A Roma l'incontro nazionale dell’Osservatorio sulla transizione ecologica nelle città. "Più verde, meno cemento". I risultati in un’indagine IPSOS-Legacoop
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I risultati in un’indagine IPSOS-Legacoop presentata in occasione dell’Osservatorio. Oltre 100 rappresentanti istituzionali, amministratori locali e regionali, università e imprese riuniti a Roma per condividere le buone pratiche per città sempre più sostenibili e a misura di ambiente.
Oltre 100 tra rappresentanti istituzionali, amministratori locali e regionali, rappresentanti del mondo scientifico e universitario, imprese e organizzazioni di imprese si sono riuniti a Roma per confrontarsi su come affrontare la transizione ecologica delle città italiane sempre più fragili di fronte alla crisi climatica e per condividere le buone pratiche già messe in campo così da dare una risposta concreta ai cittadini che chiedono più verde e minore consumo di suolo (89%), interventi per rendere più circolari produzione e consumo, riducendo gli sprechi, favorendo il recupero e il riuso del patrimonio edilizio esistente (89%), misure di adattamento climatico per ridurre i rischi e gli impatti degli allagamenti e delle ondate di calore (85%).
L’occasione è stata l’incontro nazionale dell’Osservatorio sulla transizione ecologica nelle città che aveva come tema “Diffondere le buone pratiche per l’adattamento, la mitigazione climatica, la circolarità e il capitale naturale nelle città” dove è stata anche presentata anche l’indagine Ipsos-Legacoop sull’opinione dei cittadini italiani sulla transizione ecologica nelle città.
L’Osservatorio è stato costituito nel 2025 per iniziativa di ENEA, ISPRA, Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Green City Network, Agenzia del Demanio e Cassa Depositi e Prestiti, con la partecipazione di più di 60 città italiane, di un primo gruppo di imprese e organizzazioni di imprese, nonché di esperti di diverse Università. L’obiettivo è quello di supportare, su basi scientifiche e operative, le politiche pubbliche per la transizione ecologica a livello urbano e territoriale, favorendo la diffusione di interventi efficaci e la loro integrazione nelle strategie delle Amministrazioni.
“La transizione ecologica nelle città in questo incontro nazionale dell’Osservatorio – ha dichiarato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile, fra i promotori dell’iniziativa – ha evidenziato le buone pratiche, anche eccellenti, realizzate in numerose città italiane per l’adattamento e la mitigazione climatica, per la circolarità e l’incremento del capitale naturale. Queste buone pratiche hanno generato benefici multipli, non solo ambientali, ma anche sociali con ricadute anche positive per l’economia locale. La conoscenza dei buoni interventi per il clima, la circolarità e la natura realizzati nelle città è molto utile per ridurre lo scarto, ancora troppo ampio, tra la gravità delle crisi climatica e ambientale e una sua percezione che tende a sottovalutarla”.
Hanno introdotto la giornata Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Simone Gamberini, Presidente di Legacoop; Fabrizio Tucci, Direttore dell'Area Progettazione Ambientale e Qualità della Progettazione dell’Agenzia del Demanio; Claudia Brunori, Direttrice Dipartimento Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei Sistemi Produttivi e Territoriali di ENEA e sono intervenuti Giuseppe Travìa, Direttore Generale uso sostenibile del suolo e delle acque del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Alessandra Balduzzi, Responsabile Sviluppo Programmi di Rigenerazione Urbana di Cassa Depositi e Prestiti, Luca Vecchi, Capo di Gabinetto del Presidente della Regione Emilia-Romagna e Michela Lampone, Sustainability Stakeholder Engagement Manager di A2A.
Quattro sessioni tematiche con la partecipazione delle città, delle Università e delle imprese si sono svolte per discutere, approfondire e raccontare le buone pratiche in atto sul territorio, replicabili ed efficaci nei risultati ottenuti nei 4 pilastri della transizione ecologica nelle città: Adattamento climatico, Mitigazione climatica, Circolarità e Capitale naturale.
INDAGINE LEGACOOP-IPSOS – TRANSIZIONE ECOLOGICA PRIORITA’ PER GLI ITALIANI
I risultati dell’indagine evidenziano come la transizione ecologica sia considerata importante, sotto tutti gli aspetti, per la propria città (soprattutto tra chi risiede nei grandi comuni e nella fascia di età tra i 61-64enni). Gli aspetti più gettonati sono, per l l’89% degli intervistati, la necessità di rendere più circolari produzione e consumo e migliorare e aumentare le aree verdi e le alberature. L’85% degli intervistati ritiene importante promuovere l’adattamento climatico per ridurre i rischi e gli impatti degli allagamenti e delle ondate di calore e l’82% la mitigazione del cambiamento climatico, con la riduzione progressiva delle emissioni di gas serra.
Quando si domanda il livello di soddisfazione per gli interventi nella propria città la percentuale diminuisce: il 47% si ritiene molto o abbastanza soddisfatto del miglioramento e aumento delle aree verdi, il 43% dell’aumento di circolarità della produzione e consumo, il 38% delle iniziative per l’adattamento e la mitigazione climatica.
Per realizzare efficacemente la transizione ecologica nelle città, i cittadini individuano alcune priorità ben precise. Oltre il 90% ritiene importanti norme chiare e obiettivi stabili nel tempo, avere a disposizione finanziamenti pubblici e competenze tecniche adeguate. Percentuali moto elevate, tra l’87% e il 90%, si registrano anche per l’adeguata informazione dei cittadini sui problemi da affrontare e le possibili soluzioni, il coinvolgimento delle imprese del territorio, la generazione di impatti multipli su più aspetti della transizione ecologica contemporaneamente e la capacità di indirizzo dei governi nazionale, regionali e comunali.
Dall’indagine emerge un generale accordo sull’importanza degli interventi di adattamento al cambiamento climatico. In particolare, un intervistato su 2 considera molto importante la riqualificazione degli spazi pubblici con soluzioni naturali per ridurre l’impermeabilizzazione del suolo. Percentuali elevate registrano anche il favore dei cittadini per adeguate pianificazioni sia per l’adattamento climatico che per l’energia e il clima.
Le misure più importanti, nell’opinione dei cittadini, per ridurre gli effetti del cambiamento climatico sono la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili (CER) per aumentare produzione di energia da fonti rinnovabili, generazione distribuita e accesso elettricità rinnovabile a tariffe più basse, le ristrutturazioni profonde ed edifici a zero emissioni con materiali adeguati, consumi energetici certificati molto bassi, soluzioni passive e impianti solo da fonti rinnovabili e Condomini energeticamente autosufficienti con fotovoltaico sui tetti, pompe di calore per il riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, e comunità di autoconsumo tra residenti.
Elevata importanza attribuita alle misure per promuovere l’economia circolare nelle città. In particolare, più di un intervistato su 2 considera molto importante il miglioramento della gestione dei rifiuti urbani, la riduzione degli sprechi e dei rifiuti attraverso il recupero delle eccedenze alimentari e l’aumento della raccolta dei piccoli rifiuti elettronici tramite eco-punti di raccolta.
Grande consenso si registra anche sulle misure per promuovere il verde urbano con più di un intervistato su 2 che considera molto importante la trasformazione delle aree dismesse in nuove aree ad alto valore ecologico destinate ai cittadini e la piantumazione di boschi in aree periurbane.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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