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Arte e Cultura

il 25° Emilia Romagna Festival / ERF nel territorio di Forlì con dieci appuntamenti, dal 3 luglio all' 11 settembre 2025

Dal Premio Oscar Nicola Piovani che riceverà il XVI Premio alla Carriera ERF, alla Notte dei Flauti con il leggendario Maxence Larrieu, fino alla grande chiusura con lo Stabat Mater di Pergolesi
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

In occasione della sua venticinquesima edizione, l’Emilia Romagna Festival torna ad abbracciare il territorio di Forlì con Forlì Grande Musica, un ciclo di dieci concerti che rappresenta una delle tappe fondamentali di un programma ampio e articolato, che dal 3 luglio all’11 settembre porterà in tutta la regione sessanta appuntamenti tra grandi nomi della musica, progetti internazionali e nuove generazioni di talenti.

 

Da sempre punto di riferimento imprescindibile per il Festival, il territorio forlivese rinnova una collaborazione artistica di lunga data, confermandosi anche quest’anno palcoscenico privilegiato di eventi di alto profilo artistico, dalla musica sinfonica alle contaminazioni etniche, dall’organo barocco alla musica di impegno sociale fino alle grandi celebrazioni spirituali.

 

Il primo appuntamento a Forlì sarà il 7 luglio al Chiostro della Chiesa di Santa Lucia con “Quel che resta del genio. Fascino e mistero di Sigismund Thalberg”, originale spettacolo che fonde musica e narrazione. Protagonisti saranno il pianista Francesco Nicolosi, tra i più autorevoli interpreti dell’opera thalberghiana, e il giornalista e critico musicale Stefano Valanzuolo. Attraverso la voce del medico Efisio Marini, noto per le sue pratiche di mummificazione, il pubblico sarà condotto in un viaggio affascinante tra la memoria e la musica di uno dei più grandi pianisti dell’Ottocento, Sigismund Thalberg, che alla sua morte lasciò dietro di sé un’aura di mito e mistero. In programma pagine di Thalberg e Liszt, entrambi astri del pianismo, che in vita si sfidarono in un celebre duello al pianoforte nel 1837 a Parigi.

 

Il 10 luglio, nella Sala Sangiorgi dell’Istituto Masini, andrà in scena “La Notte dei Flauti”, evento speciale con un’autentica leggenda della musica: Maxence Larrieu, che ha recentemente festeggiato novant’anni ed è stato il primo a ricevere il Premio alla Carriera ERF. Il maestro francese sarà affiancato da alcuni tra i suoi più illustri allievi — Fulvio Fiorio, Salvatore Lombardi, Massimo Mercelli, Fabio Pepe, Kazutaka Shimizu e Giuseppe Nova — per un concerto che celebra la tradizione flautistica e l’eredità artistica di un grande protagonista del Novecento. L’evento, realizzato in collaborazione con la rivista Falaut, si aprirà con un incontro con il M° Larrieu insieme agli altri protagonisti del concerto, rivolto ai giovani allievi dell’Istituto Masini e non solo, un’occasione preziosa di formazione e confronto.

 

Il 15 luglio la Rocca di Caterina Sforza ospiterà un evento dal forte impatto culturale e sociale: “A second life for people and things”, un progetto internazionale che unisce performance, arte e sostenibilità. Durante la serata sarà allestita un’esposizione temporanea di sedie ‘d’arte’ riciclate, verrà proiettato “Lymph”, un progetto di video-danza dedicato alla natura e ad un rapporto rispettoso e consapevole, realizzato tra Italia e Uganda con il patrocinio del premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, e si terrà l’atteso concerto dell’Orchestra La Musica del Reciclaje di Madrid. Composta da giovani in situazione di disagio sociale che suonano strumenti realizzati con materiali di recupero, l’orchestra si esibirà in un programma condiviso con gli allievi della Fondazione musicale Masini, nell’ambito del progetto "La musica, un ponte fra i popoli" curato dalla associazione No.Vi.Art.

 

Il 21 luglio, sempre alla Rocca di Caterina, si festeggerà il ventesimo anniversario del Del Barrio Trio, gruppo fondato nel 2004 da Hilario Baggini e Andrés Langer, poi completato da Marco Zanotti. Con uno stile che mescola ritmi latini, suoni afro e strumenti tradizionali, il trio ha portato la propria musica su palchi internazionali, combinando creatività e impegno civile. Un’occasione per ripercorrere due decenni di ricerca sonora, con la loro inconfondibile energia e il loro incredibile arsenale strumentale.

