LETTERA DI DOMENICO MARIGLIANO REFERENTE DEL MOVIMENTO SPONTANEO GENITORI SICILIANI AL PRESIDENTE MATTARELLA  SULLA SITUAZIONE DEI MINORI E DEGLI AFFIDI ILLECITI E SOTTRAZIONI COATTE. RICHIESTA DI NOTIZIE SUI MINORI RINCHIUSI DURANTE CORONAVIRUS.

Caro presidente Mattarella Il motore che alimenta questa "stranezza" italiana sulle situazioni degli affidi e degli allontanamenti è una nebulosa dove le cause nobili lasciano il posto al business e agli interessi di bottega. Ogni ospite che risiede in una casa-famiglia costa dai 70 ai 120 euro al giorno.
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Carissimo Presidente Mattarella le scrivo questa lettera sperando in un suo intervento, essendo lei Siciliano, noi genitori spontanei chiediamo a lei di intervenire sul discorso Affidi e Sottrazioni di Minori alle famiglie. Il caso che ha suscitato sgomento alla nostra Nazione, il caso Bibbiano, sta mettendo a nudo un sistema economico sulla pelle dei minori. Vi sono molti soldi che vengono erogati a pioggia ad associazioni, a cooperative, che sfruttano il disagio di molte famiglie italiane e siciliane che soffrono la crisi economica che sta attanagliando il nostro paese, la mia richiesta di aiuto, non e' per il sottoscritto, essendo io un padre che ha i figli a casa e vive una vita normale, ma e' per tutte quelle famiglie che mi chiedono aiuto essendo io un uomo che cerca nel suo piccolo di dare un contributo alle persone che sono in difficoltà.

La mia Missiva e' dovuta dal fatto che abbiamo un ESERCITO DI NESSUNO cioe' un esercito di bambini che sono rinchiusi in case famiglie che speculano sul discorso dei minori. La legge che difende le famiglie la 328/2000 spesso non viene messa in atto in modo giusto, spesso viene dimenticata e molto spesso vediamo bambini strappati a scuola, a casa con metodi da criminali, mi permetta questa mia espressione, perche' vedere una bambina che e' a casa sua e dorme nel suo lettino e vedersi prendere con forza e portata via e' uno stile criminale e no di difesa del minore. Caro Presidente pensi e credo che lei gia' sappia la situazione sul nostro territorio nazionale vi sono oltre 50 mila giovani - tra neonati, bambini e ragazzi - ospitati da strutture di accoglienza. Sono istituti riservati a chi è stato allontanato dai genitori naturali o non li ha proprio mai conosciuti. Solo uno su cinque di questi ospiti viene assegnato (con adozione o affido) dai tribunali alle famiglie che ne fanno richiesta (più di 10mila). Il motore che alimenta questa "stranezza" italiana è una nebulosa dove le cause nobili lasciano il posto al business e agli interessi di bottega.

Ogni ospite che risiede in una casa-famiglia costa dai 70 ai 120 euro al giorno. La retta agli istituti (sia religiosi sia laici) viene pagata dai Comuni. Soldi pubblici, dunque. Erogati fino a quando il bambino resta "in casa". Un giro d'affari che si aggira intorno a 1 miliardo di euro l'anno. Tanto ricevono le oltre 1800 case famiglia italiane per mantenere le loro "quote" di minori. Ma un bambino assegnato a una coppia è una retta in meno che entra nelle casse della comunità. E così, purtroppo, si cerca di tenercelo il più a lungo possibile. La media è 3 anni. Un'eternità. Soprattutto se questo tempo sottratto alla vita familiare si colloca nei primi anni di vita. Quelli della formazione, i più importanti per il bambino. Servizi sociali e giudici, così i minori diventano ‘figli dello Stato’. E a farne le spese sono i genitori Il mio grido di aiuto a lei Presidente e' quello fermare questo business sulla pelle dei minori e delle famiglie. Caro presiedente tutte le famiglie che hanno subito questa situazione chiedono a Lei che venga fermato tutto questo .

Caro Presidente se invece di erogare tutti questi milioni di euro quasi 5 si da' una mano alle famiglie in difficolta' le spese sono di meno e sicuramente le tasse che noi contribuenti paghiamo, perche' questi soldi sono tasse da noi pagate, per questo le scrivo come uomo, come padre e come genitore, che lei possa fare qualcosa per fermare tutto questo e per far iniziare una commissione d'inchiesta seria su tutto il territorio nazionale dando cosi la speranza alle famiglie di avere al loro fianco lo Stato, perche' ora come ora le famiglie vedono lo Stato come il nemico che vuole togliere i propri figli. Oltre a questa situazione c'e' anche il discorso Coronavirus  dove troviamo Figli da una parte, madri e padri dall'altra. Il coronavirus piomba come un macigno sulla quotidianità delle famiglie italiane. Storie di affetti divisi e di vite sospese, come quelle dei genitori ai quali, in questi giorni, non viene consentito di incontrare i figli ospitati all'interno delle Case Famiglia. Per il governo la stretta ai colloqui è "necessaria" proprio per tutelare la salute dei più piccoli. Caro presidente questa e' una "misura ingiusta" . Caro Presidente Mattarella  se lei va a guardare sul  sito di Palazzo Chigi viene specificato che "i centri di ascolto per famiglie che erogano, tra l'altro, consulenze specialistiche, attività di mediazione familiare e spazi neutri su disposizione dell'autorità giudiziaria" non sono compresi tra i centri sociali "per i quali è prevista la sospensione di attività". Questi centri, quindi, "possono proseguire la proprio attività" garantendo comunque "condizioni strutturali e organizzative che consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro".

Ma gli incontri minori-genitori rientrano tra queste attività? Qual è l'interpretazione corretta del Dpcm? "E' una vera ingiustizia , pagata da coloro che dovrebbero essere tutelati più degli altri". Caro Presidente Mattarella "basterebbe semplicemente adottare tutte le misure di sicurezza, penso alle mascherine, al rispetto delle distanze, alla sanificazione degli ambienti, per permettere il regolare svolgimento dei colloqui". Caro Presidente noi chiediamo come genitori il suo intervento ,  le chiediamo di “Liberare i minori in casa famiglia. Un esercito di piccoli prigionieri innocenti  che sono in pericolo a seguito della diffusione del contagio da coronavirus. Sono i bambini collocati in casa famiglia, sottratti ai genitori, per motivazioni che nulla hanno a che vedere con la violenza, i maltrattamenti o i crimini.

Ci sono figli di mamme vittime di violenza, di genitori troppo conflittuali, di genitori troppo amorevoli, di genitori che che non hanno fatto seguire diete e sport”.

Lo chiediamo ad alta voce, la sicurezza di essere protetti da questo virus chi c'e' la da a noi genitori? In casa famiglia entrano ed escono educatori, infermieri, dottori, assistenti sociali, etc etc, siamo sicuri che non ci possa essere contagio? Le chiedo Caro Presidente da padre e da nonno come lei e' di mettersi una mano sulla coscienza ed intervenire in questa situazione dando risposte alle famiglie che sono in ansia gia' per queste situazioni, ma che ora sono ancora di piu' con questo contagio che sta mettendo in ginocchio la nostra amata Italia. Spero che lei possa darci una risposta lo spero con tutto il cuore. Con rispetto le auguro un buon lavoro, e la saluto cordialmente.


Domenico Marigliano  Referente del Movimento Spontaneo Genitori Siciliani.

Ufficio Stampa

domenico marigliano
movimento spontaneo genitori siciliani
c/da Santi Filippo e Giacomo
90125 Marsala (Trapani) Italia
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