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Arte e Cultura

Vanessa di Samuel Barber, su libretto di Gian Carlo Menotti, inaugura la 69.ma edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, Venerdì 26 giugno ore18:30 e Domenica 28 giugno ore15:00 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti

Sul podio la direttrice sudcoreana Sora Elisabeth Lee, alla guida dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Lirico Sperimentale. In scena, Lauren Fagan nel ruolo di Vanessa, Virginie Verrez, Lulama Taifasi e Sara Mingardo. Regia di Leo Muscato
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Dal 26 Giugno al 12 luglio 2026 la 69.ma edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima con la Direzione Artistica di Daniele Cipriani, con oltre 1.000 artisti provenienti da 27 Paesi, 100 performance, di cui 7 prime mondiali e 9 produzioni originali per il Festival, per un totale di 16.508 minuti complessivi di programmazione, pari a 275 ore e cioè a circa 11 giorni e mezzo di arte performativa non-stop.

 Quest’anno Opera, Musica, Danza, Prosa e Arte dialogheranno spaziando tra culture diverse e linguaggi contemporanei in una nuova dimensione condivisa, che nel tema delle “Radici” trova il valore del passato e la forza del cambiamento. 

 Sarà Vanessa di Samuel Barber (foto all.) , su libretto di Gian Carlo Menotti, ad inaugurare, in un nuovo allestimento, questa edizione del Festival, Venerdì 26 giugno ore18:30 e Domenica 28 giugno ore15:00 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.

In una casa isolata dal mondo, tre donne vivono da vent’anni prigioniere di un’attesa. Vanessa, abbandonata dall’amante Anatol, ha sospeso la propria vita nel ricordo, trascinando con sé la madre e la nipote Erika. L’arrivo improvviso di un uomo infrange l’equilibrio della casa e mette in moto un dramma di illusioni, desideri e rinunce. Vanessa vorrà continuare a vivere nella rete che lei stessa ha tessuto o affronterà finalmente la realtà?

Opera prima di Barber e prima opera americana rappresentata al Metropolitan Opera di New York in oltre un secolo di storia, Vanessa nasce da un sodalizio artistico e umano di straordinaria intensità. Gian Carlo Menotti, già compositore affermato, non aveva mai scritto un libretto destinato a essere messo in musica da un altro autore e il progetto fu inizialmente affrontato con reciproca prudenza. «Avevamo i soliti sospetti che ottimi amici nutrono l’uno nei confronti dell’altro», ricorderà Barber «Io mi chiedevo se lui l’avrebbe davvero fatto. Lui si chiedeva se io ne fossi davvero capace». Ciò che ne è scaturito è un’opera capace di catturare profondamente l’immaginazione del compositore: «mi sono completamente perso nella vita dei personaggi di Gian Carlo».

Il debutto al Metropolitan Opera di New York nel 1958 fu un successo unanime. La critica salutò Vanessa come «la migliore opera statunitense mai rappresentata al Met», «un contributo di primo piano al repertorio internazionale» e «la più bella e autenticamente “operistica” opera mai scritta da un americano». Nello stesso anno l’opera valse a Barber il Premio Pulitzer. Lontana dalle avanguardie del suo tempo e attraversata da una luce crepuscolare che rimanda al teatro borghese di Ibsen e Strindberg, Vanessa affronta temi universali come il tempo, l’illusione e il rifiuto della realtà. Un’opera di profonda umanità che oggi rivela intatta la sua forza e la sua sorprendente attualità. 

  L’opera torna ora a Spoleto, dove fu presentata in prima esecuzione italiana nel 1961, proprio nell’ambito del Festival, in traduzione italiana e per la prima volta nella versione in tre atti. Oggi rientra in cartellone nella lingua originale, l’inglese, restituendone intatta la forza e il respiro internazionale.

 Sul podio la direttrice sudcoreana Sora Elisabeth Lee, alla guida dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e del Coro del Teatro Lirico Sperimentale. In scena, un cast vocale di prestigio internazionale con Lauren Fagan nel ruolo di Vanessa, Virginie Verrez, Lulama Taifasi e Sara Mingardo. La regia è firmata da Leo Muscato, le scene sono di Andrea Belli, i costumi di Margherita Baldoni, le luci di Alessandro Verazzi e i movimenti coreografici di Simona Bucci.

Crediti

 VANESSA

opera in tre atti op. 32‍

musica di Samuel Barber

libretto di Gian Carlo Menotti

prima rappresentazione New York, Metropolitan Opera, 15 gennaio 1958‍

direttrice Sora Elisabeth Lee

regia Leo Muscato

personaggi e interpreti

Vanessa Lauren Fagan

Erika Virginie Verrez

Anatol Lulama Taifasi

La Baronessa Sara Mingardo

Il vecchio dottore Rod Gilfry

Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Coro del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto

scene Andrea Belli

costumi Margherita Baldoni

luci Alessandro Verazzi

movimenti coreografici Simona Bucci

produzione Festival dei Due Mondi di Spoleto

in coproduzione con Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Fondazione Teatro Petruzzelli

nuovo allestimento

spettacolo in inglese con sopratitoli in italiano e in inglese

Biglietti: da 120€ a 35€ (inaugurazione), da 100€ a 25€ (replica)

Date:

 Venerdì 26 giugno ore18:30

 Domenica 28 giugno ore15:00


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Giancarlo Garoia
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