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Agricoltura

“Le api non si salvano da sole: la loro sopravvivenza dipende dagli apicoltori” Apicoltura Piana cambia il punto di vista sulla Giornata Mondiale delle Api

Ogni anno, il 20 maggio, si ricorda il ruolo fondamentale delle api per la biodiversità e per il futuro del pianeta. Un messaggio che per la realtà apistica bolognese sta diventando sempre più distante dalla realtà. Oggi, più che mai, il destino delle api passa dalle mani di chi le alleva: senza il lavoro degli apicoltori, le api scomparirebbero.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - agricoltura)

In occasione della Giornata Mondiale delle api del 20 maggio, istituita dall’ONU, Apicoltura Piana invita a cambiare prospettiva: la sopravvivenza delle api è strettamente legata al lavoro quotidiano degli apicoltori, che garantiscono la salute delle colonie in un contesto ambientale sempre più complesso. 

Le popolazioni di impollinatori selvatici sono in forte diminuzione in molte aree del mondo. La conseguenza che ne deriva è che la presenza e la conservazione delle api da miele dipendono sempre più dall’attività umana: sono gli apicoltori a occuparsi della gestione sanitaria, della nutrizione, dello spostamento degli alveari e della selezione genetica. Senza questo intervento costante e specializzato, le api domestiche non riuscirebbero a far fronte a minacce come cambiamenti climatici, parassiti, perdita di habitat e pratiche agricole non sostenibili che stanno mettendo a rischio la loro sopravvivenza e, con essa, quella di interi ecosistemi e filiere alimentari.

“La narrazione romantica dell’ape che vola libera nei campi non corrisponde più alla realtà - afferma Massimo Mengoli, Amministratore Delegato di Apicoltura Piana - Dobbiamo essere chiari: oggi le api sono, in larga parte, il risultato del lavoro quotidiano degli apicoltori. Vivono perché qualcuno se ne prende cura. Per questo raccontare che “salvare le api” sia solo una questione ambientale rischia di essere un messaggio incompleto. Il vero nodo è economico e strutturale: se l’apicoltura non è sostenibile, gli apicoltori abbandonano. E senza apicoltori, semplicemente, le api non sopravviverebbero”.

Apicoltura Piana ha avviato diverse iniziative per favorire la sostenibilità economica del settore. Sul fronte del prezzo del miele, l’azienda ha sperimentato strumenti pensati per dare stabilità agli apicoltori italiani. Con il limite che senza un allineamento più ampio del mercato, incidere in modo isolato sui meccanismi di prezzo rimane estremamente difficile. Parallelamente, la realtà bolognese ha investito nell’innovazione sostenendo progetti come Melixa, un sistema di monitoraggio avanzato che fornisce in tempo reale dati preziosi sullo stato di salute della colonia, informazioni che permettono interventi tempestivi ed efficaci, senza interferire con l’attività delle api. Infine, con l’obiettivo di rafforzare la filiera, Apicoltura Piana è entrata nel capitale sociale di Apicoltura Comaro, realtà attiva nella gestione degli alveari e nella fornitura di mezzi tecnici agli apicoltori.

“Queste esperienze ci hanno reso ancora più consapevoli che la tutela delle api non si risolve con singole iniziative, ma richiede un lavoro costante e strutturale sull’intero settore - conclude Mengoli - Nella Giornata mondiale delle api, invitiamo dunque a spostare l’attenzione sulla sostenibilità di filiera, con la consapevolezza che il futuro delle api passa dalle persone che le allevano e le curano”.

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