Editoria e Media
INTERVISTA- “La magica collezione”, un viaggio tra musica e follia
Come nasce l’idea di un romanzo che unisce introspezione psicologica, elementi magici e mistero?
L'idea del romanzo nasce dall'osservazione della mia piccola collezione di maschere e scrivere una sorta di giallo è stata , per me , una sfida, perché ritengo sia sempre difficile tessere la trama di un giallo, cercando di creare quella sospensione, quell'attesa che tengono il lettore con una sorta di suspense. Speriamo di esserci, in parte riuscito.
Mattia è un personaggio estremamente raffinato e complesso. Quanto c’è di autobiografico nella sua figura?
C'è molto di autobiografico in mattia, per esempio la passione per l'insegnamento, alcuni gusti musicali, alcuni stili di comportamento, il modo di parlare ecc.
Il tema della follia emerge con forza in diversi passaggi del romanzo. Qual è il tuo approccio a questo concetto nella vita e nell’arte?
Come musicoterapia ho avuto modo di lavorare con molte persone con difficoltà mentali: sono molto affascinato dalla così detta follia perché cela sempre una propria logica e poi è creativa. Lo ha scritto anche Erasmo da Rotterdam in un suo celebre libro.
Cosa ti affascina delle maschere al punto da farne un elemento narrativo centrale?
Delle maschere mi affascinano il mistero che nascondono.
In un’epoca di tecnologia e iper-razionalità, credi che ci sia ancora spazio per il mistero e il simbolismo nella letteratura?
Mi auguro ci sia ancora spazio, anche se la frenetica corsa della nostra società, certo non aiuta.
Qual è per te la sfida più grande quando scrivi un romanzo come questo?
La sfida più grande nella scrittura de “La magica collezione” è stata quella di tenere un filo teso al punto giusto durante tutta la narrazione.
http://emiliolonghena.it/
GB Communication (Leggi tutti i comunicati)
Via Benedetto Croce
65015 Montesilvano
giulioberghella@virgilio.it
3476468861