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Tennistavolo in Sardegna: cronache pongistiche del 18 aprile 2026

Pertanto agli imminenti play off scudetto di Terni (1-2 maggio 2026) il duo marcozziano formato dal sinnaese Ivan Gaias e dal campione serbo 100% Mitar Palikuca (cui si è aggiunto il pongista anelese ex Quartu e Sassari, Luca Bulla), affronterà in semifinale i Rangers di Udine. E poi si spera nella seconda finale tricolore consecutiva.
Cagliari, (informazione.news - comunicati stampa - sport)

COPPA DELLE REGIONI: LA SARDEGNA È OTTAVA, MA QUANTA SFORTUNA Un piccolo miglioramento c’è stato, ma i rimpianti per non essere arrivati in semifinale con la competizione a squadre, è grande. La rappresentativa FITeT Sardegna, si deve accontentare della ottava posizione alla 44a Coppa delle Regioni, riservata agli under 15. Guidata dal tecnico regionale Francesca Saiu e dal suo collega Nicola Pisanu la squadra era composta da Federico Casula, Edoardo Ian Eremita (Tennistavolo Sassari), Anna Dessì e Leonardo Trevisan (Muravera TT).

Tutto comincia a gonfie vele, perché vincono il girone 3 a punteggio pieno, battendo nell’ordine Molise (3-0), Piemonte (3-1), Puglia (3-0). Nei quarti estromettono l’Abruzzo (3-1) e poi arriva la cocente delusione ai quarti, contro la Sicilia che vince 3-1. Trevisan conduceva per 2-0 in gara 1 e poi si è arreso. E nel doppio altra sfida persa alla bella col duo Dessì – Trevisan in vantaggio 2-1.

“Siamo stati molto sfortunati – conferma Francesca Saiu - con gli spigoli e le retine che l’hanno fatta da padroni, a momenti in maniera davvero imbarazzante. Con quella sconfitta siamo stati relegati a giocarci le posizioni dal quinto all’ottavo posto”. E il ciclo negativo a quel punto è continuato perché vengono sopraffatti sia dal Veneto, sia dall’Emilia Romagna con lo stesso punteggio (3-1). “Non dico che abbiamo tirato i remi in barca – precisa il tecnico regionale - ma a quel punto ho fatto giocare tutti, restando inteso però che entrambe le sfide si potevano vincere. Inaspettata è stata la sconfitta di Federico nella gara contro il Veneto, diversamente ci avrebbe dato la possibilità di accedere alla finale per il quinto posto. In definitiva la squadra ha dato più o meno quello che poteva dare”.

Nella valutazione dei singoli, si nota come il friulano Leonardo Trevisan abbia mantenuto le consegne con una sola sconfitta sul groppone, tra l’altro scaturita dopo un match in cui la dea bendata non l’ha certo supportato. Il suo contributo è stato fondamentale anche nel doppio misto. Poi l’allenatrice si concentra sul rendimento dei sardi: “Federico Casula ha dato il meglio di sé nel singolare, ma nella competizione a squadre non è riuscito a prevalere in determinate sfide dove sulla carta era favorito, visti anche i risultati conseguiti in serie C1 nell’arco della stagione. Per un soffio non è riuscito ad entrare in semifinale, sconfitto al quinto set. Impiegato due volte, Edoardo Ian Eremita ha vinto la sua prima uscita, poi l’ho utilizzato nell’ultima gara dove era partito benissimo, perdendosi poi alla distanza, non riuscendo a cogliere le occasioni per la vittoria. Nel singolare si è comportato abbastanza bene, ha passato il girone e anche un turno nel tabellone; è stato poi estromesso da chi è giunto secondo. Era quindi complicato fare meglio di quello che ha fatto. Anna Dessì si è espressa meglio nel singolare, sebbene non ce l’abbia fatta a passare il girone. Il suo apporto alla squadra era limitato, in quanto anello debole rispetto alle classifiche dei suoi compagni. Fortunatamente, quest’anno, dopo le mie innumerevoli critiche rivolte ad una formula della Coppa che ritenevo sessista, gli organizzatori hanno corretto il tiro nel regolamento, rendendo il ruolo femminile molto vicino alla parità. In termini generali è una cosa positiva, questo va riconosciuto, ma purtroppo rispetto agli anni scorsi non avevamo la donna performante che ci consentisse di fare la differenza. Ne deduco che Anna debba lavorare veramente tanto per colmare il gap che la separa dalle più forti”.