 

Ancora alla Rocca, il 30 luglio, sarà la volta della Big Band della Toscanini Academy, diretta da Beppe di Benedetto. Il concerto dal titolo “Omaggio ai Blues Brothers e ai giganti del jazz” offrirà un omaggio al leggendario film musicale di John Landis, tra soul, rhythm’n’blues e swing, in un’esibizione che coinvolge giovani talenti selezionati dalla nuova accademia musicale sostenuta dalla Fondazione Toscanini in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Parma e IFOA, con l’obiettivo di facilitare la transizione dei giovani musicisti dal percorso educativo al mondo del lavoro.

 

Il 5 agosto, nella Chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino, spazio al repertorio antico con “Intorno a la Serenissima”, che propone un itinerario nella Venezia musicale tra il Cinquecento e il Settecento. L’organo storico Verati del 1858, restaurato nel 2004, sarà affidato al celebre organista Fabio Ciofini, affiancato dalla violoncellista barocca Alessandra Montani, entrambi soci fondatori del celebre ensemble “Accademia Hermans”. Il programma include musiche di Giovan Battista Platti, Benedetto Marcello e Antonio Vivaldi, restituite con rigore filologico e raffinatezza esecutiva.

 

Il 7 agosto a Tredozio, nel cuore dell’Appennino forlivese, il concerto “Postas” porterà sul palco la voce intensa di Niña Del Monte e le percussioni di Hilario Baggini, il polistrumentista del fortunato Del Barrio Trio, entrambi originari dell’Argentina, per uno spettacolo che intreccia ritmi e sonorità sudamericane. Come per l’anno passato, il concerto si svolgerà in strada, in Via XX Settembre davanti a Palazzo Fantini, a favore della ripartenza di Tredozio, paese colpito prima dall’alluvione in Romagna e poi dal terremoto sull’Appennino Tosco-Romagnolo. L’ingresso sarà a offerta libera e il ricavato sarà a favore della ricostruzione di Tredozio.

 

Il 25 agosto, ancora alla Rocca Caterina, torna uno dei pianisti più amati dal pubblico italiano: Ramin Bahrami. Con il programma “Tra Oriente e Occidente”, Bahrami attraversa epoche e culture: da Bach e Händel al Romanticismo di Beethoven, Schumann e Rachmaninov, fino ai ritmi della tradizione persiana e alle suggestioni novecentesche di Bartók, in una sintesi personale e toccante.

 

Tra gli eventi più attesi dell’intera edizione, il 29 agosto al Duomo di Forlì il compositore Nicola Piovani riceverà il XVI Premio alla Carriera ERF. Per l’occasione sarà presentato il suo nuovissimo lavoro sinfonico-corale “Preludio al Cantico”, ispirato alla figura di San Francesco e dedicato alla figura del Santo e alla sua profonda spiritualità. Sul palco, la prestigiosa Guiyang Symphony Orchestra, il violinista Ning Feng, primo premio al prestigioso Concorso Paganini, e la Corale Marietta Alboni, sotto la direzione di Guoyong Zhang. Il programma comprende anche brani di compositori cinesi contemporanei, in un incontro tra culture e spiritualità, nel segno della pace. L’evento che ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, nasce dalla collaborazione di una prestigiosa filiera internazionale composta dal Festival Ljubljana e il Musikverein Kärnten di Klagenfurt ed è in coproduzione con il Festival delle Nazioni per la realizzazione del progetto sul brano di Nicola Piovani.

 

Quest’anno Forlì ospiterà anche la chiusura del 25°Emilia Romagna Festival, l’11 settembre nell’Abbazia di San Mercuriale. In programma lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, capolavoro assoluto della musica sacra, scritto prima della sua morte a ventisei anni, che è stato riconosciuto in questa produzione della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, come strumento di Diplomazia Culturale. Il progetto, simbolo di fraternità e dialogo tra i popoli, ha iniziato il suo viaggio da Jesi, passando per Rodi e ora arriva a ERF, proposto nella lettura intensa del Time Machine Ensemble, formazione nata in seno proprio alla Fondazione Pergolesi Spontini. Con le voci del soprano Nicoletta Hertsak e del contralto Federica Moi, diretti da Marco Attura.

 

 

www.emiliaromagnafestival.it

 

 

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