Economia
PETIZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO PER ABUSO DELLE SEGNALAZIONI DI CREDITI IN SOFFERENZA DA PARTE DI BANCHE ITALIANE
Attraverso il primo firmatario Stefano Nicoletti, Vicepresidente del Dipartimento Europeo di controllo degli Illeciti bancari (D.E.C.I.BA), è stata presentata una petizione con la finalità di porre all’attenzione del Parlamento Europeo i criteri della c.d. Whistleblowing posti dagli istituti bancari italiani, ovvero la sofferenza in Centrale Rischi effettuate dalle banche italiane nei confronti dei soggetti “cattivi pagatori”.
In Italia, secondo ormai consolidata prassi, le banche stanno utilizzando in modo illegittimo ed indiscriminato lo strumento della segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi anche nei confronti di quei clienti che si trovano in uno stato di mero inadempimento (situazione ben diversa dallo stato di insolvenza) dovuto a circostanze contingenti. Tale consolidata prassi ha di fatto svuotato la segnalazione della precipua finalità informativa, facendo divenire la stessa un vero e proprio strumento di pressione e/o coercizione a carico del cliente, comportante per lo stesso un danno grave ed irreparabile sotto il profilo della vita privata, sociale ed economica.
D.E.C.I.BA ha chiesto alla Commissione Europea di prendere gli opportuni provvedimenti in relazione al comportamento tenuto dalle banche attraverso quello che appare come un indiscriminato ed illegittimo utilizzo della segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi dei clienti, con i gravi (e spesso irreparabili) danni subiti dal soggetto ingiustamente segnalato.
Partecipare alla petizione è semplice: tutte le indicazioni nella pagina dell’Associazione ASE
Associazione Sviluppo Europeo (Leggi tutti i comunicati)
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1040 Bruxelles
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