FILOSOFI A TAVOLA NELLE SCUDERIE MEDICEE DI POGGIO A CAIANO. PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCO BANCHI

INVITO A CENA CON FILOSOFO di Franco Banchi sarà presentato a Poggio a Caiano ( Scuderie Medicee ) il prossimo Venerdì 24 Gennaio alle 16.30. Il libro vede protagonisti 15 tra i più grandi filosofi della storia ed i loro gusti a tavola. Da 50 ricette rivisitate emergono lati meno noti ed intriganti di questi conosciutissimi personaggi. Presente l'autore, porterà i saluti istituzionali Patrizia Cataldi, assessore alla P.I. Modererà Chiara Guazzini, consigliera delegata alla Biblioteca
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Anno nuovo, presentazioni nuove, ricominciando da Poggio a Caiano ( PO ). Infatti Venerdì 24 Gennaio, ore 16.30, presso la sala Tribolo delle Scuderie Medicee, FRANCO BANCHI presenterà il suo libro Invito a cena con filosofo. 15 grandi del pensiero a tavola, Edizioni del Faro. Lo abbiamo intervistato proprio nell'imminenza di questo evento.

 Si ricomincia da Poggio a Caiano. Comune importante per lei a livello culturale

 Sì, ha ragione. Poggio a Caiano tocca sicuramente le mie corde culturali e non solo. Qui ha vissuto l'ultima parte della sua vita Ardengo Soffici, mio compaesano, nato a Rignano Sull'Arno nel 1879. Presentare il mio libro accanto al Museo omonimo, dove sono custodite molte delle sue opere migliori, ha un bel fascino. Il Comune di Poggio a Caiano è molto attivo nella promozione di questo grande pittore e letterato. Il mio Comune, Rignano Sull'Arno, lo è molto meno.

 Invito a cena con filosofo è ormai stato presentato in molti luoghi e contesti. Un primo bilancio?

In genere non faccio bilanci mentre l'avventura continua. Piuttosto  mi piace comprendere al meglio il coinvolgimento e la reazione dei partecipanti alle presentazioni. E' molto interessante, per esempio, il punto di osservazione che mi permette di cogliere la sorpresa dei più nel vedere famosissimi filosofi alle prese con cibo ed avventure culinarie, per poi comprendere meglio alla fine come il cibo sia insieme vita e pensiero. Ne esce un quadro umanissimo dei 15  grandi che presento.

 A proposito, i giovani come reagiscono ed interagiscono con lei ?

Ho avuto la fortuna e l'opportunità di presentare il mio libro in diverse scuole superiori, specialmente licei, anche attraverso progetti più strutturati sulla cultura del cibo. Emerge un dato costante: l'estrema e consapevole attenzione dei giovani a ciò che si muove intorno al cibo. Per riassumere direi che, anche con una certa sorpresa, ho capito che per loro l'universo del cibo è percepito come problema complesso, dove sono da considerare in parallelo tradizione ( soprattutto locale e territoriale ), sensibilità conviviale, recupero del rapporto con il gusto e la salute, questione etica. Questa maturità nell'affrontare il problema, lo confesso, mi ha un po' stupito.

 Ma torniamo ai filosofi ed alle loro preferenze gastronomiche. Può farci qualche esempio in particolare ?

 Certo e con piacere. Prendo volutamente alcuni esempi di epoche diverse. Inizio dalla sobrietà di Platone e le semplici ricette del suo tempo, soprattutto con la sua apologia del convito, che, se composto da persone sensibili, è uno dei momenti più belli di condivisione nella vita. Poi potremmo passare alla grande badessa medievale, Ildegarda di Bingen, le cui ricette, ad esempio quella dei biscotti della gioia, ci fanno capire quanto il rivolto psicologico completi quello meramente materiale della cucina. E possiamo concludere con il neoplatonico figlinese Marsilio Ficino, che in modo molto chiaro spiega quanto il cibo abbia a che fare con il cielo. E sono solo tre dei quindici grandi profili che interseco con le loro ricette preferite.

 Una domanda che le faranno spesso: queste ricette, quasi cinquanta, sono riproducibili ai nostri giorni?

 Sì, visto che la scelta è stata quella di rivisitarle con intelligenza ed in modo non invasivo. Qualcuna è stata addirittura lasciata nella sua originale “purezza”. Aggiungo in conclusione una considerazione importante: la cucina è soprattutto creatività ed incrocio, quasi un alchimia, tra la bontà del prodotto e la sensibilità del cuoco. Sarebbe impossibile, parlando di 15 tra i più grandi filosofi di ogni epoca, non evidenziare che, nel libro, la dialettica tra i loro pensieri diventa anche confronto gastronomico. E, perchè no, una vera e propria competizione...

 

 

Ufficio Stampa

Franco Banchi
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