'Etero': il viaggio di Scorpius tra introspezione e suoni electro-folk
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Scorpius, cantautore romano residente a Parigi, arriva il 6 Dicembre nelle radio italiane con il suo singolo d’esordio “Etero”, una traccia che fonde sonorità electro-folk con un testo sorprendente e coraggioso, esplorando temi di identità, sessualità e ricordi d’infanzia.
“Quando stavo per lasciare Carlotta / non ero più etero / solo presunto tale / su Google in incognito a mezzanotte / cercavo 'Come scopro se sono omosessuale?'”
Ironico, ipnotico e con sonorità a metà tra l’elettronico e la canzone folk d’autore, il brano si distingue per il testo diretto e di un assurdo realismo, lontano dal gergo intimista del mainstream italiano.
“M’ero fissato su una foto / di Nicholas Hoult / lo volevo baciare…”

“Etero” è un racconto personale che esplora le complesse metamorfosi dell’identità e della sessualità attraverso immagini che non si nascondono dietro a una vuota doppiezza. Grazie a un linguaggio attento e alla pacatezza del cantato, il brano affronta un viaggio di esitazione e scoperta, intrecciando ricordi d’infanzia e riflessioni sul presente. Il videoclip che lo accompagna unisce il fascino infantile dei vecchi cartoni animati antropomorfi a un montaggio che enfatizza le schiette parole del testo.
Scorpius: Biografia
Scorpius, nome d’arte di Filippo Bizzaglia, si avvicina alla musica da piccolo. Cresciuto a Roma, oggi vive a Parigi, dove fa il barista. Se il suo approccio alla composizione è mosso da un amore per il collage tecnico di suoni, la musica rappresenta per lui un'occasione per esplorare e sviluppare parti di sé. Ricercando una strada di assoluta indipendenza, lavora da solo alla produzione dei suoi brani in una camera con doccia vicino alla Torre Eiffel.
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