di “Generazione Phoenix”, ovvero una gioventù determinata a rialzarsi dalle macerie delle difficoltà e del disagio psicologico, trasformando le proprie fragilità in un'occasione di rinascita attraverso la responsabilità e l'impegno civile. Marta Di Meo ha invece acceso i riflettori su aspetti clinici di drammatica attualità, quali il mutismo selettivo e i disturbi d'ansia giovanili, caldeggiando la costruzione di una rete educativa e terapeutica capace di intercettare precocemente i segnali di sofferenza.

Un parterre d'eccezione e lo storico incontro tra vecchi amici

A fare da cornice alla presentazione è stato un parterre di altissimo profilo, popolato da volti noti del giornalismo, dello spettacolo, delle professioni e del jet-set capitolino, molti dei quali storici amici di vecchia data di Antonello De Pierro. In sala si è notata la riconfermata presenza della showgirl Maria Monsè, accompagnata come di consueto dal marito, l'imprenditore Salvatore Paravia, e dalla giovane figlia Perla, già ospiti dell'anteprima privata a casa Tiberti.

Attorno a De Pierro si è presto formato un affettuoso capannello di personalità illustri con cui il giornalista si è intrattenuto a lungo in vivaci scambi d'opinione. Tra questi la psicologa, giornalista e conduttrice televisiva Irene Bozzi (noto volto TV ed ex moglie del cantautore Roberto Vecchioni); il brillante attore e imitatore Gabriele Marconi; l'affermata manager e giornalista Anna De Ioris; l'attore Alex Partexano; e la nota avvocata del Foro di Roma Maria Tersigni, figura iconica e presenza immancabile nei più esclusivi salotti culturali della Capitale.

Particolarmente significativo è stato inoltre il caloroso e approfondito colloquio tra De Pierro e Giorgio Ceccarelli, dirigente di Roma Capitale e storico, instancabile attivista per la tutela dei diritti dei figli nelle separazioni genitoriali. Ceccarelli è ricordato dalla storia giuridica italiana come il vero padre ispiratore della celebre Legge 54/2006 sull'affido condiviso, una riforma epocale che ha segnato una svolta fondamentale nel diritto di famiglia. L'incontro tra De Pierro e Ceccarelli ha riaffermato una convergenza d'intenti e una sensibilità comune sui temi della tutela dei minori e della prevenzione dei traumi affettivi.

La consegna del premio a Claudia Conte e il toccante ricorso storico di De Pierro ad Aprilia

Un momento di solenne celebrazione si è vissuto quando Claudia Conte ha ricevuto sul palco il prestigioso Premio per il Giornalismo conferitole dal Giornale del Lazio, come riconoscimento ufficiale per il suo costante e coraggioso impegno nel raccontare le emergenze sociali e nel promuovere una cultura dell'ascolto e della responsabilità civile.

Il conferimento di questo premio ha richiamato alla mente degli addetti ai lavori una suggestiva e ricca coincidenza storica che lega il Giornale del Lazio proprio ad Antonello De Pierro. Alcuni anni fa, infatti, in occasione dei festeggiamenti per i 30 anni del noto periodico, fu organizzata ad Aprilia una serata memorabile alla presenza di una sterminata platea di oltre 80.000 persone. In quell'evento grandioso, condotto dai celebri conduttori radiofonici Rosaria Renna e Claudio Guerrini, e impreziosito dal concerto di Amedeo Minghi, ad Antonello De Pierro venne consegnato proprio il Premio per il Giornalismo per l'eccellenza della sua attività professionale.

Quella serata del 19 luglio rimase scolpita nella memoria collettiva per un gesto di straordinaria statura morale compiuto da De Pierro. Ricorrendo l'anniversario della strage di Via D'Amelio a Palermo, e notando sul palazzo comunale di Aprilia uno striscione con la scritta "Aprilia è contro la Mafia", De Pierro salì sul palco e, con profonda emozione, decise di dedicare il premio appena ricevuto alla memoria del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta, ricordando anche Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre uomini della scorta, morti in circostanze simili a Capaci poche settimane prima.

In quel contesto, De Pierro svelò alla piazza un retroscena agghiacciante e drammatico che gli era stato raccontato direttamente da Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso. Dopo la strage era deceduta Emanuela Loi, la prima donna poliziotto caduta in servizio. Ebbene, dopo i solenni funerali di Stato celebrati a Palermo, quando la salma della giovane poliziotta fu trasferita nella sua terra d'origine in Sardegna, lo Stato inviò alla famiglia la richiesta di rimborso per le spese di trasporto del feretro.

Rievocando quell'episodio di sconcertante insensibilità burocratica, De Pierro chiese dal palco agli 80.000 presenti un lungo e fragoroso applauso che servisse da "termometro dell'indignazione" popolare. La risposta della piazza fu un boato commosso e indignato che durò minuti, trasformando quella premiazione in una pagina indimenticabile di passione civile e di lotta per la giustizia.

Una sinergia vincente per la rottura del silenzio

Il successo della manifestazione al Circolo Canottieri Lazio, unito alla continuità del sostegno garantito da Antonello De Pierro, conferma come "Dove nascono i silenzi" di Claudia Conte vada ben oltre i confini di un pur brillante evento editoriale. È l'inizio di un percorso virtuoso capace di unire istituzioni, magistratura, mondo della scuola, giornalismo d'inchiesta e impegno politico territoriale sotto un'unica, fondamentale parola d'ordine: prevenire, educare e rompere per sempre il muro dell'omertà e dell'indifferenza.

(Foto di Michele Simolo)

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