Cgil e Uil festeggiano la “grande adesione alla giornata di mobilitazione proclamata al grido di Adesso basta”. Un lungo corteo rosso e blu si è snodato lungo il centro storico per terminare in una piazza Garibaldi gremita. Sul palco Matteo Rampini, della segreteria confederale Cgil di Parma, ha introdotto il comizio di Stefano Mantegazza, segretario nazionale Uila Uil e a seguire Paola Bergonzi, segretaria confederale Cgil Parma con delega alle politiche di genere, ha presentato la piattaforma…
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Nel comune di Aiello del Friuli Gorizia Sappada Feletto Umberto Amaro Ampezzo Andreis Aquileia Arba Arta Terme Artegna Attimis Aviano Azzano Decimo Bagnaria Arsa Barcis Basiliano Bertiolo Bicinicco Bordano Brugnera Budoia Buja Buttrio Camino al Tagliamento Campoformido Campolongo Tapogliano Caneva Capriva del Friuli Carlino Casarsa della Delizia Cassacco Castelnovo del Friuli Castions di Strada Cavasso Nuovo Cavazzo Carnico Cercivento Cervignano del Friuli Chions Chiopris Viscone Chiusaforte Cimolais Cividale del Friuli Claut…
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Una settimana dopo è di nuovo sciopero e corteo a Genova. Cgil e Uil sono scese in piazza per protestare contro le misure contenute nella legge di Bilancio messa a punto dal governo Meloni. Sciopero di 24ore da parte del settore privato. In 5mila secondo i dati degli organizzatori hanno sfilato per le vie della città: partenza dalla Stazione Marittima e arrivo in piazza De Ferrari prima e poi in piazza Corvetto dove si è svolto il comizio finale.
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In tutte le piazze delle città del Nord Italia continua la mobilitazione sindacale contro la legge finanziaria del Governo Meloni. A Piacenza la manifestazione è stata inaugurata in piazza Cavalli dal motto “colpire non è virile” per dire stop alla violenza di genere. “Non potevamo non ricordare Giulia Cecchettin, ultima giovane vittima di questa piaga sociale – spiega Stefania Pisaroni, referente coordinamento donne della Cgil Piacenza -.
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Manifestazione di Cgil e Uil, questa mattina a Torino per cambiare la proposta di legge di bilancio e le politiche economiche e sociali messe in campo dal governo. Al corteo, da Porta Susa a piazza Castello partecipa anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Altre manifestazioni sono in corso in altre quattro città del Piemonte: Asti, Cuneo, Novara e Novi Ligure
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Sciopero: atto secondo con protesta in piazza. Per oggi sono state proclamate a livello nazionale 8 ore di astensione dal lavoro tutti i settori privati, ad esclusione dei settori che si sono già mobilitati il 17 novembre.A Cesena è in corsi un corteo a cui partecipano lavoratori, lavoratrici, pensionate e pensionati di tutta la Romagna, con ritrovo alle 9.30 davanti alla stazione, per marciare poi fino a piazza del Popolo, per il comizio di delegate e delegati sindacali.
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CGIL e UIL quest'oggi sono tornate in piazza “per difendere il presente di lavoratori e pensionati, già colpito da instabilità contrattuale e alti tassi d’inflazione, e il futuro dei giovani, che hanno diritto ad avere un percorso lavorativo tutelato e la prospettiva di un trattamento previdenziale dignitoso”. Anche a Lecco si sono incrociate le braccia per otto ore e, in mattinata, la CGIL ha organizzato un corteo partito attorno alle 9.30 dalla Meridiana per snodarsi poi per il…
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Pullman in arrivo da Suzzara, Viadana e Castiglione delle Stiviere questa mattina per la manifestazione in centro città a sostegno dell’intera giornata di sciopero (8 ore) per il settore privato proclamata da Cgil e Uil in tutte le regioni del nord Italia. Il concentramento è alle 9 in piazzale Gramsci, da lì, per le 9.30, partirà il corteo che attraverserà via Dugoni e via Chiassi, che saranno ovviamente chiuse al traffico, per raggiungere piazza Martiri di Belfiore…
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TRENTO. Circa 1.500 persone del comparto privato hanno partecipato questa mattina (24 novembre) al corteo di Cgil e Uil a Trento per chiedere risposte al governo su retribuzioni, fisco, diritti, sanità, giovani. "In Trentino sono 120mila le lavoratrici e i lavoratori che non hanno un aumento di stipendi da anni - ha ricordato Andrea Grosselli, segretario generale della Cgil -. Questo è vergognoso e inaccettabile.
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