Le considerazioni finali di Francesca Saiu: “Questo ottavo posto non mi rende completamente scontenta ma, senza rubare niente a nessuno, potevamo salire sul podio. Speriamo l’anno prossimo di ripresentarci con più consapevolezza, e soprattutto ambiziosi. Ringrazio il Comitato FITeT Sardegna che ci ha dato la possibilità di contare sul supporto del tecnico Nicola Pisanu, fondamentale per la gestione dei ragazzi sia fuori, sia dentro il campo. Lavorando con me nel Muravera TT sapevo che con lui saremmo riusciti a barcamenarci meglio, specie nelle situazioni di contemporaneità delle sfide. Sono felice di aver condiviso con lui questa esperienza di squadra”.

ITALIANI MASTER: UN ORO, DUE ARGENTI E TRE BRONZI VANNO IN SARDEGNA Tennistavolo Sassari e Tennistavolo Norbello sono state le due società che hanno movimentato il medagliare della Sardegna nel corso dei Campionati Italiani Master ospitati a Salsomaggiore Terme. Il sodalizio turritano coglie l’unico oro isolano grazie al doppista Tonino Pinna che si fa valere con l’ausilio del collega Gianluca Mastroberti (tesserato con l’A.S.D. TT. Stella del Sud) nel doppio maschile 50-60.

Di seguito il racconto del tricolore sassarese master: “Gianluca Mastroberti un giorno mi scrisse: Ho visto che sei iscritto ai campionati italiani Veterani, vorresti fare il doppio con me? Io in verità avevo chiesto già a qualcuno (Roberto Vai, Riccardo Lisci) ma non dovevano partecipare, dunque ho accettato l’invito di Gianluca molto volentieri. Ci conosciamo da quando eravamo ragazzini, quindi ci stimiamo e abbiamo sempre avuto un bel rapporto di amicizia, ma non avevamo mai fatto o provato il doppio insieme. Al primo incontro dopo la X, quindi in realtà il secondo turno, incontriamo Gusberti-Ferrari una coppia molto esperta e che da sempre giocano insieme in coppia, quindi più ostici del previsto. Vinciamo 3-1 dopo avere vinto il primo set, perso il secondo, dopodiché la partita si è messa in discesa. La partita più difficile sulla carta era la semifinale contro Toll-Mantegazza. Il primo ha una classifica non reale, perché gioca e vive in Austria, anche se italiano, ma ancora fortissimo! Il secondo non ha bisogno di presentazioni. Un fenomeno! Fabio Mantegazza è un grande amico, un grandissimo giocatore, ancora oggi, infatti, ha vinto il titolo in singolare di Campione d’Italia Master 50-60. Li abbiamo superati 3-0 ma il risultato è un po’ bugiardo. Ogni set è stato combattuto, ma per questo la vittoria è stata ancora più bella. Direi la partita perfetta, in cui sia Gianluca, sia io abbiamo sbagliato pochissimo. Infine la finale contro la coppia (in finale a sorpresa, ma meritatissima) Di Stefano- Ringressi. Due giocatori “sporchi” nel senso che non esprimono un tennistavolo da manuale, giocando il primo con due gomme puntinate e il secondo con una liscia e una puntinata. Chi non conosce il nostro sport, non sa cosa vuol dire confrontarsi con giocatori di questo tipo. Diciamo che bisogna pensare molto e giocare meno d’istinto. Io avevo un po’ perso l’abitudine a incontrare giocatori di questo tipo, in doppio poi… Questa loro formula infatti li ha portati in finale da non favoriti e ci hanno messo in grande difficoltà. Non è stata certo la migliore partita di tennis tavolo che si potesse vedere; io e Gianluca Mastroberti eravamo molto fallosi, tesi e abbiamo avuto molte difficoltà nel capire i loro effetti delle gomme puntinate, portandoci spesso a degli errori gratuiti. Vinciamo il primo set abbastanza bene, poi si spegne la luce, buio totale. Andiamo sotto 2-1 di set. Al quarto set recuperiamo e vinciamo portandoci pari 2-2. Partiamo male 0-3 al quinto set! Con concentrazione e grinta ci riportiamo in parità e da quel momento l’incontro si mette bene per noi e restiamo sempre avanti, finalmente vinciamo e possiamo gioire per la medaglia d’oro. Io ho vinto in passato due bronzi ai campionati italiani, ma mai medaglia d’oro. Anche se è arrivata quando non me l’aspettavo più, è stato ancora più bello, una bellissima emozione e soddisfazione. Grazie Gianluca Mastroberti di avermi chiesto, quel giorno, di fare il doppio insieme”. Larisa Lavrukhina, l’italo russa in forza al sodalizio giallo blu del centro Sardegna, raccoglie un argento e due bronzi. Il primo con Claudio Sassi (A.S. Dilettantistica G.S.G. Regaldi Novara) nel doppio misto 50 – 60. E poi con la sua connazionale Elena Rozanova (Tennistavolo Sassari) nel doppio femminile 50-60 giunge terza, come anche nel singolo femminile 50/60. Rozanova, dal canto suo è ugualmente di bronzo nel singolo femminile 40-50.

