Presentato: Anna Una voce umana. L'ultima fatica dell'attrice Angelica Loredana Anton

Il film è liberamente ispirato all’atto unico di Jean Cocteau, Anna una voce umana, con Angelica Loredan Anton unica protagonista, si realizza intorno ad una interminabile telefonata, durante la quale si consuma il lento e doloroso distacco di una giovane donna che viene lasciata dal suo uomo.
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Il film è nato da un idea di Gennaro Ruggiero, produttore e marito della bella e brava attrice Angelica Loredana Anton, che ha fatto poi sviluppare la sceneggiatura dalla penna sapiente e magistrale della bravissima Claudia Cotti Zelati. Al film poi il tocco di classe con la bellissima colonna sonora composta dal grande Maestro Marco Werba, autore di colonne sonore di grandi film italiani e internazionali.

 Dunque il film è liberamente ispirato all’atto unico di Jean Cocteau, Anna una voce umana, con Angelica Loredan Anton unica protagonista, si realizza intorno ad una interminabile telefonata, durante la quale si consuma il lento e doloroso distacco di una giovane donna che viene lasciata dal suo uomo. L’azione si svolge al presente indicativo, all’interno di un appartamento in una periferia qualunque di Roma. Non sappiamo se abbia una vita professionale o lavorativa, Anna viene rappresentata nella sua inquietudine solitaria, che la fa ciondolare per casa, gettare riviste a terra, guardarsi allo specchio per rintracciare i contorni di una identità che sgrana, fino a confondersi e a non riconoscersi più.

La donna si esprime con un idioma personalissimo, il suo possiamo intenderlo come un idioletto, non è straniero, non è romano, non è italiano ma si comprende, arriva con forza, perché è ruvido, autentico, scarnificato all’essenza. Attraverso le risposte, i cambi di ritmo, la mimica gestuale e le domande di Anna, si delinea a poco a poco l’identikit psicologico ed esistenziale dell’uomo senza nome e di quello che è stato il loro tempo condiviso. Ci si incontra, ci si frequenta e ci si lascia al telefono in una dimensione di raggelante anaffettività, e ci si incaglia in una dipendenza affettiva che è tutto ma non amore. Tutto si svolge in una chiave profondamente psicologica dal finale sorprendente.

Un film , prodotto dalla Ruggiero Film Prodution, ha visto la bravissima Angelica Loredana Anton in un interpretazione magistrale da gran diva di altri tempi, sotto la regia del marito Gennaro Ruggiero, del direttore della fotografia Valerio Matteu,  e dell’attento supporto della coach actress Claudia Cotti Zelati che, come abbiamo già detto, ne ha scritto anche la sceneggiatura. Il film è stato presentato a Roma il 6 luglio scorso presso l’area cinema dello storico Caffè Letterario di Via Ostiense, 95 e il 7 luglio presso la Film Commission di Latina ha avuto un grande successo e applausi ininterrotti del pubblico selezionato esperto di settore e di giornalisti, tanto che sono piovute molte proposte di lavoro da protagonista ad Angelica.

Ora è al vaglio della RAI per la possibile messa in onda a breve.

(GR COM)

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