SANTARCANGELO FESTIVAL 2025 "Not Yet": la 55esima edizione offre uno spazio di resistenza e immaginazione, in cui l’incertezza diventa possibilità di dialogo e trasformazione

"il nostro presente non è uno stato neutro e transitorio, ma un terreno di confronto per definire nuove narrazioni": il primo week-end del Festival, dal 4 al 6 Luglio
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

SANTARCANGELO FESTIVAL 2025 "Not Yet":55esima edizione: uno spazio di resistenza e immaginazione, in cui l’incertezza diventa possibilità di dialogo e trasformazione

 Il primo fine settimana del Festival

4 luglio - Piazza Ganganel

Incontro di inaugurazione

Venerdì 4 luglio alle ore 18:00  in Piazza Ganganelli per dare il via insieme alla 55esima edizione di Santarcangelo Festival. Un momento di festa, ma anche di condivisione e confronto collettivo sulle dinamiche che stanno coinvolgendo il panorama artistico e culturale italiano.

 

Parteciperanno: 

Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna

Gessica Allegni, Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna

Filippo Sacchetti, Sindaco di Santarcangelo di Romagna

Giovanni Boccia Artieri, Presidente Associazione Santarcangelo dei Teatri

Tomasz Kirenczuk, Direttore artistico Santarcangelo Festival

al 4 al 6 luglio, ITSE Molari

Boujloud (man of skins)

Kenza Berrada

Boujloud, l’Uomo dalle Pelli, è una creatura ibrida tra l’umano e l’animale presente nei rituali ancestrali del Marocco: l’autrice Kenza Berrada si fa narratrice, indossa la pelle degli altri e riporta le parole delle vittime di abusi, facendo emergere le contraddizioni della società marocchina.

4 luglio, Piazza Ganganelli / ingresso gratuito

Lamante

Lamante porta con sé urgenza espressiva, dolore, rabbia, espiazione. La sua voce è scura, secca e tagliente come le donne contadine della sua famiglia, di cui ama ripercorrere le origini nei suoi testi.

4 e 5 luglio, ITSE Molari

L'oeil nu

Maud Blandel - ILKA

Si dice che una stella inizi a morire quando non riesce più a mantenere uno stato di equilibrio. Maud Blandel associa il fenomeno astrofisico delle pulsar al ricordo dell’esplosione del cuore di suo padre: cosa percepiamo quando ci troviamo di fronte a un corpo in stato di degenerazione?

dal 4 al 6 luglio, Piazza Ganganelli / ingresso gratuito

Slamming

Xenia Koghilaki

Tre performer trasformano le pratiche del mosh pit, lo scontro sfrenato dei corpi davanti al palco di un concerto, oscillando tra brutalità e fiducia, dolore e tenerezza, esplorando questi estremi come elementi interconnessi all’interno di una danza.

dal 4 al 6 luglio, Teatro Il Lavatoio

RAPEFLOWER

Hana Umeda

Quanto tempo occorre per liberare un corpo segnato dalla violenza? L’indagine di Hana Umeda attinge alla danza jiutamai, arte giapponese del XIX secolo eseguita esclusivamente da donne, spesso vittime di abuso.

dal 4 al 6 luglio, Imbosco / ingresso gratuito

Dragana Bar

KEM

Serata queer da Varsavia che dà spazio a nuovi linguaggi tra sound e performance art. L'ingresso è indicato da un triangolo rosa dentro un cerchio verde – simbolo che evoca la storia della resistenza alla queerfobia, trasformato da marchio di oppressione a emblema di lotta e autodeterminazione.

5 luglio, Giardino MUSAS / ingresso gratuito

The Politics of Presence

Talk

Le arti performative aprono spazi in cui è possibile negoziare nuove forme di comunità. Cosa accade quando i corpi escono dalla funzionalità? Quando al posto della produttività emerge un ritmo comune? Ne parlano insieme Kenza Berrada, Maud Blandel, Xenia Koghilaki, Hana Umeda in un talk condotto da Chiara Bersani.

dal 5 al 13 luglio, C'entro Supercinema

Cinema Impero

Muna Mussie

Una black box, un dispositivo multipercettivo, pensato per uno spettatore alla volta: "Cinema Impero" mette in dialogo materiali video provenienti dall’archivio storico dell’Istituto Luce e dall’archivio privato dell’artista, raccontati e interpretati da due voci e due intelligenze, una artificiale e una emotiva.

