Fileni in Campo 2026: l’innovazione del biologico tra robotica e digitalizzazione
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Si è svolta oggi, presso il Centro Aziendale Fileni di Falconara Marittima, in provincia di Ancona, “Fileni in Campo 2026 – Innovazione e responsabilità nel biologico”, un’intensa giornata dedicata alla sperimentazione agronomica e al confronto tra mondo produttivo, ricerca e filiera agroalimentare. L'evento ha messo in luce le strategie adottate dal Gruppo per rendere l'agricoltura biologica più efficiente, tracciabile e sostenibile, grazie al supporto della ricerca universitaria e di tecnologie all’avanguardia.
Grande interesse è stato dedicato alla presentazione delle prove in campo, realizzate in collaborazione con Università, Centri di Ricerca e Aziende leader. Tra le innovazioni più rilevanti, particolare attenzione ha suscitato la dimostrazione della sarchiatura su sorgo biologico effettuata con robot autonomo, una delle prime applicazioni di questa tecnologia su una coltura in regime biologico in Italia. Le dimostrazioni hanno incluso anche l'utilizzo di tecniche di agricoltura di precisione, come la concimazione a mezzo drone.
Ampio spazio è stato poi dedicato anche alle prove di consociazione colturale tra grano tenero biologico e favino biologico, un modello agronomico sviluppato grazie alla sinergia tra Fileni e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche. Nel 2025, questo approccio ha interessato circa 300 ettari della filiera agricola Fileni e circa 10 ettari di terreni in gestione diretta, confermando il crescente interesse verso pratiche agricole biologiche e rigenerative. Sono state osservate anche le attività sperimentali dedicate alla gestione delle patologie in regime biologico, come la septoriosi, per testare in futuro l’efficacia di sinergizzanti in combinazione con molecole ammesse in agricoltura biologica, con l’obiettivo di individuare soluzioni sempre più efficaci.
Tutte le prove sono state illustrate direttamente da ricercatori e docenti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Politecnica delle Marche, con il coinvolgimento dei professori Luigi Ledda e Stefano Tavoletti, che hanno accompagnato i partecipanti nella lettura agronomica delle prove.
Non poteva mancare l’attenzione alla digitalizzazione di filiera. L’azienda ha condiviso i primi risultati dell’adozione della piattaforma sviluppata in collaborazione con Diagram, che nel 2025 ha coinvolto 150 aziende agricole della filiera Fileni e che nel 2026 raggiungerà ben 300 aziende. La piattaforma consente di gestire in modo integrato le operazioni agricole, monitorare le colture in tempo reale, utilizzare dati agrometeorologici e satellitari e supportare in questo modo le decisioni agronomiche, migliorando efficienza, tracciabilità e sostenibilità lungo tutta la filiera.
Sempre per porre attenzione a tutti gli anelli della filiera, i presenti hanno potuto effettuare una visita all’allevamento avicolo biologico del Centro Aziendale Fileni di Falconara Marittima. In questo momento i partecipanti hanno potuto osservare da vicino gli animali allevati e approfondire il modello produttivo adottato con l’obiettivo di rafforzare il dialogo con gli stakeholder e raccontare concretamente l’impegno della Piattaforma Fileni nello sviluppo di soluzioni per il mondo agricolo e zootecnico.
A seguire, si è, infine, svolta la tavola rotonda dal titolo “BIO-RIGENERATIVO IN CAMPO: Innovazione, sostenibilità e opportunità nella multifiliera Fileni”, moderata dal professor Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia, alla quale hanno preso parte Massimo Fileni, Vice Presidente Gruppo Fileni, Bruno Garbini, Presidente ARCA Benefit S.r.l., Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio, Nicoletta Maffini, Presidente AssoBio, Angelo Gentili, Responsabile Nazionale Agricoltura Legambiente, Franco Fucili e Gloria Zingaretti, rappresentanti del gruppo Fucili, Michele Michelini, Direttore Agricoltura e Sviluppo Rurale Regione Marche, Francesca Severini, Direttore AMAP, e Massimiliano Cenacchi, Direttore Agricoltura Fileni Alimentare S.p.A. Il confronto è stato dedicato ai temi dell’innovazione in agricoltura biologica e rigenerativa, delle nuove tecnologie applicate al settore primario e dello sviluppo di modelli agricoli replicabili in altre filiere.

Fondamentale è stato il supporto dei partner sostenitori coinvolti, Manganelli S.p.A., S.I.S. S.p.A, RV Venturoli S.r.l., UPL Italia S.r.l., ARVATEC S.r.l, Fertilizzanti Certaldo s.r.l, Ilsa S.p.A, Università Politecnica delle Marche e Diagram S.p.A i quali hanno messo a disposizione il know how a tutti i presenti.
Massimo Fileni, Vice Presidente del Gruppo Fileni, ha commentato: “Fileni si occupa di agricoltura biologica da circa 10 anni. Attualmente, gestisce direttamente circa 900 ettari di terreni biologici e collabora con una vasta rete di agricoltori in diverse regioni, assicurando così circa l’80% del proprio fabbisogno di materie prime biologiche. Fileni in Campo è un’iniziativa nata con l’obiettivo di rendere visibile e tangibile il lavoro che portiamo avanti ogni giorno in agricoltura, valorizzando le collaborazioni con il mondo della ricerca e con i partner tecnologici della filiera. Un impegno che conferma l’innovazione come leva strategica per lo sviluppo e l’evoluzione dell’agricoltura biologica. In questo contesto, il Centro Aziendale di Falconara si configura come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, in cui campi sperimentali e attività produttive convivono, dando forma concreta a un modello agricolo che integra tecnologia, sostenibilità e conoscenza.”
Tiziano Consoli, Assessore all’Ambiente di Regione Marche, ha dichiarato: “L’agricoltura marchigiana ha bisogno di investire sempre di più in innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico per restare competitiva e sostenibile. Esperienze come quella presentata oggi da Fileni rappresentano un esempio concreto di come il biologico possa evolversi grazie all’utilizzo di strumenti avanzati, dalla robotica alla digitalizzazione delle colture, mantenendo al centro qualità, tutela ambientale e valorizzazione delle produzioni. Il dialogo tra imprese, università e istituzioni è fondamentale per accompagnare la crescita del settore agroalimentare e creare nuove opportunità per il territorio e per le giovani generazioni che scelgono di investire in agricoltura.”
Stefania Signorini, Sindaca di Falconara Marittima, ha ringraziato Fileni “per aver scelto Falconara come luogo di confronto su temi come sostenibilità, innovazione e agricoltura biologica, settore in cui l’azienda investe da tempo. La capacità di coniugare sviluppo, qualità e attenzione all’ambiente è un elemento importante dal punto di vista economico, culturale e sociale. L’attenzione concreta verso il territorio è testimoniata anche da iniziative semplici come la pulizia della nostra spiaggia da parte degli stessi dipendenti Fileni, che dimostra come la tutela ambientale possa diventare responsabilità condivisa e partecipazione attiva. Falconara è orgogliosa di ospitare realtà che scelgono di costruire sviluppo attraverso qualità, ricerca e rispetto dell’ambiente.”




