Marocco: Gli effetti dello slancio del riconoscimento internazionale del Sahara Marocchino

Il documento ha posto l'accento sulla necessità di un processo negoziale inclusivo, come previsto dalla risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza, che coinvolga tutte le parti interessate e si basi sul piano di autonomia presentato dal Marocco.
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Un gruppo composto da 40 Stati ha riaffermato martedì 16 giugno 2026 a Ginevra il proprio sostegno alla piena sovranità del Marocco sulle sue regioni meridionali, sottolineando che la questione del Sahara rappresenta una controversia politica sotto la competenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

 Inoltre, Il gruppo ha ribadito l'importanza di una soluzione fondata sull'iniziativa marocchina di autonomia, considerata il percorso più realistico per dirimere la disputa. Durante la 62ª sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, l'ambasciatore marocchino Omar Zniber ha letto una dichiarazione a nome del gruppo, evidenziando che un'autonomia concreta sotto la sovranità del Marocco potrebbe essere la via più praticabile per risolvere questa lunga impasse.

 Il documento ha posto l'accento sulla necessità di un processo negoziale inclusivo, come previsto dalla risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza, che coinvolga tutte le parti interessate e si basi sul piano di autonomia presentato dal Marocco.

 L'obiettivo comune resta quello di raggiungere una soluzione duratura e accettabile da tutti. Il gruppo ha inoltre espresso apprezzamento per i passi avanti intrapresi dal Marocco nell'aggiornamento della sua proposta di autonomia e nel garantire il rientro e l'inclusione degli abitanti dei campi di Tindouf, assicurando pari diritti a tutti i cittadini marocchini.

 Questo gruppo ha lodato anche l'impegno costante del Marocco nel collaborare in maniera costruttiva e approfondita con il sistema ONU per i diritti umani, in particolare con l'Alto Commissariato per i Diritti Umani e le procedure speciali del Consiglio.

 Nel contesto della discussione, il gruppo ha sottolineato che qualsiasi interazione tra gli Stati membri, il Consiglio e l'Alto Commissario deve mantenere un carattere bilaterale e preservarsi da strumentalizzazioni di sorta.

 Ulteriormente, il gruppo ha accolto con favore l'apertura di consolati generali da parte di molti Stati nelle città marocchine di Dakhla e Laayoune. Questi passi vengono considerati stimoli fondamentali per il rafforzamento della cooperazione economica e degli investimenti, con benefici concreti per le popolazioni locali e per lo sviluppo regionale e continentale.

Va ricordato che la maggior parte dei Paesi del mondo sostiene l'iniziativa marocchina come l'unica base per una soluzione politica duratura, pragmatica e reciprocamente accettabile, nel pieno rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità nazionale del Regno del Marocco.

La dichiarazione si è infine conclusa ribadendo che una soluzione definitiva a questa disputa regionale contribuirà alle legittime aspirazioni delle popolazioni africane e arabe, favorendo integrazione e sviluppo, obiettivi che il Marocco continua a perseguire con impegno e determinazione.

 Forum Marocco Veneto

 

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