Editoria e Media
INTERVISTA- Musica e sentimento in “I tre re”
Nikimena, è un piacere averti qui. “I Tre Re” ricopre un ruolo importante all’interno della tua carriera da scrittrice?
Grazie anche per me è un piacere essere qui. Si, decisamente, I Tre Re è ciò che volevo poter trasmettere con la scrittura, è un libro che mi ha permesso di unire il mio amore per la poesia con il mio amore per la scrittura e tutto per merito della musica. I Tre Re è uno di quei libri che lascia sensazioni forti e credo che per una persona che ama scrivere come me, sia una enorme soddisfazione soprattutto quando gli altri ti dicono che leggendolo hanno provato ciò che io ho provato scrivendolo e rendendo le tue speranze certezze. Questo libro per me è importante perché è un enorme cambiamento rispetto al passato, è il libro che ha cambiato in meglio il mio modo di esprimermi attraverso la scrittura.
Hai scritto il libro ascoltando musica. Che ruolo ha avuto la musica nel processo creativo? C’è una playlist legata al romanzo?
Si c’è una playlist, ma non è pubblica per ora, nel Audible in inglese infatti ci saranno alcune delle canzoni che ho ascoltato di più scrivendo, ma non ho pensato di farla conoscere per ora. La musica eleva lo spirito lo rende forte e libero di esprimersi e questo libro poteva venire fuori soltanto attraverso la musica. Io la amo profondamente, a 15 anni suonavo il pianoforte e sono entrata in conservatorio, solo che la musica era talmente affascinante e potente che io vivevo più per lei che per me stessa, e quindi ad un certo punto ho deciso di non continuare nonostante i miei voti fossero altissimi. La musica ti assorbe completamente e non hai più tempo per altro, per questo ho deciso di amarla ascoltarla ma non vivere per lei, e continuo a vivere con lei. Questa connessione ha permesso al mio spirito di scrivere il libro come lo volevo, e consiglio di leggerlo con la musica, ma non quella che piace a me, quella che piace a chi legge. Comunque se qualcuno mi chiederà volentieri gli darò una playlist delle musiche che ho ascoltato di più.
Cosa rappresentano le tre Regine nella storia?
Le Regine come i Re rappresentano parti del mio carattere, Alba la razionalità, è la mia razionalità, che spesso mi ha fatto sbagliare tutto, Anika è un medico che non ha pazienza con i pazienti, ma cura con intelligenza i suoi cari, anche io ho poca pazienza, ma amo e curo le persone che mi sono vicine, inoltre lei sembra superficiale e esperta in amore, e lei non è nessuna delle due, ma anche io come lei a prima vista do l’impressione di essere superficiale e non lo sono. In fine Rugiada, lei rappresenta il modo con cui mi pongo verso l’esterno, lei come me all’inizio era imprigionata in catene sociali, con la differenza che la mia famiglia non mi ha mai spinto a rispettare catene sociali, ma come tutti noi, lo facevo per non essere giudicata, per cui mi ci è voluto molto per uscire dagli schemi, anche io ho dovuto scontrarmi con una società che non accetta chi va contro gli schemi, io però ero più giovane di lei quando mi sono liberata. Rugiada poi ama tutto della sua vita come me, e soprattutto ha finalmente le idee chiare su sé e sugli altri. Le tre regine rappresentano poi tre donne vere, non donne che vogliono sembrare uomini, ma mogli e allo stesso tempo donne che vogliono essere donne, non si preoccupano di sentirsi meno valide come donne rispetto ai loro mariti, sono orgogliose di essere ciò che sono, al giorno d’oggi le donne credono che assomigliando agli uomini si possano sentire alla pari con gli uomini, invece bisogna essere alla pari, ma rispettando le ovvie differenze che ci sono e sempre ci saranno tra uomini e donne, differenze biologiche e persino psicologiche, ormonali. Differenze tali che non vanno mai ignorate o nascoste, vanno accettate e valorizzate e che queste regine rappresentano fino in fondo.
Hai definito il romanzo una dichiarazione d’amore per la vita. In che modo scrivere ti ha aiutata a riscoprire questo amore?
Io ho sempre amato la vita, a parte nei primissimi anni di vita che erano un periodo particolare in cui di solito non capisci nulla, io ho preso coscienza troppo presto e per quello la vita non mi sembrava bella, ma superato quel periodo, la ami la vita. Però c’è stato un periodo di forte stress in cui la vedevo vuota, avevo perso affetti sinceri, ci si isola, mi sembrava di non realizzare nulla di buono, quando è così, si dimentica di viverla serenamente, e si sente poco amore intorno, si è come invisibili, è una sensazione brutta e fastidiosa, molte persone la sperimentano e si sentono senza motivazione, si accontentano di vivere sopravvivendo, i sentimenti anche quelli forti non aiutano a sentire come quando sei sereno l’affetto che hai intorno. Semplicemente non vedi la realtà e non senti più il tuo spirito che grida aiuto, lo spirito senza affetto muore lentamente in solitudine e la vita è vissuta senza amore. Oggi è facile sperimentare questa situazione e si reagisce vivendo senza entusiasmo, alle volte sopravvivendo e penso a tutti coloro che vivono da soli, che non hanno nessuno che gli fa sentire affetto. Ho riscoperto questo amore per la vita lentamente abbandonando lo stress, il caos e alla fine il mio spirito mi ha dato la spinta finale per scrivere quello che non potevo esprimere in nessun altro modo, così la vera Nikimena quella che ama tutto della vita è venuta fuori di nuovo del tutto, e devo dire che da quel momento in poi, io ho ritrovato la serenità perduta, non solo, il libro, letto anche più di una volta, è una chiave, la chiave che serve per vedere intorno a sé e per ritrovare l’amore per la vita, per chi ci è vicino, come la musica e la poesia questo libro può toccare lo spirito per quello è una dichiarazione d’amore per la vita in ogni sua forma, nel libro ci sono affetti che sottraggono i protagonisti alla morte e affetti che riportano lo spirito in vita e a vedere intorno a sé, rendendo i personaggi coscienti di ciò che si fa sbagliando quando lo spirito e il corpo non comunicano. Ci sono affetti che durano oltre la morte del corpo, l’amore per la vita è amore per Dio e per i propri simili e quindi essenziale per essere umani, quindi è una dichiarazione d’amore per la vita che va vissuta fino in fondo in connessione con il nostro spirito.
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