Società
Monreale/ Dj Aniceto: “Si uccide con la stessa facilità con cui si fa una telefonata”
Il DJ Aniceto, noto tra i DJ italiani per il suo forte impegno sociale e l’attenzione verso le nuove generazioni, è tra i protagonisti della campagna “SeGuidiNonBere”, promossa dall’Associazione Familiari e Vittime della Strada (AFVS). Aniceto rompe il silenzio dopo l’ennesimo drammatico episodio di violenza giovanile: tre morti e due feriti in una sparatoria avvenuta a Monreale (PA) davanti a una pizzeria, per futili motivi. Le vittime sono Salvatore Turdo (23 anni), Massimo Pirozzo (26 anni) e Andrea Miceli (26 anni).
I due feriti, di 33 e 16 anni, non sarebbero in pericolo di vita. Un fatto che ha profondamente scosso Aniceto, spingendolo a denunciare con forza il malessere crescente che affligge le nuove generazioni, sempre più intrappolate in un vortice di alcol, droghe e violenza. La vita e il divertimento non sono più quelli di una volta: oggi molti si sentono vivi solo se ubriachi o sotto l’effetto di sostanze pericolose come la “Lean”, una miscela di bibite gassate e sciroppo alla codeina. Il vero divertimento sembra passare attraverso canne, armi e cocaina.
Aniceto sottolinea come la criminalità giovanile sia una piaga che richiede azioni urgenti e concrete: “Servono leggi più severe e certezza della pena. Basta reati per futili motivi! Portare i giovani a visitare le carceri può far capire loro che essere fuorilegge non è affatto ‘fico’.” Infine, Aniceto lancia un appello per una rivoluzione culturale che coinvolga famiglie, scuole e istituzioni: “Occorre riscoprire i sani valori del passato. I genitori devono essere più presenti nella vita reale e digitale dei propri figli, senza demandare tutto ai nonni. È tempo di agire, prima che sia troppo tardi.”