Dalle Radici al Futuro: al TTG di Rimini il turismo mette al centro giovani, territori e italiani nel mondo

Dal TTG di Rimini un messaggio chiaro: il futuro dei territori si costruisce dando spazio ai giovani e trasformando le relazioni in progetti. L’incontro «Dalle Radici al Futuro», promosso dalla Commissione Turismo CIM e moderato da Fausto Faggioli, ha riunito istituzioni, imprese, formazione e italiani nel mondo. Un confronto aperto sulle opportunità del turismo delle radici, dell’enoturismo e dell’ospitalità, con l’obiettivo di generare lavoro, partecipazione e benessere per le comunità locali.
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Il confronto promosso dalla Commissione Turismo CIM ha riunito istituzioni, imprese e formazione. Roberto Pella in collegamento da Bruxelles, il contributo degli studenti ITS e le conclusioni di Roberta Frisoni: dalle relazioni nascono nuove opportunità di sviluppo.

Rafforzare il legame tra territori e italiani nel mondo, accompagnare le idee dei giovani verso l’impresa e costruire nuove opportunità attraverso il turismo. Questi i temi al centro di “Dalle Radici al Futuro – Giovani, Impresa e Nuove Competenze per il Turismo Italiano”, l’incontro promosso dalla Commissione Turismo della Confederazione Italiani nel Mondo al TTG Travel Experience di Rimini.

Moderato da Fausto Faggioli, Presidente della Commissione Turismo Italiani nel Mondo, il confronto ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, della formazione e delle comunità, mettendo in relazione competenze ed esperienze diverse attorno a un obiettivo condiviso: rendere le nuove generazioni protagoniste dello sviluppo locale.

«Investire sui giovani significa dare loro voce, fiducia e strumenti per essere protagonisti delle nostre comunità, fin da oggi», sottolinea Faggioli. Una visione che richiede collaborazione tra amministrazioni, operatori economici e mondo della formazione, per tradurre il potenziale dei territori in occasioni concrete di partecipazione, lavoro e impresa.

Particolarmente significativa la partecipazione di Roberto Pella, Vicepresidente nazionale ANCI, intervenuto in collegamento da Bruxelles. La sua presenza ha rappresentato un segnale di vicinanza delle istituzioni ai Comuni e alle nuove generazioni, richiamando il valore del rapporto tra dimensione europea, comunità locali e aspirazioni dei giovani.

Il dialogo tra destinazioni turistiche, amministrazioni e formazione è stato arricchito dai contributi di Chiara Astolfi, Paola Fortuna e Paola Casara. Pasquale Pignalosa e Umberto Selmi hanno portato l’attenzione sugli strumenti che possono accompagnare le idee verso l’impresa e sostenere le opportunità dei territori rurali.

In questo percorso si inserisce l’impegno di Luca Mauriello, CEO di Projenia SCS, nell’affiancare i giovani e i loro progetti, trasformando talenti e aspirazioni in opportunità di formazione, imprenditorialità e lavoro. Un contributo che evidenzia l’importanza di accompagnare le nuove generazioni lungo il percorso che conduce dall’idea alla sua realizzazione.

Le prospettive di cooperazione tra comunità, imprese e regioni sono state approfondite con Luigi Cau, Gianfranco Lecca e Piergiovanni Argenton, con particolare attenzione all’enoturismo e alla sostenibilità come occasioni di sviluppo condiviso.

Il legame con gli italiani nel mondo ha trovato spazio nei contributi di Roberto Pansini, Antonio Marzano, Ada Carcagnì e Francesca Caggiano, dedicati al senso di appartenenza, al turismo delle radici e ai matrimoni di ritorno. Ambiti che possono rafforzare le relazioni con le comunità all’estero e generare nuove opportunità per i luoghi di origine.

Bruno Quinto Biserni, Maximiliano Falerni e Serena Angioli, quest’ultima in collegamento da Bruxelles, hanno arricchito il confronto sui temi della progettazione, delle politiche giovanili, dello sviluppo rurale e della partecipazione delle comunità locali.

Uno spazio centrale è stato dedicato ai ragazzi degli ITS Academy Turismo di Imola e Cesena, insieme a Margherita Migliore e Luca Sardonini. Competenze, idee e progetti degli studenti hanno dato concretezza al messaggio dell’incontro: riconoscere il valore dei giovani significa ascoltarne le proposte e creare le condizioni perché possano svilupparsi.

Il contributo conclusivo di Roberta Frisoni ha rafforzato l’attenzione al rapporto tra turismo, territori e opportunità per le nuove generazioni, valorizzando il dialogo istituzionale come elemento essenziale per costruire percorsi condivisi.

Per la Commissione Turismo CIM, l’appuntamento di Rimini rappresenta una tappa di un percorso da proseguire attraverso la collaborazione tra istituzioni, imprese, formazione e comunità italiane nel mondo. Dal turismo delle radici all’enoturismo, dalla valorizzazione dei borghi alle nuove esperienze di ospitalità, l’obiettivo è dare continuità alle relazioni e favorire lo sviluppo di progetti comuni.

«Le radici ci danno appartenenza. I giovani ci portano nuove prospettive. Insieme possiamo trasformarle in progetti, lavoro e benessere per le nostre comunità», conclude Faggioli.

Ufficio Stampa

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