“Non sono pienamente soddisfatta di come mi sono espressa nel singolo – interviene Larisa Lavrukhina - ma anche nel doppio femminile si poteva fare molto di più. Nella finale del misto ci siamo confrontati con una coppia alla nostra portata; ma partiti un po’ spaesati, non siamo riusciti a riprenderci. Nel complesso sono comunque contenta. Credo che il secondo posto a squadre rispecchi l’andamento del ranking iniziale, e obiettivamente è giusto come è andato a finire”. Il club norbellese raggiunge per la seconda volta il traguardo della finale scudetto in A1 femminile. Ma diversamente da quanto accaduto nel 2021, questa volta si deve accontentare della piazza d’onore, perché dopo aver passato brillantemente il girone a punteggio pieno, il KRAS Sgonico delle cugine Milic, affrontato in finale è apparso più lucido rispetto al duo avversario composto sempre da Lavrukhina e dalla italo-armena Gohar Atoyan che ha dichiarato quanto segue: “Sono riuscita a trovare la giusta concentrazione, volevo dare il massimo. La maratona estenuante dalle nove del mattino alle cinque di sera, nonostante la nostra non più tenera età, mi ha decisamente risollevata nell’animo, anche se rimane sempre un interrogativo gigantesco sul perché certe partite mi vedono soccombente al quinto set. Le portacolori del KRAS erano palesemente più forti, scudetto meritatissimo il loro, ma se fossi riuscita ad imbrigliare il gioco di Katja Milic, magari nel doppio ci saremmo trovate più agguerrite. Conservo gelosamente questo titolo di vice campionessa d’Italia perché nulla ci è stato regalato”.

PARALIMPICI A SQUADRE: IL PUNTO-Paralimpici sardi di nuovo chiamati in causa nei campionati nazionali a squadre. Il Palatennistavolo di Cagliari ha convogliato le protagoniste della A1 classe 1-5 e tra i fortissimi carrozzati ha fatto la sua apparizione anche la campionessa olimpica Giada Rossi, tesserata con Lo Sport è Vita di Imola, compagine che nonostante la sconfitta subita dalla Fondazione Bentegodi Verona ha conservato la leadership della graduatoria.

