La Guiyang Symphony Orchestra apre la 58.ma edizione del Festival delle Nazioni, a Città di Castello, Giovedì 28 Agosto 2025

Il Festival "Anima culturale della Alta Valle del Tevere" che quest'anno omaggia la Francia, fino al 12 Settembre 2025
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La Guiyang Symphony Orchestra apre la 58.ma edizione del Festival delle Nazioni, a Città di Castello, Chiesa di San Domenico (Via Giovanni Muzi Betti, 5D), Giovedì 28 Agosto ore 21,00.

Il Festival 2025 è dedicato alla Francia, dal 28 Agosto al 12 Settembre.

La Guiyang Symphony Orchestra ha aperto nuove strade in Cina sin dalla sua fondazione nel 2009. Come prima e unica orchestra sinfonica finanziata e dotata di fondi privati, è pioniera e precorritrice nel cambiare il panorama della musica classica in Cina. Inoltre, rispetto all’attuale situazione globale, può essere considerata una singolarità di grande valore.

Fin dall’inizio, la visione dell’orchestra è sempre stata quella di mantenere i più alti standard artistici possibili, fornendo al contempo un ambiente che favorisse un’esecuzione musicale positiva e sviluppasse il talento artistico di ogni singolo musicista dell’orchestra. Allo stesso tempo, ha dato la stessa importanza allo sviluppo, all’educazione e all’incremento del pubblico.

Questa visione ha portato l’orchestra a crescere passo dopo passo; lo sviluppo si è manifestato nel grande numero di eccellenti direttori d’orchestra, di solisti e musicisti che sono stati attratti a esibirsi con la Guiyang Symphony Orchestra, nonché nelle vendite eccezionalmente positive al botteghino di tutti i suoi concerti, con un pubblico sempre più ampio.

Con una visione internazionale, la Guiyang Symphony Orchestra è composta da musicisti provenienti da oltre una dozzina di Paesi e aree diverse, provenienti da trenta conservatori di musica di tutto il mondo e con un’età media inferiore ai 30 anni.

La Guiyang Symphony esegue un programma diverso ogni fine settimana al Guiyang Grand Theater e ha tenuto concerti a Pechino, Shanghai, Hong Kong, Guangzhou, Shenzhen, Chengdu, Chongqing, Kunming, Shenyang, Guilin, Corea e Singapore.

Sostenitrice e convinta di contribuire alla crescita del futuro della musica classica in Cina, la Guiyang Symphony Orchestra presenta regolarmente giovani artisti nella sua serie di concerti “Stars of Tomorrow”. Attraverso il suo programma di sensibilizzazione alle scuole e alle università locali, la musica classica viene portata a un pubblico bramoso e alle giovani generazioni.

L’Orchestra Sinfonica di Guiyang riconosce l’insolito contesto in cui si trova, non solo in Cina ma anche a livello globale. Per questo motivo, è consapevole della propria responsabilità artistica e sociale e intende fissare continuamente parametri di riferimento più elevati per raggiungere il successivo livello artistico.

Guiyang Symphony Orchestra
Corale Marietta Alboni 
Marcello Marini maestro del coro
Ning Feng violino
Zhang Guoyong direttore

 Programma:

Tan Dun Passacaglia Secret of Wind and Birds
Zhao Jiping Concerto per violino e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore
Maurice Ravel Ma mère l’Oye
Nicola Piovani Preludio al Cantico

Coproduzione Festival delle Nazioni e Emilia Romagna Festival

Con il Patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi

La storia del Festival delle Nazioni

 "Anima culturale della  Alta Valle del Tevere, il Festival delle Nazioni fin dagli esordi ha assunto un’identità distintiva di grande respiro nel panorama europeo. In 56 anni di grandi esperienze artistiche e culturali il Festival ha dato la possibilità a tutte le nazioni europee di proporre a un vasto pubblico le loro più significative tradizioni musicali, dedicando ogni anno a una di esse il proprio progetto artistico, culturale e musicale.
Il Festival ha, inoltre, sempre contribuito con grande convinzione alla diffusione della cultura del 900 affidando a compositori contemporanei, come Salvatore Sciarrino, la produzione di opere prime, dimostrando che è possibile e fruttuoso collegare la tradizione e le espressioni più innovative della musica.
L’identità internazionale del Festival delle Nazioni ha orientato le sue scelte artistiche verso i più ampi orizzonti geografici e politico-culturali. Basti pensare a nazioni ospiti quali la Spagna, la Polonia, Israele, che hanno portato all’incontro tra gruppi musicali e artisti della tradizione ebraica e islamica.
Il Festival ha inoltre avuto il pregio di valorizzare e far conoscere i numerosi manufatti storici e artistici dell’Alta Valle del Tevere, contribuendo allo sviluppo di un turismo di alta qualità. Da Sansepolcro ad Anghiari, da Morra a Monte Santa Maria Tiberina, da San Giustino a Umbertide, da Citerna a Montone e Città di Castello, tutti i musei, le chiese, i teatri di questa area geografica sono stati toccati da concerti e spettacoli interpretati da ospiti straordinari come Uto Ughi, Salvatore Accardo, Luciano Pavarotti, Krystian Zimerman, Gidon Kremer, Shlomo Mintz, Krystof Penderecky, Yuri Bashmet, il Quartetto Amadeus, Alexander Lonquich e Mstislav Rostropovich che ha eseguito al Festival uno dei suoi ultimi concerti. Tutti grandi artisti che hanno segnato la storia della cultura musicale dell’Italia e dell’Europa.

Il Festival delle Nazioni, sin dai suoi esordi, è stato sostenuto dal Ministero dei Beni e Attività Culturali, dalla Provincia di Perugia, dalla Regione dell’Umbria, dagli Enti locali dell’Alta Valle del Tevere e Città di Castello che lo ha eletto quale manifestazione principale attraverso cui promuovere la sua identità civile in Umbria, in Italia e in Europa".

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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