Arte e Cultura
Al Teatro delle Muse di Ancona l'omaggio a Ennio Morricone della nuova produzione firmata dal coreografo spagnolo Marcos Morau per il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto
"Notte Morricone", l'omaggio a Ennio Morricone della nuova produzione firmata dal coreografo spagnolo Marcos Morau: vita e arte del grande compositore raccontata con la danza di Aterballetto, le parole di Morricone e le sue musiche, da "Amapola" del compositore spagnolo americano Josè Lacalle Garcia (1920), nella versione orchestrata da Morricone per "C'era una volta in America" a "Here’s to You", la canzone scritta da Joan Baez su musica di Ennio Morricone.
"Notte Morricone", con Aterballetto, uno spettacolo di straordinaria potenza visionaria, una creazione unica che iunisce in assoluta libertà e fantasia le musiche del Premio Oscar Ennio Morricone con la danza, le arti visive e le suggestioni cinematografiche.
Al Teatro delle Muse di Ancona le parole di Ennio Morricone, con la sua voce:
" Una musica per chi si perde
per chi si trova e per chi vuole scomparire
una musica per chi perde e per chi vince.
Sono le musiche della mia vita, della mia anima...
Se non fosse stato per queste cose, avrei probabilmente vissuto la mia vita là fuori, parlando agli angoli delle strade con uomini disprezzati.
"”Io, Ennio Morricone, sono morto”, scrisse il compositore prima di congedarsi. La sua musica, invece, non può farlo. Ed è così che i creatori e gli artisti sempre ci lasciano senza lasciarci, ed è in questo modo che la memoria si preoccupa di tenerli vivi, di tenerli al sicuro. Notte Morricone è il mio regalo, un devoto tributo alla bellezza che ha donato al mondo. Ennio Morricone potrebbe essere mio padre, o mio nonno, io sono un erede diretto della sua eredità, dei film che (capolavori, buoni, mediocri o brutti) gli devono un debito incommensurabile.
Notte Morricone si svolge nel crepuscolo di una notte ordinaria nella vita di un creativo, che solo e stordito davanti ai suoi fogli, prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora, riportando in vita storie nell’aria rarefatta della sua stanza. La notte sarà piena di visitatori, alcuni musicisti, che risponderanno alla sua chiamata creativa per registrare le sue idee fugaci in uno studio di registrazione improvvisato. E lì, tra i fogli e le note musicali, apparirà il ragazzo, quello che voleva fare il dottore, l’infaticabile giocatore di scacchi, quello che sapeva che non avrebbe mai suonato la tromba come Chet Baker, il destino gli aveva riservato un posto migliore, fatto apposta per lui, il posto che lo avrebbe reso un’icona per l’eternità. E la notte continuerà ad avanzare, trasformando la sua casa in uno studio di registrazione, nella dualità della sua mente libera e della sua mente che crea musica per film che finirono per essere la musica di un secolo, trasformando la sua casa in un cinema, dove visitatori di ogni tipo verranno a guardare i suoi film e a trascorrere la notte con lui. E ogni notte sarà una nuova opportunità per dare vita al sogno di tutti loro, i musicisti, i bambini, gli amanti, o coloro che vanno al cinema da soli.
La musica di Morricone ha fatto suonare le cose che non vengono dette, quelle che rimangono dentro, disassociare la sua musica dai film è un lavoro complesso e quasi suicida, ma so che oggi sarebbe molto felice di sapere che la sua musica potrebbe emanciparsi dal cinema e vivere stasera in un teatro.» (Marcos Morau)
Marcos Morau, regista e coreografo, Premio Nazionale di Danza, il più alto riconoscimento in Spagna, nella sua prima la prima collaborazione con il CCN/Aterballetto, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine, testo, movimento, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene rivisitato e ricostruito, anche nella nostra memoria, dal cinema, dalla fotografia e dalla letteratura.
Perchè Morricone? "Perchè è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questo viene costruito un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che, come direbbe lui stesso, la sua musica ha una vita propria, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata".
regia e coreografia Marcos Morau
musica Ennio Morricone
direzione e adattamento musicale Maurizio Billi
sound design Alex Röser Vatiché, Ben Meerwein
danzatori Ana Patrícia Alves Tavares, Elias Boersma, Estelle Bovay, Emiliana Campo, Albert Carol Perdiguer, Sara De Greef, Leonardo Farina, Matteo Fiorani, Matteo Fogli, Arianna Ganassi, Clément Haenen, Arianna Kob, Federica Lamonaca, Giovanni Leone, Ivana Mastroviti, Nolan Millioud