Arte e Cultura
Cinema&Arti.Brera 2025
Torna dal 6 all'8 maggio 2025 (sempre dalle ore 14 alle ore 19) la rassegna Cinema&Arti.Brera organizzata dall'Accademia di Brera di Milano presso il Cinema Anteo curata da Giacomo Agosti, Bruno Muzzolini e Riccardo Notte con la collaborazione di Ester Fuoco e in collaborazione con Cro.Me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo.
Quest'anno la rassegna si sofferma su "I cinema", al plurale, intendendo esplorare le diverse modalità in cui la settima arte viene realizzata e anche di come gli utenti entrano in contatto con i film, ormai spesso visualizzati su supporti diversi, dallo smartphone al computer.
Per questo i curatori sottolineano l'importanza di tornare a guardare il film su grande schermo, in una sala buia che riporta il vero sapore e l'atmosfera dei cinema di un tempo.
La rassegna si apre il 6 maggio con Orfeo opera di Claudio Monteverdi filmata (a Cinecittà) dal regista svizzero Claude Goretta, cioè col primo melodramma della storia della musica adattato per il cinema nella fase cruciale di metà anni Ottanta, alla vigilia di MTV.
La giornata prosegue con un primo originale esempio di videodanza, Novacieries, una situazione contemplativa in cui le molteplici sfaccettature del jumpstyle vengono reinterpretate per dare sostanza ai diversi aspetti dello sviluppo di una danza “post-Internet”. Un film che con i suoi personaggi senza volto ha segnato una nuova dimensione, mescolando immagini video post-industriali, la registrazione di una performance con gli stessi interpreti e immagini d’archivio.
Il programma della prima giornata si amplia con la partecipazione della Locarno Factory, cioè la scuola voluta da Stefano Knuchel (che sarà presente in sala) all’ombra del celebre festival svizzero. Tra le varie proposte di questa sezione segnaliamo il corto
IN THE AIR TONIGHT di Andrew Norman Wilson, che con piglio spassoso racconta l’origine del brano
In the Air Tonight di Phil Collins.
La seconda giornata (7 maggio) è dedicata prevalentemente al tema della natura, indagata da artisti contemporanei che la portano fino al rimpianto pasoliniano per la scomparsa delle lucciole: proprio questo è il titolo del corto di Marco Poloni, un racconto sperimentale sull’intreccio dei rapporti di potere tra Stato e mafia, ambientato in una regione devastata della Sicilia.
Non mancano in questa giornata le moltiplicazioni linguistiche tra diversi formati di pellicola come nel film
DANS LA VILLE BLANCHE di Alain Tanner tutto giocato sul tema della dualità: due città, due donne, due formati, il super8 (utilizzato dal protagonista) e il 35mm.
La terza e ultima giornata (8 maggio) desidera lasciare il ricordo di un buio infinito – come nei vecchi cinema a luci rosse – dove le tracce della visione si incrociano e si intrecciano secondo molteplici punti caldi. Da non perdere la pellicola Mario Schifano PITTORE A MILANO del 1968: ricordato da tutte le filmografie se n’era persa traccia e memoria. Ora il film, trasferito in digitale, è di nuovo visibile, come un inedito da riscoprire.
Significativo messaggio che arriva dal periodo di lockdown OUT THERE assembla una serie di videochiamate e filmati realizzati nella primavera 2020 con un equipaggiamento di fortuna.
E per finire il fare video come una pioggia di sassi dal cielo di un ragazzo che non ha ancora venticinque anni:
SITUAZIONI GRAVI di Aronne Pleuteri è un montaggio sbilenco che raccoglie 13 anni di imprevisti e sperimentazione video incontrollata. Una policromia di suoni e odori che arrivano lentamente, come un gioco di parole incomprensibile o, come detto, una pioggia di sassi dal cielo.