"Segni - Excursus" di Michelangelo Lupone e Ricky Bonavita a Roma, in occasione del Festival L'Angelo e la luna
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In occasione del Festival L'Angelo e la luna, giovedì 23 luglio 2026 alle ore 21.00, va in scena a Castel Sant'Angelo (Lungotevere Castello 50 - Roma) lo spettacolo Segni - Excursus.
L'evento segna un nuovo passaggio della consolidata collaborazione artistica di Michelangelo Lupone e Ricky Bonavita, che portano a Castel Sant’Angelo una serata di musica e danza contemporanea, con un’articolata regia musicale e coreografica, diverse azioni sulla scena e altrettanti personaggi che la popolano.
Promosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri, il ciclo di eventi serali - curato da Anna Selvi - propone fino al 4 ottobre 2026 spettacoli (e repliche) di artisti nazionali e internazionali che animeranno i molteplici ambienti di Castel Sant'Angelo.
Per le prenotazioni: https://bit.ly/ticketingcoopculture
Giovedì 23 luglio 2026 ore 21.00
Segni
Excursus
Danza
Cortile di Alessandro VI
Durata 75 minuti
Coreografia e regia di Ricky Bonavita
Musiche originali e regia del suono Michelangelo Lupone
Musiche Ake Parmerud, Horacio Vaggione, Patrick Ascione, Adrian Moore
Assistente alla coreografia, Valerio De Vita
Interpreti: Valerio De vita, Andrea Di Matteo, Claudia Pompili, Francesca Schipani, Ricky Bonavita
Costumi: Daniele Amenta e Yari Molinari
Disegno luci: Livia Caputo
Allestimento Scenico: Emanuela Mentuccia
Produzione PinDoc con il contributo del Mic e della Regione Siciliana
Dal Festival Artescienza 2025 nasce Segni, una serata di musica e danza contemporanea a cura di Michelangelo Lupone e Ricky Bonavita.
Nel rinnovarsi di un rodato connubio poetico, gli artisti si sono concessi una nuova avventura alla luce di una retrospettiva che ha visto anni di collaborazione. All’interno di un’articolata regia musicale e coreografica, la serata si snoda con diverse azioni sulla scena e altrettanti personaggi che la popolano, vivono storie proprie e a tratti interagiscono.
Lo spettacolo offre una varietà di proposte musicali e coreografiche e ne caratterizza i vari interventi e quadri: una creazione che segna un nuovo step dei due autori, da sempre protesi verso la contemporaneità, in una continua e interattiva condivisione di intenti e di regie, articolate in luoghi e contesti sempre diversi, con proposte di corpi adattivi e contenuti multimediali.
GLI SPETTACOLI DI LUGLIO e AGOSTO 2026
Martedì 28, mercoledì 29, giovedì 30 luglio 2026 ore 21.30
Sabato 1°, domenica 2 agosto 2026 ore 21.30
Il castello degli angeli ostinati
Circo, musica e storie di ostinata meraviglia
Spettacolo itinerante, site specific multidisciplinare
Durata 60 minuti
Max 60 persone per spettacolo
Ogni spettacolo ha due percorsi paralleli
Ideato e diretto da Giacomo Costantini
Testi originali di Wu Ming 2
Musiche originali di Valeria Sturba, Giuseppe Franchellucci, Giacomo Costantini
Con: Alessandra Silvi, Clio Gaudenzi, Giulia Arcangeli, Guenda Bournens, Selyna Bogino, Valeria Sturba, Andrea Farnetani, Cristiano Spadoni, Diego Rotatori, Enrico Tarsi, Giacomo Costantini, Giuseppe Franchellucci, Luca “Novas” Terranova, Luis Paredes, Wu Ming 2
Ideato dal drammaturgo circense Giacomo Costantini, Il castello degli angeli ostinati è un percorso artistico site specific che trasforma i luoghi più suggestivi di Castel Sant’Angelo in palcoscenici per un racconto itinerante, articolato lungo un doppio percorso che si snoda attraverso il Cortile del Teatro, la Sala Paolina, il Cortile dell’Angelo, la Biblioteca e la meravigliosa Terrazza. Il progetto coinvolge alcuni dei nomi più prestigiosi della scena artistica nazionale e internazionale e nasce per integrare le molteplici forme espressive del circo con la musica dal vivo, il teatro e la letteratura: una sperimentazione del tutto inedita in Italia, capace di tenere insieme diverse sensibilità artistiche.
Progetto finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell’ambito del programma per la valorizzazione degli spettacoli dal vivo nei musei.
