Pa, Pedica (Pd): Sciopero forze dell’ordine? Nessun ricatto, paura di chi non arriva a fine mese

Il blocco dei salari nella pubblica amministrazione va ripensato. Sbaglia chi vede nelle legittime proteste dei lavoratori una forma di ricatto. E’ il grido di paura di chi non riesce ad arrivare più alla fine del mese e che ora non vede nessuno spiraglio di luce
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“Il blocco dei salari nella pubblica amministrazione va ripensato. Sbaglia chi vede nelle legittime proteste dei lavoratori una forma di ricatto. E’ il grido di paura di chi non riesce ad arrivare più alla fine del mese e che ora non vede nessuno spiraglio di luce”. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica del Pd. “In ballo c’è la sopravvivenza di milioni di famiglie – sottolinea Pedica – già provate dall’aumento delle rette scolastiche e del costo dei libri e sulle quali cadrà presto la mannaia della Tasi e di tante altre tasse locali e nazionali. Un poliziotto o un qualsiasi altro dipendente pubblico che guadagna 1200 euro al mese si trova davanti a uno scenario di sacrifici mentre le pensioni e le consulenze d’oro ancora non vengono azzerate. E uso il termine azzerare, perché certi privilegi non devono più esistere. Renzi deve tagliare il tagliabile e salvare il ceto medio che sta diventando sempre più povero. Dopo gli 80 euro, il passo successivo è il taglio dei privilegi, ma tutti non una parte”.
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