E' caos traffico a Pomezia tra disservizi, insulti e istituzioni fantasma, la denuncia dell'Italia dei Diritti De Pierro

La chiusura del ponte sul lungomare di Pomezia che si protrae ormai da anni sta creando notevoli difficoltà al traffico veicolare di Pomezia, una situazione che rischia di degenerare per la disorganizzazione nei lavori e l'assenza delle istituzioni
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Roma 30 marzo 2026: Restare imbottigliati nel traffico è una costante che quotidianamente si ripete nelle ore di punta quando chi si reca a lavorare, o al pomeriggio esegue il percorso inverso, si riversa sulle nostre strade. Spesso perché la nostra rete viaria risulta insufficiente a garantire un corretto defluire delle vetture e allora si rendono necessari lavori che possano rendere le strade più percorribili e, soprattutto, farlo in sicurezza. Ci sono però anche occasioni in cui il traffico viene creato dai lavori che si eseguono sulle strade, e questo avviene anche per una disorganizzazione nell'approcciare i lavori come denuncia il movimento Italia dei Diritti De Pierro che per mano del vice responsabile per Pomezia Orazio Patanè, mette in risalto i disagi causati dalla chiusura del ponte sul lungomare di Pomezia:" Non è più solo un problema di viabilità, è un’offesa alla dignità dei cittadini. La chiusura del ponte sul lungomare di Pomezia, che si trascina da oltre due anni con la deviazione forzata su via Po, ha raggiunto un livello di esasperazione insostenibile, aggravato da un clima di totale anarchia e mancanza di rispetto".

L’arroganza in cantiere e il muro di gomma
"Oltre al danno economico e ai ritardi che mettono a rischio il posto di lavoro dei residenti, si registra un comportamento inaccettabile da parte di chi sta eseguendo i lavori. I cittadini, esasperati dalle code interminabili denunciano un trattamento irrispettoso perché quando si prova a chiedere spiegazioni o a lamentarsi del disagio si viene trattati con sufficienza e arroganza dal personale sul campo, che agisce con la presunzione di essere intoccabile. La comunicazione è inesistente, le chiusure, anche parziali, delle carreggiate avvengono senza alcun preavviso. Non c'è controllo, non ci sono cartelli tempestivi, lasciando gli automobilisti intrappolati in imbuti improvvisi senza via d'uscita. Una gestione fallimentare perché non esiste un coordinamento del traffico efficace, trasformando ogni spostamento in una scommessa sulla pelle dei lavoratori.

L’Urbanistica è un Assessorato Fantasma
"In questo scenario di degrado gestionale - continua Patané -  il grande assente è il Responsabile all’Urbanistica del Comune di Pomezia. Nonostante il grido di allarme che si leva da via Po e dalle zone limitrofe, le istituzioni restano silenti. Un silenzio che suona come una colpevole ammissione di incapacità nel gestire un'opera pubblica che sta distruggendo la qualità della vita di migliaia di persone".

Il limite è stato superato
“Siamo arrivati all’esasperazione totale ,oltre a subire ritardi di ore, detrazioni in busta paga e lo stress di una viabilità paralizzata, dobbiamo anche subire le risposte sgarbate di chi dovrebbe lavorare per noi. Non accettiamo più di essere trattati come sudditi mentre paghiamo le tasse per un servizio che non esiste.

Le richieste immediate
Ciò che chiediamo è  la presenza immediata sul posto del Responsabile all’Urbanistica per un confronto pubblico, la cessazione immediata dei comportamenti arroganti e sgarbati verso l'utenza da parte degli addetti ai lavori. l' obbligo di preavviso di almeno 48 ore per ogni variazione della carreggiata tramite canali ufficiali e segnaletica stradale adeguata e soprattutto - conclude Orazio Patanè - Presidio costante della Polizia Locale nei punti critici per agevolare il flusso su via Po". Carlo Spinelli segretario provinciale romano e responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista Antonello De Pierro commenta:" La situazione che si vive a Pomezia è purtroppo un problema che si ripete quotidianamente in ogni parte del Paese  al quale non si riesce a porre fine. In questo caso segnalato dal nostro vice responsabile per Pomezia Orazio Patanè, forse con qualche accorgimento e una migliore organizzazione, il disagio per gli automobilisti si potrebbe anche alleviare, se poi oltre al danno che viene arrecato a chi si mette in viaggio per raggiungere il posto di lavoro, si aggiungono anche alcune risposte infelici da parte degli operai che operano nel cantiere stradale, è facile arrivare all'esasperazione che potrebbe portare anche a gesti inconsulti dall'una o dall'altra parte. Mi associo agli appelli di Patanè soprattutto quando chiede un presidio da parte della polizia locale che potrebbe risolvere tanti problemi ed evitare il rischio - conclude Spinelli - che la situazione degeneri".


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