Morano Calabro "perde" la fermata delle corse Simet, avviata petizione popolare
Dal 1/06/2009 la Simet S.p.A. ha inteso sopprimere alcune fermate da Morano per Roma e quella da Roma per Morano, in aggiunta a quella precedentemente soppressa da Roma per Morano. L’assemblea del movimento politico “Morano al Centro”, che ha visto la partecipazione dei consiglieri comunali, dei candidati alle ultime elezioni amministrative e di militanti e simpatizzanti, ha inteso dar luogo ad una petizione popolare che sarà indirizzata ai vertici della Simet e al Sindaco di Morano Calabro.
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
A far data dal 1 giugno 2009 la Simet S.p.A. ha inteso sopprimere la fermata delle 00.20 da Morano Calabro per Roma e quella da Roma per Morano delle 8.30, in aggiunta a quella precedentemente soppressa da Roma per Morano Calabro delle 15.00.
Dall’incontro dei consiglieri comunali del gruppo “Morano Al Centro”, dott. Nicolò De Bartolo e geom. Pasquale Maradei, con i militanti del movimento politico medesimo, è emersa la necessità di agire per porre rimedio ad una strategia che arrecherebbe emarginazione al tessuto sociale di Morano Calabro e non renderebbe certo onore alla sua storia ed al suo circuito turistico-culturale.
Morano Calabro infatti, oltre ad essere uno tra “I Borghi più belli d’Italia (onorificenza attribuita dall’Anci – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) è il solo comune calabrese insignito della “Bandiera Arancione”, il marchio di qualità turistico ambientale attribuito dal Touring Club Italiano, oltre ad essere stato insignito di varie menzioni d’onore a livello europeo (Progetto Eden 2007 e 2008).
L’assemblea del movimento politico “Morano al Centro”, che ha visto la partecipazione dei suddetti consiglieri comunali, dei candidati alle ultime elezioni amministrative e di militanti e simpatizzanti, ha inteso quindi dar luogo ad una petizione popolare che sarà indirizzata ai vertici della Simet S.p.A. ed al Sindaco del Comune di Morano Calabro. Intendiamo quindi coinvolgere in pieno la cittadinanza continuando a dare ad essa un ruolo di primo piano, così come abbiamo sempre fatto anche quando, impegnati nell’esperienza amministrativa al Comune di Morano Calabro, i nostri amministratori hanno aperto alla partecipazione popolare alcuni importanti sedute del Consiglio comunale o incontrando periodicamente la popolazione in partecipatissime assemblee popolari.
La petizione popolare chiederà quindi il ripristino delle fermate in oggetto soppresse e l’implementazione di nuove fermate sulle altre tratte che non fermano a Morano (Firenze, Milano, Torino, Siena, Perugia, Bologna, Germania). Il non essere direttamente collegati con le principali città del nostro paese penalizza notevolmente il nostro borgo che fino a qualche mese fa era collegato con la capitale tramite due corse Morano – Roma e tre corse Roma – Morano.
Oltre ai villeggianti che si recano a Morano per finalità turistiche e culturali, sono numerosissimi i concittadini moranesi che usufruiscono delle autolinee Simet per recarsi nelle grandi città del nord per motivi di studio e di lavoro. Riteniamo però che questa scelta aziendale vada a penalizzare lo storico rapporto della Simet con l’utenza moranese e che provochi nocumento alla collettività. In particolare, la corsa notturna è molto utilizzata da studenti e lavoratori. Costringerli a recarsi a Castrovillari per salire a bordo degli autobus diretti al nord, costituisce un ulteriore disagio per le famiglie già costrette a privarsi della compagnia dei propri cari e per quei cittadini che non godono di un lavoro in Calabria. Non poter neanche “prendere il pulman” sotto casa rappresenta a nostro avviso un segno di distacco delle istituzioni dalle esigenze della popolazione e contribuisce senza dubbio ad emarginare chi già vive in un disagio.
