Arte e Cultura
L’inclusione diventa rinascita collettiva con il debutto del film “SVELA” firmato da Alessandro Pulloni
Il progetto multidisciplinare Storie Voci e Luoghi Accessibili, ideato da Impatto Teatro sotto la direzione artistica di Karim Galici e sostenuto con forza dal Comune di Quartu Sant’Elena, arriva sul grande schermo con il docufilm firmato dal regista Alessandro Pulloni, che sarà presentato in anteprima assoluta venerdì 24 luglio alle ore 21.00 presso l'Ex Caserma di via Roma a Quartu Sant’Elena
L'opera, nata da un'iniziativa vincitrice del bando di coesione sociale dell'Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali del Comune di Quartu e del bando “Volontariato, filantropia e beneficenza" della Fondazione di Sardegna, restituisce al pubblico uno straordinario cammino di coesione sociale e umana, un viaggio corale che ha visto protagoniste decine di persone con disabilità pronte a mettersi in gioco per riappropriarsi della propria voce, dei propri corpi e del proprio spazio all'interno della comunità.
Dietro l'obiettivo di Alessandro Pulloni prende quindi vita il racconto profondo di un lavoro sul campo iniziato a febbraio, quando il progetto “Storie Voci e Luoghi Accessibili a Quartu Sant’Elena” ha scommesso su un cambio di paradigma sociale per dimostrare che una città senza barriere migliora la vita di tutti. Attraverso workshop intensivi di danza, teatro, videomaking, scrittura creativa e un laboratorio multidisciplinare in cui si è inserito anche il circo, i partecipanti hanno infatti affrontato con coraggio e determinazione i temi dell'isolamento e della mobilità urbana. In questo lungo percorso tra incontri, prove aperte e spettacolo finale, lo sguardo del regista non si è limitato a documentare, ma è diventato complice e strumento di espressione poetica, fondendo il cinema del reale con l’arte cinematografica per un reportage finale di rara sensibilità. Una preziosa testimonianza storica e antropologica del territorio, capace di mostrare come la coesistenza tra diverse abilità generi una forza sociale straordinaria e rivoluzionaria.
Attraverso le emozionanti storie dei protagonisti l’opera cattura una profonda metamorfosi umana fatta di superamento della timidezza, scoperta del proprio corpo in scena e l’abbattimento di quelle barriere psicologiche che spesso isolano più di quelle fisiche. In tanti mesi di laboratori infatti, la danza, il teatro, la scrittura e il video hanno lavorato in costante dialogo e sinergia tra loro, offrendo ai partecipanti uno spazio espressivo totale dove far fiorire le proprie abilità e riscoprire una profonda fiducia in sé stessi. Un’unione di linguaggi che ha sprigionato una prorompente energia positiva tra i partecipanti, restituendo entusiasmo e consapevolezza a ciascun protagonista. E proprio per valorizzare nel tempo l’impatto umano e sociale dell’intero progetto, il documentario si fa custode di un messaggio prezioso dove la disabilità è una risorsa creativa vitale capace di riprendersi lo spazio interiore e urbano.
Attivo nel documentario d'autore e nella televisione nazionale Alessandro Pulloni ha collaborato a pluripremiati progetti internazionali (come Le Cicogne di Chernobyl di Karim Galici) e curato il montaggio per storici programmi Rai come Geo e Kilimangiaro. Dopo il debutto alla regia con il cortometraggio “Respiro Antico” nel 2024 e la serie “Silva Manna” su Videolina nel 2025, con questo nuovo film il regista debutta con il lungometraggio, offrendo un’opera in cui l'esperienza tecnica del montaggio si sposa con una narrazione visiva potente e dal respiro internazionale.
Presenta e modera la serata Maria Chiara Cugusi, giornalista impegnata in diverse campagne sociali.
La realizzazione del progetto Storie Voci e Luoghi Accessibili a Quartu Sant’Elena conferma la storica sensibilità di Impatto Teatro nel raccontare le urgenze del contemporaneo attraverso l'arte. Si tratta di un successo nato grazie alla sinergia con oltre venti partner d’eccellenza, tra cui l'ANMIC, la FISH e la Fondazione Sardegna Film Commission, che hanno accompagnato questa esperienza di inclusione attiva fino all’arrivo sul grande schermo. Subito dopo questa prima nazionale, il film inizierà poi un lungo viaggio tra diverse regioni italiane, capitali europee e prestigiosi festival internazionali con l’obiettivo di proporre il “modello SVeLA Quartu” come esempio di inclusione reale e buona pratica culturale esportabile ovunque. Per questo Impatto Teatro ha attivato una raccolta fondi per permettere al film di essere sottotitolato in diverse lingue e avere una distribuzione internazionale.
Al termine della proiezione, la serata si concluderà con un momento di convivialità e condivisione, accompagnato da un brindisi offerto dalle prestigiose Cantine Santadi.
La serata del 24 luglio sarà ad ingresso libero, ma è consigliata la prenotazione su impattoteatro@gmail.com
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