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Il TROVATORE di Giuseppe Verdi, diretto da Andriy Yurkevych, con regia, scene, luci di Giuseppe Dipasquale al teatro delle Muse di Ancona

Ad un testo e a costumi integrali, perfetti in ogni dettaglio (a cura di Stefania Cempini), si "contrappone" una scenografia attualissima e, quindi, una ambientazione medievale che si rapporta con la spazialità nella ricerca prospettica delle opere di Maurits Cornelis Escher, "il genio delòla percezione e della immaginazione"
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

IL TROVATORE di Giuseppe Verdi, diretto da  Andriy Yurkevych, con regia, scene, luci di Giuseppe Dipasquale al teatro delle Muse di Ancona

 il passato che vive nel presente reso con la figura del "fantasma" in bianco sempre in scena, presenza che ricorda costantemente la vendetta, mai risolta, della zingara.

Ad un testo e a costumi integrali, perfetti in ogni dettaglio, a cura di Stefania Cempini, si "contrappone" una scenografia attualissima e, quindi, una ambientazione medievale che si rapporta con la spazialità nella ricerca prospettica delle opere di Maurits Cornelis Escher, "il genio delòla percezione e della immaginazione".

 Queste scenografie enfatizzano l'intreccio delle vicende passate nel presente, puntualizzando spazi che non esistono più se non nei sentimenti di amore e di vendetta. Questo spazio irreale eppure presente è reso anche dalle due regioni diverse, dove il sentimento di vendetta resiste oltre al tempo ed allo spazio.

 Visivamente, parlando di cromtismi, non vi sono contrasti,ma il tutto si risolve giocando su una tavolaozza di colori armonici, senza stonature cromatiche, con il bianco ed il nero delle scenografie.

Ed è proprio questo bianco e nero che rende cromaticamnet il passato, qui e oggi.

Tutto questo ed altro per caratterizzare questa produzione che è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse.

 Nel cast alcune delle voci più interessanti del panorama internazionale, da Salome Jicia, già apprezzata al Rossini Opera Festival, come Leonora, vioce potente e densa di armonie, a Amadi Lagha, perfetto nel ruolo di Manrico, recentemente interpretato anche all’Opera di Pechino,e a Serban Vasile. il conte di Luna.

Valentina Pernozzoli, interpreta, con grande versatilità e forza anche mimica, il personaggio di Azucena, il cinese Yongheng Dong è Ferrando, Antonella Granata è Ines, e Alessandro Fiocchetti è Ruiz. E poi Davide Filipponi (un vecchio zingaro) e Alessandro Pucci (un messo).

Il Mestro Andriy Yurkevych dirige con grande attenzione ad ogni sfumatura dei ritmi e dei tempi l’Orchestra ‘Rossini’ di Pesaro, con il Coro Lirico Marchigiano ‘Vincenzo Bellini’, diretto da Francesco Calzolaro.

 IL TROVATORE

Libretto di Salvatore Cammarano e Leone Emanuele Bardare

dal dramma El Trobador di Antonio Garcia Gutiérrez

musica di Giuseppe Verdi

direttore Andriy Yurkevych

regia, scene, luci Giuseppe Dipasquale

costumi Stefania Cempini

video artist Francesco Lopergolo

Il conte di Luna, giovane gentiluomo aragonese Serban Vasile

Leonora, dama di compagnia della principessa d'Aragona Salome Jicia

Azucena, zingara della Biscaglia Valentina Pernozzoli

Ferrando, capitano degli armati del conte di Luna Yongheng Dong

Manrico, il trovatore nonché ufficiale del conte Urgel e presunto figlio di Azucena Amadi Lagha

Ines, ancella di Leonora Antonella Granata

Ruiz, soldato al seguito di Manrico, messaggero Alessandro Fiocchetti

Orchestra Sinfonica “G.Rossini”

Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”

maestro del coro Francesco Calzolaro

nuovo allestimento Fondazione Teatro delle Muse

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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