Arte e Cultura
Premio Riccione per il Teatro, aperta al Cocoricò la 58.ma edizione con un omaggio a Dacia Maraini
La 58.ma edizione del Premio Riccione per il Teatro si è aperta venerdì 3 Ottobre al Cocoricò, la mitica "Piramide", luogo di divertimento ma anche di incontri e di arte, come hanno ricordato il Presidente Daniele Gualdi e la Sindaca di Riccione Daniela Angelini, con una serata speciale in onore della Presidente di giuria Dacia Maraini, voce tra le più importanti della letteratura
italiana contemporanea, insignita quest’anno del Premio Riccione alla carriera, che le verrà consegnato oggi, seconda giornata, Sabato 4 Ottobre.
L’appuntamento, condotto da Lorenzo Pavolini e curato da Simone Bruscia, rientra tra le iniziative che Riccione Teatro dedica a Pier Paolo Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte, che si chiuderà con uno spettacolo di prossima presentazione, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura.
Nel corso della serata, prendendo spunto da quanto scritto nel libro "Caro Pier Paolo", Dacia Maraini ricostruito+ il suo legame e il suo ininterrotto confronto intellettuale con Pier Paolo Pasolini, anche attraverso il rapporto con artisti come Alberto Moravia Laura Betti e Maria Callas, in un clima culturale e umano irripetibile.
Il racconto di Dacia Maraini, denso di umanità, ci ha portato alla memoria la mostra " Pier Paolo Pasolini e Maria Callas. Cronaca di un amore", presentata qualche anno fa, prima a Casarza della Delizia, città natatale di Pasolini e poi in altre città che descriveva una storia che è stata anche una commedia degli equivoci, piena di parti dolenti, con al centro la disperazione e il motivo oscuro dell'amore impossibile. E con le speranze cullate da Susanna, la mamma, che si sogna suocera di Maria, le voci dei domestici, gli amici e conoscenti, tutti, per un attimo, compresi i giornali e i rotocalchi di mezzo mondo, alle prese con i pasticci di un amore immenso.
In chiusura di serata la cantante Cristina Zavalloni, accompagnata al pianoforte da Enrico Zanisi, ha proposto L’amore impossibile, tributo musicale a un gruppo di intellettuali che hanno fatto la storia con il loro coraggio e la loro passione.
La cantante bolognese ha proposto brani composti da Piero Umiliani, Piero Piccioni e Fiorenzo Carpi per Giro a vuoto, recital della musa pasoliniana Laura Betti, con alcuni testi scritti dallo stesso Pasolini, come pure la meravigliosa "Cosa sono le nuvole" di Domenico Modugno. A questi brani si intreccia un omaggio a Maria Callas, mentre la Grecia torna protagonista con "I ragazzi giù nel campo", per terminare con "Tutto il mio folle amore" dal film omonomo di Gabriele Salvatores.