Ma emozioni ancor più forti le hanno riservate i padroni di casa nonché campioni d’Italia in carica della Marcozzi Sitor che hanno chiuso la regular season con altri due successi (TT Coccaglio e TT Vicenza) affiancando così in vetta il team emiliano, premiato però dalla classifica avulsa come primo classificato. Pertanto agli imminenti play off scudetto di Terni (1-2 maggio 2026) il duo marcozziano formato dal sinnaese Ivan Gaias e dal campione serbo 100% Mitar Palikuca (cui si è aggiunto il pongista anelese ex Quartu e Sassari, Luca Bulla), affronterà in semifinale i Rangers di Udine. E poi si spera nella seconda finale tricolore consecutiva. Un altro approdo importante ai play off scudetto si registra nella A1 in piedi (classe 6-10) con il Santa Tecla Nulvi che a Saronno, dopo aver riportato un duplice successo con TT Marco Polo e TT Sudtirol, si è classificato al terzo posto, preceduto dalla catanese Olimpicus Valverde, prossima avversaria nella semifinale in Umbria del primo maggio. Per l’organico anglonese si sono fatti valere Matteo Scuto e Alexandros Diakoumakos. Nello stesso girone, la Muraverese di Andrea Manis e Luca Paganelli coglie finalmente il primo successo stagionale nello scontro diretto con il TT Marco Polo, che vuol dire anche salvezza. Tra i carrozzati del girone D della A2, il Tennistavolo Sassari perde due incontri su tre nel concentramento di Roma, tra cui quelli contro Etna e Monopoli, sodalizi che lo hanno preceduto in classifica, precludendogli l’accesso ai play off. Ma il duo turritano Maria Paola Tolu/Alberto Corradi si è riscattato nell’ultima giornata battendo l’Isola Nuova Roma. Nello stesso raggruppamento ottengono solo sconfitte il Tennistavolo Sassari B e il Libertas Ping Pong Monterosello che hanno salutato la stagione rispettivamente con il penultimo e l’ultimo posto.

Per la B si sono impegnati Maurizio Scanu e Giuseppe Demontis, mentre i roselliani scesi in campo sono stati Giovanni Battista Sanna e Lorenzo Sanna. Nella A2 in piedi (girone A) il concentramento di Spezzano Albanese conferma l’ottima annata del Quattro Mori Rossa Cagliari che termina la regular season a punteggio pieno e si prepara per i play off del 21-22 maggio 2026, a Cesena, nel corso dei Campionati Italiani paralimpici. Protagonisti come sempre Lorenzo Cordua e Gianluca Pani. Il primo chiude al 100% sia nel singolare, sia nel doppio. Vittime il Riposto A e la Nuova Luzzi. Positive sensazioni dalla squadra “Bianca” (Fabrizio Porrà, Salvatore Iorio) che consuntiva un successo (Riposto A) ed una sconfitta (Radiosa), entrambe per 3-2. Quinto posto finale. Significativi responsi anche dal girone B dove Tennistavolo Decimomannu e Tennistavolo Sassari si congedano dalla fase regolare con un primo ed un secondo posto che indicano ovviamente i play off promozione nella città romagnola. Percorso netto quello del collettivo campidanese che a Roma colleziona le ultime due delle cinque vittorie complessive. A subire gli attacchi martellanti di Marco Saiu e Italo Fois sono stati prima i loro colleghi dell’Isola Peter Pan Roma e poi quelli del Santa Tecla Nulvi. Nel team turritano altrettante doppiette contro Saronno e Tennistavolo Norbello. Fautori il forte polacco Maksym Hubert Chudzicki (cinque punti su cinque singolari disputati) e l’autoctono Pietro Ghiani.

I teclini invece evitano l’ultima posizione battendo la cenerentola Tennistavolo Norbello che non ha mai mosso la classifica. Fautori del derby il presidente Francesco Maria Zentile e il lussemburghese Philipe Hein da parte anglonese; Massimiliano Manfredi e Mauro Mereu i portacolori del sodalizio norbellese. Mancano ancora due giornate al termine della serie A gruppo 11 che si giocheranno a Cesena, il 20 maggio nel corso dei Campionati Italiani. Nel recente concentramento di Spezzano Albanese La Saetta Quartu si ritrova in seconda posizione, a due sole lunghezze di distacco dalla leader ASD Radiosa. Il duo Simone Sebis/Umberto Sbardella ha inanellato tre successi ai danni delle conterranee Libertas Ping Pong Monterosello, Muraverese e della siciliana Ravanusa. Il team sarrabese, posizione centrale in classifica, animato da Federico Cuccu e Francesco Basciu, è rientrato a casa a bocca asciutta perché anche l’incontro con il TT Kind Catania non ha prodotto punti. Due sconfitte le colleziona anche il Tennistavolo Sassari: si è opposto a Radiosa e Mazara A con i suoi Alessandro Ara, Angelo Manca. Infine fa esperienza pure il Libertas Ping Pong Monterosello, ultimo a zero punti, confrontandosi con i saettini e con il Sport Club Etna. Hanno giocato Riccardo Frau, Gianfranco Idini.

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