"VENERATI MAESTRI", la stagione teatrale 2026-27 di Galeata e Civitella (FC)
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"...venerato maestro ,brillante promessa, solito str..."
Alberto Arbasino
"VENERATI MAESTRI", la stagione teatrale 2026-27 di Galeata e Civitella (FC): partendo dalla nota frase di Arbasino che ironizzava sul mondo dell’arte, della letteratura e di quanto si sia in Italia spesso eterne promesse senza mai giungere alla dimensione di “maestro” (se non nell’accezione appunto di “ venerato” che ha sottotesti ironici se non anche un po' inquietanti) una rassegna che gioca intorno al concetto di maestro o eterna promessa:
Così attori celebrati o ricordati da altri interpreti si muovono sul filo della tradizione e della celebrazione di altri maestri
E’ maestro certamente il Paolo Poli ricordato dalla sorella Lucia Poli, insieme al Maestro Collodi ed al suo Pinocchio nel centenario della nascita. Paolo Poli è poi legato a Galeata da una nostra recente scoperta, frutto della mia ostinata abitudine di leggere i quotidiani locali,fonte spesso di ironia da parte di amici e conoscenti: un articolo del Resto del Carlino a firma di Luca Scarlini mi informo’ che la formazione teatrale di Poli comincio’ nel teatrino parrocchiale di Rifredi della Madonnina del Grappa creata e gestita da Don Giulio Facibeni, prete Galeatese.
E in tutto il teatro di Paolo Poli continueranno a trovarsi quei trucchi teatrali “parrocchiali”( carta stagnola, fondalini, barbe di cotone idrofilo) che segnarono la sua formazione.
Maestro era senz’altro il Maestro Secondo Casadei di cui Denis Campitelli celebra l’incredibile e romagnolissima storia fatta di invenzione, tradizione ,fame, insuccesso, inventiva e grinta tutte romagnole
Celebrato maestro comincia ad essere Vito che nei tanti suoi anni di carriera ha sempre dedicato spazio alla memoria come in questo Bello ciao che ricorda le storie di Resistenza soprattutto femminile.Resistenza vista dalla parte delle donne, in chiave comica ma non superficiale.
Maestro, insignito addirittura di Nobel era Dario Fo di cui Ugo Dighero ripropone nella pirotecnica affabulazione del gramelot, lo straordinario Mistero Buffo
Maestro di voce ,anzi di voci è senz’altro Luca Ward che qui anche con coinvolgimento del pubblico propone l’eterno dissidio tra persona e personaggio
Maestro anche se a modo suo , quasi controvoglia e simbolo di tante cose fu e rimane certamente Luigi Tenco proposto in un appassionato spettacolo dagli Asini Bardasci
E di maestri e di liberta’ ( appresa dai maestri) ci parla il poetico Liberato di Camillo Grassi.
liSospeso tra eterna promessa e solito str..è invece Virgigno col gn con la sua comicita’ nera e con le sue pause tra l’ipnotico ed il surreale
E veneratissimi maestri sono naturalmente anche Max Paiella e Greg anche se la posizione in cui sono collocati nella presentazione potrebbe far propendere i piu maliziosi di voi all'assegnazione alla categoria dei “ soliti str…”
Giancarlo Dini Direttore artistico
“...Quanto alla proposta del direttore artistico del Teatro di Galeata e dell'Amministrazione Comunale, sono davvero colpita e lusingata:
ho dei precisi ricordi di don Facibeni che noi chiamavamo "Padre" , di alcuni orfani della "Madonnina del Grappa" e del teatrino parrocchiale
sul cui palcoscenico è passata tutta la mia famiglia.