Perciò intendiamo rivolgerci anche al Comune di Morano Calabro, per mezzo del Sindaco dott. Francesco Di Leone, affinchè adotti quei provvedimenti opportuni per ridare a Morano quella centralità logistica e comunicativa che gli compete. Invitiamo quindi i cittadini moranesi a firmare copiosamente la petizione popolare che da oggi sarà disponibile presso le attività commerciali, gli esercizi pubblici ed i principali punti d’incontro del paese.
Dall’incontro dei consiglieri comunali del gruppo “Morano Al Centro”, dott. Nicolò De Bartolo e geom. Pasquale Maradei, con i militanti del movimento politico medesimo, è emersa la necessità di agire per porre rimedio ad una strategia che arrecherebbe emarginazione al tessuto sociale di Morano Calabro e non renderebbe certo onore alla sua storia ed al suo circuito turistico-culturale.
Morano Calabro infatti, oltre ad essere uno tra “I Borghi più belli d’Italia (onorificenza attribuita dall’Anci – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) è il solo comune calabrese insignito della “Bandiera Arancione”, il marchio di qualità turistico ambientale attribuito dal Touring Club Italiano, oltre ad essere stato insignito di varie menzioni d’onore a livello europeo (Progetto Eden 2007 e 2008).
L’assemblea del movimento politico “Morano al Centro”, che ha visto la partecipazione dei suddetti consiglieri comunali, dei candidati alle ultime elezioni amministrative e di militanti e simpatizzanti, ha inteso quindi dar luogo ad una petizione popolare che sarà indirizzata ai vertici della Simet S.p.A. ed al Sindaco del Comune di Morano Calabro. Intendiamo quindi coinvolgere in pieno la cittadinanza continuando a dare ad essa un ruolo di primo piano, così come abbiamo sempre fatto anche quando, impegnati nell’esperienza amministrativa al Comune di Morano Calabro, i nostri amministratori hanno aperto alla partecipazione popolare alcuni importanti sedute del Consiglio comunale o incontrando periodicamente la popolazione in partecipatissime assemblee popolari.
La petizione popolare chiederà quindi il ripristino delle fermate in oggetto soppresse e l’implementazione di nuove fermate sulle altre tratte che non fermano a Morano (Firenze, Milano, Torino, Siena, Perugia, Bologna, Germania). Il non essere direttamente collegati con le principali città del nostro paese penalizza notevolmente il nostro borgo che fino a qualche mese fa era collegato con la capitale tramite due corse Morano – Roma e tre corse Roma – Morano.
Oltre ai villeggianti che si recano a Morano per finalità turistiche e culturali, sono numerosissimi i concittadini moranesi che usufruiscono delle autolinee Simet per recarsi nelle grandi città del nord per motivi di studio e di lavoro. Riteniamo però che questa scelta aziendale vada a penalizzare lo storico rapporto della Simet con l’utenza moranese e che provochi nocumento alla collettività. In particolare, la corsa notturna è molto utilizzata da studenti e lavoratori. Costringerli a recarsi a Castrovillari per salire a bordo degli autobus diretti al nord, costituisce un ulteriore disagio per le famiglie già costrette a privarsi della compagnia dei propri cari e per quei cittadini che non godono di un lavoro in Calabria. Non poter neanche “prendere il pulman” sotto casa rappresenta a nostro avviso un segno di distacco delle istituzioni dalle esigenze della popolazione e contribuisce senza dubbio ad emarginare chi già vive in un disagio.
Perciò intendiamo rivolgerci anche al Comune di Morano Calabro, per mezzo del Sindaco dott. Francesco Di Leone, affinchè adotti quei provvedimenti opportuni per ridare a Morano quella centralità logistica e comunicativa che gli compete. Invitiamo quindi i cittadini moranesi a firmare copiosamente la petizione popolare che da oggi sarà disponibile presso le attività commerciali, gli esercizi pubblici ed i principali punti d’incontro del paese.
Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa
Rocco Ingianna
Morano al Centro (Leggi tutti i comunicati)
87016 Morano Calabro (Cosenza) Italia
[email protected]
3473586792
;