5 e 6 luglio, Teatro Petrella (Longiano)

temporale {a lesbian tragedy}

Silvia Calderoni / Ilenia Caleo

Una drammaturgia composta di stati affettivi che attivano cambi climatici e viceversa, di atmosfere intese come sentimenti spazializzati. Una dopo l'altra si susseguono le backrooms: in queste stanze gialle ripetute all’infinito qualcosa è accaduto, ma non sappiamo cosa.

5 – 6 e 8 luglio, Ex Corderie

ECHO DANCE OF FURIES

Dewey Dell

Gli ex-voto anatomici, simbolici e resistenti nel tempo, sono al centro del lavoro di ricerca coreografica di Dewey Dell. Queste antiche statuette votive popolari risvegliano un tempo passato, pre-individuale, e la memoria ancestrale dell'istinto.

5 – 6 e 9 luglio, Ex Corderie

This resting, patience

Ewa Dziarnowska

Con un formato durational di 180 minuti Ewa Dziarnowkska rompe la passività dell'installazione e i dettami temporali e narrativi della performance: "This resting, patience" è una danza senza tempo, capace di proiettare il presente nel futuro. 

5 luglio, Piazza Ganganelli / ingresso gratuito

Elasi

Elasi è cantautrice, compositrice e producer alessandrina che viaggia per mondi reali e immaginari. Con una formazione in chitarra classica oltreoceano, nella sua musica fa esplodere stroboscopiche matrioske di stili, metropoli di sintetizzatori sfavillanti e sonorità esotiche.

5 e 6 luglio, C'entro Supercinema

Pas Moi

Diana Anselmo

A partire da una prospettiva sorda e segnante, Diana Anselmo indaga le dinamiche di potere e dominazione nascoste nei primi strumenti di registrazione e riproduzione del suono, concepiti con un intento audista e fonocentrico. 

6 luglio, Giardino MUSAS / ingresso gratuito

Moving Borders: Resistance, Regeneration, Care

Talk

 La cura non è solo un atto individuale, ma anche un modo di contrastare l’esclusione e ridefinire le relazioni di potere. Con Diana Anselmo, Ewa Dziarnowska e Dewey Dell, un momento di discussione per ridefinire il significato delle pratiche di cura, attraverso il movimento e la presenza. Conduce Cristina Planas Leitão. 

6 luglio, ITSE Molari

MISTAKES

Let's Revolution! / Teatro Patalò

Undici performer adolescenti alle prese con il proprio libro dei sogni: il taccuino sul quale al risveglio cercano di trascrivere incubi, sogni e visioni in forma di poesia o canzone.

6 luglio, Piazza Ganganelli / ingresso gratuito

R.Y.F.

R.Y.F. è il progetto solista di Francesca Morello, songwriter e chitarrista di base a Ravenna. R.Y.F. cerca di dare una voce a ogni diversità, alla comunità queer, alle persone non binarie e a tutte le creature favolose.

ALTRI SPAZI

dal 4 al 13 luglio, dalle 18:00 in Piazza Ganganelli

Bisonte cafè

pop-up bar

Bisonte Café torna ad animare il Festival con una proposta food & drink nata dalla collaborazione tra Nécessaire di Rimini e Osteria da Oreste di Santarcangelo: un incontro di sapori e atmosfere, una nuova idea di ospitalità in piazza, sotto le stelle.

dal 4 al 13 luglio, dalle 19:00 in Piazza Ganganelli

Centro Festival

ristorante in Piazza

Un luogo d’incontro e socialità, pensato per accogliere pubblico, artiste, artisti e ospiti. Il Centro Festival quest’anno è a cura di Aldéia, cooperativa che offre percorsi di formazione e inserimenti lavorativi a ragazze e ragazzi fragili: qui il cibo è relazione e filosofia di vita.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
 RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
47838
[email protected]
3338333284

;