Sono riusciti nell’impresa, dal sapore anacronistico, di riesumare l’antica Sip del secolo scorso. Viene infatti facile chiamare Sip, cioè Società Italiana Poste, il nuovo assetto di Tim dopo l’ingresso come primo socio al 24,8%, del gruppo pubblico guidato da Matteo Del Fante. Poste di fatto ha scalzato - rilevando prima il 9,8% (dando in cambio a Cdp la sua quota in Nexi) e poi il 15% direttamente da Vivendi - l’ingombrante presenza dei francesi che per un decennio hanno governato senza mai innescare rinascita del…
Leggi
Altre notizie:
Un’operazione preannunciata ma al tempo stesso imprevedibile considerati i tempi record in cui si è compiuta. Poste Italiane in poco più di un mese ha dapprima rilevato la quota in Tim in capo a Cassa depositi e prestiti (circa il 10%) per poi acquistare un ulteriore 15% portandosi a ridosso del 25% (per l’esattezza il 24,81% delle azioni ordinarie alla soglia dunque della quota che avrebbe fatto scattare l’opa) diventando il primo azionista di Tim e scalzando i francesi di Vivendi a cui resta il…
Leggi
La lunga saga di Telecom Italia vive un nuovo capitolo con l'ingresso di Poste Italiane nel capitale dell'ex monopolista della rete telefonica nazionale al posto di Vivendi. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi discutendo con l'avvocato Luca Picotti, dopo dieci anni di investimento il gruppo fondato dal magnate francese Vincent Bolloré ha iniziato la graduale ritirata dal capitale sociale del
Leggi
Tim cambia ancora proprietà. È la quinta volta da quando fu privatizzata nel 199/: un arco che parte dalla Razza Padana di Colaninno e Gnutti a Poste Italiane vendo acquistato la quota di Vivendi è ora il principale azionista del gruppo con il 24,8%. Questo passaggio certamente destinato a restare stabile per molto tempo apre a molteplici scenari che potrebbero ridefinire il panorama delle telecomunicazioni in Italia.
Leggi
Creare valore e distribuirlo ai mercati finanziari. È in parte questo l’obiettivo di Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste: il gruppo che sabato 29 marzo ha rilevato il 15% di Tim dai francesi di Vivendi, per un corrispettivo di 684 milioni di euro). Poste, diventando primo azionista del gruppo con il 24,81%, ha riportato in mani italiane la compagnia di telefonia. «Quest’operazione è molto importante per Poste», ha commentato Del Fante al Tg1 delle 20 di…
Leggi
Poste Italiane ha formalizzato l'acquisto di un ulteriore 15% delle azioni di Tim da Vivendi, che la porta a detenere quasi il 25% dei titoli Tim. L’operazione, annunciata sabato, segue l’acquisizione del 9,81% da Cassa Depositi e Prestiti avvenuta il 15 febbraio scorso. L'acquisizione è avvenuta per un corrispettivo di 684 milioni, equivalenti a 0,29 euro per azione circa, ovvero uno dei prezzi più “economici” con cui sono avvenuti i passaggi di mano per detenere l'ex monopolista delle…
Leggi
I francesi di Vivendi sono praticamente fuori dal capitale. A quasi trent’anni dalla privatizzazione Tim torna italiana. Sfuma il sogno francese di fare del settore telefonico il perno di un’operazione di acquisizioni che avrebbe suggellato il controllo francese di punti strategici dell’economia italiana. Vivendi aveva acquistato quote significative anche di Mediobanca, che a sua volta è azionista di riferimento di Generali.
Leggi
Telecom Italia cambia nuovamente assetto azionario e torna sotto una prevalente influenza pubblica. Poste Italiane ha formalizzato l'acquisizione del 15% delle azioni ordinarie di Tim da Vivendi per un corrispettivo di 684 milioni di euro, pari a un prezzo unitario di circa 0,2975 euro per azione. A questa quota si somma il 9,81% già acquistato il 15 febbraio scorso da Cassa Depositi e Prestiti. Complessivamente, Poste raggiunge così il 24,81% delle azioni ordinarie e il…
Leggi
Gli analisti “promuovono” il riassetto in Tim con Poste che è subentrata a Vivendi come primo azionista con il 24,81%, soglia appena al di sotto della soglia rilevante del 25% che obbligherebbe all’Opa. Come precisato nella nota di Poste si tratta di un investimento di natura industriale che mira a fare sinergie e promuovere il consolidamento delle Tlc in Italia. “Questa operazione è molto importante per Poste Italiane
Leggi
Con la vendita di un altro 15% a Poste Italiane, Vivendi esce quasi del tutto dal capitale di TIM. Resterà in possesso del 2,51% dal 23,75% detenuto per oltre un decennio. E meno male che ci sono stati i piani del governo Meloni per riprendere il possesso dell’asset telefonico. Come ha riconosciuto il quotidiano francese Le Monde, che ha definito “un disastro” la campagna italiana della famiglia Bolloré, ciò ha offerto ad essa un assist insperato per…
Leggi
DONA ORA Poste italiane spa ha acquisito il 15% delle azioni Tim dalla francese Vivendi. Ora Poste, che già deteneva il 10% delle azioni, ha quasi il 25% ed è il primo azionista. Poste è un’azienda pubblica: Cassa depositi e prestiti, il cosiddetto bancomat dello Stato, al 35%, e ministero Economia al 30%.Tim è quindi tornata ad essere un’azienda controllata dallo Stato.La spesa finanziaria di Poste è ambiziosa.
Leggi
Creare valore e spiegarlo ai mercati finanziari. Matteo Del Fante nelle ore in cui chiudeva l’operazione per salire al 24,8% del capitale di Tim, facendo di Poste il primo azionista del gruppe telefonico, ha chiesto ai suoi di verificare la capitalizzazione attuale delle due società e di confrontarla con quella di otto anni fa. Il dato dice molto: nel marzo 2017 Tim valeva in borsa 19,5 miliardi di euro mentre…
Leggi
