Allo Sperimentale di Pesaro, fino a domenica 19 Aprile 2026, LISISTRATA con Lella Costa e la regia di Serena Sinigaglia
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LISISTRATA, la commedia di Aristofane scritta nel V secolo a.C,. è in programma allo Sperimentale di Pesaro, fino a domenica 19 Aprile 2026, con Lella Costa (Lisistrata) conduttrice di un gruppo di attori di grande versatilità e presenza teatrale come Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini.
Aristofane racconta di una guerra interminabile tra Atene e Sparta, evidenziandone l'assurdità, la distruttività e le conseguenze negative sulla società, e di una donna, Lisistrata (letteralmente"colei che scioglie gli eserciti") che propone uno sciopero totale del sesso per fermare il conflitto.
A partire dal fatto che ancora oggi la commedia offre un'opportunità di riflessione ed invita a considerare alternative alla violenza come mezzo per risolvere i conflitti, la regia ci presenta un testo Ironico, provocatorio e sorprendentemente attuale
Serena Sinigaglia scrive, nelle sue note di regia:
"Lisistrata si regge su un presupposto terribilmente serio e grave, qualcosa che affligge l'umanità da sempre e che pare essere da sempre inarrestabile: la guerra. Lisistrata stessa sembra scritta come un’eroina della tragedia. Altro che commedia! Una Atene dove non ci sono più uomini, perché tutti al fronte. Un mondo che si sta sgretolando e intanto politici e tecnocrati di Atene e di Sparta che non sanno, non possono, non vogliono risolvere la situazione.
Ci ricorda qualcosa?
La grande commedia è sempre una provocazione, scandalo che scuote le coscienze. È l'assurdo che si fa segno di ribellione, di visioni altre, magari poco probabili ma forse possibili. Lo sciopero del sesso da parte delle donne può essere una soluzione per fermare la guerra? Per rilanciare la vita e l'amore? Oggi più di ieri questa esilarante e perfetta commedia ci parla. Il suo antico richiamo risuona potente:

Donne di tutto il mondo unitevi! Perché non ci provate? Magari è la volta buona che ci riuscite!""
L' Opera di Aristofane, qui e oggi, diventa allora una occasione per riflettere sulla potenza dell’ironia, una provocazione sulla corporeità e sulle forme di resistenza che le donne possono mettere in atto in ogni fase della vita, dall’adolescenza alla gravidanza sino alla menopausa ed anche nella malattia.
I Greci dell’età classica guardavano al futuro con quell’intreccio di paura e speranza che loro chiamavano Ελπίς (Elpis) parola che comprende sia la previsione di un male (e quindi equivale ai nostri concetti di paura o timore) che la previsione di un bene (e, in questo caso, corrisponde alla nostra speranza).
Alla fine, le parole di Lella Costa ci invitano a credere che un altro mondo è possibile, alla speranza come dimensione interiore, come valore in sè.
Questo tipo di speranza, di cui scrivono Aristofane, Eschilo, Fromm, Havel e tanti altri, non è rivolta a uno specifico e identificabile evento ma è un’apertura a un futuro di verità e libertà, alla realizzazione personale completa.
Questo il messaggio attualissimo di Lisistrata nell'adattamento di Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia.
di Aristofane
traduzione Nicola Cadoni
adattamento Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia
regia Serena Sinigaglia
con Lella Costa
e con (in ordine alfabetico) Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Perez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini
scena Maria Spazzi
disegno luci Alessandro Verazzi
costumi Gianluca Sbicca
musiche Filippo Del Corno
consulenza musicale Sandra Zoccolan
musiche registrate da Sandra Zoccolan (voce) insieme a Ensemble Sentieri Selvaggi (Paola Fre, flauti; Luca Gusella e Andrea Dulbecco, percussioni)
coreografie Alessio Maria Romano
assistente scenografa Chiara Modolo
assistente alla regia Arianna Sorci
foto Serena Serrani
video Alberto Sansone
produzione INDA e Teatro Carcano
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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