Sarà un vero onore ricevere le Chiavi della Città, a nome della mia famiglia. Grazie di cuore”
Lucia Poli
Teatro C.Zampighi Galeata Sabato 21 novembre 21,15
Luca Ward Il talento di essere tutti e nessuno
È stato Pierce Brosnan, Russell Crowe, Hugh Grant e Samuel L. Jackson. Nel corso dei decenni Luca Ward è entrato nell’immaginario collettivo degli italiani grazie al doppiaggio. In punta di piedi Luca Ward ci è entrato gradualmente sotto pelle, e ora risiede indiscutibilmente nel DNA di ognuno di noi. Ma nell’arco della sua vita Luca Ward è molte altre cose oltre una voce: marinaio, attrezzista, bibitaro, teppista, militare, motociclista, padre e… . Luca Ward è stato tutti, nessuno e centomila: nel suo spettacolo ci racconterà la persona, l’individuo, l’artista. Lo spettacolo si trasformerà in una vera e propria esperienza collettiva con la possibilita’ di scoprire, guidati le impreviste potenzialita’ della propria voce
Teatro C.Zampighi Galeata Sabato 12 dicembre
Denis Campitelli e all'organetto diatonico Andrea Branchetti
Il primo Secondo
Da Tu sei la stella tu sei l’amore
Il diario inedito di Secondo Casadei
La vita e la prima parte della carriera del musicista Secondo Casadei,
dalle sue prime esperienza musicali, fino alla consacrazione definitiva,
nel 1954, anno in cui compose il famoso valzer ‘Romagna mia’.
A essere rievocata in scena è la Romagna di fine ‘800.
Una terra contadina, dove i suoi abitanti, nonostante la miseria la fatica
e il sudore, hanno sempre cercato e trovato il tempo per danzare: nelle
piazze, nelle aie, nelle stalle, in luoghi di ritrovo improvvisati, ovunque ci
fosse la possibilità, perchè letteralmente impossessati dal “demone del
ballo”.
Un mondo fatto di passione per la musica in cui Casadei nasce e di cui si nutre e che resterà nel cuore pulsante di tutta la sua produzione musicale, anche quando il successo diventerà planetario.
A più di 70 anni dalla pubblicazione di “Romagna mia” risuona ancora forte l’esortazione del Maestro: “Forza,stasera bisogna déj int al gambi”
Secondo Casadei
Teatro C.Zampighi Galeata Venerdì 29 gennaio 21,15
Vito Bello ciao
Da una conversazione tra Vito e Marco Baliani nasce questo progetto sulla Resistenza.
Resistenza vista dalla parte delle donne, in chiave comica ma non superficiale.
Vale a dire col suo spessore di esperienza storica e antropologica. In un contesto ben determinato, che è il territorio bolognese, ma non con intenzioni localistiche.
Con l’ambizione, invece, di individuare caratteri “universali” di quell’esperienza, e di renderli fruibili, anche fuori dal contesto di riferimento.
Secondo questa “filosofia”: lavorare sul particolare per confezionare un prodotto tendenzialmente “universale”.
Lo spettacolo è costruito su una serie di monologhi che mescolano esperienze reali,come la storia di Irma Bandiera trucidata nel ‘44 a Bologna, a storie nate dal vissuto di donne che hanno partecipato alla Resistenza e alla guerra. Il tono è prevalentemente comico, costruito sulle caratteristiche attoriali di Vito, senza escludere componenti sentimentali, drammatiche, o comunque proprie del “realismo magico” della tradizione culturale emiliana.
Teatro C.Zampighi Galeata Sabato 6 febbraio
Lucia Poli C’era una volta un pezzo di legno
Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino è un romanzo fantastico, uno dei testi fondativi della nostra letteratura. «Il legno, in cui è tagliato Pinocchio, è l’umanità» scriveva Benedetto Croce.
Il suo autore, Carlo Collodi, nacque a Firenze il 1826. Quest’anno – in occasione del bicentenario della nascita – un gruppo di artisti sodali ed appassionati crea il nuovo spettacolo multimediale C’era una volta… un pezzo di legno che prevede l’interazione di musica originale e nuovi disegni. Un family-concert perfetto!
La voce narrante è quella di Lucia Poli, signora assoluta del teatro italiano.
A FINE SPETTACOLO:
CONSEGNA CHIAVI DI MEVANIOLA ALLA FAMIGLIA POLI
Il teatro entro’ nella famiglia Poli con Paolo che comincio’ a calcare le tavole del palcoscenico presso il teatrino parrocchiale di Rifredi gestito dall’Opera Madonnina del Grappa. Il fondatore dell’ opera era Don Giulio Facibeni. Li Paolo Poli apprese i trucchi del mestiere e quella dimensione “ parrocchiale” fatta di fondalini disegnati, ali di bambagia ,di cartapeste e stagnola permea tutto il suo teatro. Con l’arrivo a Galeata di Lucia si chiude un cerchio
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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