Mercoledì 5, giovedì 6 agosto 2026 ore 19.00 e ore 21.45
Promenade
Passeggiata a Castel Sant'Angelo
Creazione itinerante in situ
di Ambra Senatore in complicità con gli interpreti
Con Matteo Ceccarelli, Jonathan Kingsley Seilman e Ambra Senatore
Ambiente sonoro di Jonathan Kingsley Seilman

Danza e teatro
Spettacolo per bambini e per adulti dagli 8 anni in su
Durata 45 minuti
Ambra Senatore, coreografa e direttrice del Centro Coreografico Nazionale di Nantes dal 2016 al 2025, presenta da dieci anni delle Promenades, incursioni coreografiche itineranti create in stretta connessione con luoghi ogni volta differenti: musei, castelli, fabbriche, centri abitati, cantieri, luoghi della memoria ecc. Ogni Promenade è una creazione completamente nuova, immaginata ad hoc in ogni contesto; si ispira alla storia del luogo, alla sua architettura, ma anche alle storie di chi lo ha abitato e lo abita. Con serio umorismo e un giocoso senso dell’assurdo, i riferimenti al luogo diventano occasione di riflessioni sull’attualità e sulla natura umana.
Mercoledì 5, giovedì 6 agosto 2026 ore 20.30
Partita
di e con Ambra Senatore e Jonathan Kingsley Seilman, in collaborazione con Matthieu Coulon Faudemer.
Cortile di Alessandro VI
Danza e musica
Durata 20 minuti
Partita si basa su una relazione giocosa tra la coreografa ed il compositore J. K. Seilman. Come nelle partite della musica italiana di fine Seicento e del Settecento, qui si gioca sulla variazione e sull’interpretazione, in un dialogo tra musica, danza e parola. Il pretesto è il tema della memoria. Danza e musica interagiscono facendosi eco a vicenda, senza mai essere subordinate l'una all'altra. Al centro del progetto è la relazione come in tutta la produzione della coreografa torinese: relazione tra i due interpreti e tra loro e gli spettatori e le spettatrici.
Mercoledì 12 agosto 2026 ore 21.00
100 Miles – The Journey Continues
Musica
Cortile di Alessandro VI
Durata 75 minuti
Nico Gori (clarinetto, sassofono contralto)
Dario Cecchini (flauto, sassofono tenore e baritono)
Fabrizio Savino (chitarra ed elettronica)
Cettina Donato (pianoforte, composizioni e arrangiamenti)
Dario Rosciglione (contrabbasso e basso elettrico)
Mimmo Campanale (batteria)
Un progetto di composizioni originali ispirato alla visione artistica e allo spirito innovativo di Miles Davis. L’idea nasce da una domanda semplice la cui risoluzione è impegnativa: che musica avrebbe immaginato oggi Miles Davis, immerso nei linguaggi sonori e nelle influenze del nostro tempo?
Le composizioni esplorano questa prospettiva immaginaria intrecciando la tradizione jazzistica con sensibilità contemporanee, nuove possibilità timbriche e ampi spazi di improvvisazione. Più che un tributo, il progetto è un viaggio creativo che assume l’attitudine di Miles Davis — curiosità, rischio artistico e continua trasformazione — come impulso generativo per nuove traiettorie musicali.
Una scelta simbolica definisce l’identità del progetto: sul palco non è presente una tromba.
Mercoledì 26 agosto 2026 ore 19.00 e 21.30
Mondo
di e con Gennaro Lauro
Danza
Sala Paolina
Durata 35 minuti
Idea e performance Gennaro Lauro
Luci Gaetano Corriere
Produzione Lauro/Cie Meta
Coproduzione Sosta Palmizi
Partners KommTanz/Abbondanza Bertoni 2019, FabbricAltra - Schio
Accolto e sostenuto da Ménagerie de Verre - Paris (dir. MT Allier), L’Échangeur CDCN Hauts-de-France, CND - Pantin, Tanz Comany Gervasi (Wien), CENTQUATRE-Paris, RAMDAM un centre d’art (Francia).
Progetto residente presso FabricAltra, Schio e nell’ambito del programma di residenze KommTanz 2019 - Abbondanza/Bertoni, Rovereto.
Progetto selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore - Anticorpi XL 2020
Progetto selezionato tra i ’40 Winks’ di Aerowaves 2021
Mondo significa terra, ma anche il gioco della ‘campana’ ed è l’opposto di immondo. Scelto d’istinto dall’autore, il titolo abbraccia il groviglio di aspetti di questo lavoro e la ricerca muove dall’osservazione di ciò che Lauro definisce la “supremazia del risultato”: la smania di compimento, il desiderio di una narrazione accurata che possa valere per sempre. Il nostro desiderio inconfessato di essere cose.
Poi c’è il respiro, atto continuo e implacabile che accompagna per tutta la vita: la sola possibilità di essere è continuare a essere, a respirare e camminare, senza mai “cessare di scolpire la nostra statua interiore”.
Mondo è la resistenza di un bambino che gioca a campana in un cortile, una purezza mai definitiva, la “totalità dei fatti, non delle cose”
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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