Il Concerto op. 54 di Schumann all' Auditorium Manzoni con l'Orchestra del Comunale di Bologna diretta da Michele Mariotti, Federico Colli pianoforte

Nella seconda parte della serata la magia della ricerca spirituale wagneriana con Lohengrin "Ouverture", Parsifal: “Incantesimo del Venerdì Santo" e Tristan und Isolde: “Preludio e morte di Isotta”
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 All' Auditorium Manzoni di Bologna tutta la spiritualità della vigilia della Pasqua 2026, con l'Orchestra del Comunale diretta da Michele Martiotti per Il Concerto in la minore op. 54 di Schumann,  con Federico Colli al pianoforte,  e per Lohengrin: Ouverture – Parsifal“Incantesimo del Venerdì Santo” – Tristan und Isolde: “Preludio e morte di Isotta” di Richard  Wagner.

  Il Concerto in la minore op. 54 di Schuman, presentato per la prima volta a Lipsia nel gennaio 1846 nella interpretazione di Clara Schumann e sotto la direzione d'orchestra di Mendelssohn è considerato tra le espressioni più autentiche della personalità schumanniana per la qualità e la varietà dell'invenzione musicale.

L'attacco del pianista al primo tempo (Allegro affettuoso) è vibrante e, dal suo sviluppo, arriva ad una versione in tono maggiore del primo tema, e poi ad una nuova variante dello stesso soggetto con le sonorità dei clarinetti. Di qui parte una nuova, melodia avviata dal solista e immersa in un clima psicologico di straordinaria intensità, nel dialogo con il clarinetto, per poi sfociare in un esaltante e turbinoso sviluppo che si dissolve in una coda di vivace e appassionata musicalità.

Il secondo tempo (Andantino grazioso) è un Lied molto cantabile, nella cui parte centrale i violoncelli svolgono un tema ampio e ricco di sentimento, ripreso dai clarinetto e dalle viole e continuamente interrotto dagli interventi del pianista. E' un momento di raccoglimento intimistico, fino al passaggio all'ultimo tempo (Allegro vivace) con il tema introdotto dal pianoforte e con Il finale che irrompe trionfalmente tra brillanti e splendenti sonorità di tutta orchestra, come uno slancio dell'anima dell'autore, inebriata di amore e di gioia per tutto ciò che di più nobile e generoso esiste nella vita.

Federico Colli chiude la sua preziosa prova pianistica con un passaggio da Il Messia  di George Frideric Handel.

 Nella seconda parte della serata l'Orchestra del Comunale  di Bologna ci immerge nella magia della ricerca spiriruale wagneriana con  Lohengrin: Preludio, Parsifal: Incantesimo del Venerdì Santo e Tristan und Isolde: Preludio e morte di Isotta. 

 Come il primo romanticismo paragonava il godimento delle più nobili opere d'arte alla
preghiera", così, per Richard Wagner, il concetto di opera d'arte si poneva quale rivelazione di idee supreme ed assolute. Wagner stesso definì la sua ultima opera, il "dramma mistico" " Parsifal", quale "opera d'addio al mondo". In effetti "Parsifal" si colloca non soltanto alla fine di una parabola ma anche come addio  ad una epoca e ci porta, oggi, davanti ad una scelta di grande valore artistico e storico..

Assieme a Lohengrin: Ouverture  e a Tristan und Isolde:“Preludio e morte di Isotta” l'Orchestra del Comunale diretta con grande amore  da Michele Mariotti, ci ha offerto, dunque,  un concerto di grande e preziosa riflessione spirituale per questa Pasqua tormentata dalle guerre in tante parti del  mondo.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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