Il referendum sulla Giustizia si avvicina e i toni si fanno sempre più caldi. L’ex magistrato Antonio Di Pietro va all’attacco del procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che aveva accostato i sostenitori del SÌ a “indagati, imputati e massoneria deviata”, salvo poi correggere parzialmente il tiro. Secondo Di Pietro, Gratteri sa esattamente quello che dice e dietro le sue parole si cela una chiara strategia comunicativa.
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“Per dare continuità e senso alle parole del procuratore Gratteri sarà fatto divieto di votare per non inquinare il voto referendario, ad abitanti di diversi paesi”. Esordisce così il vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, responsabile della campagna referendaria per il Sì del movimento azzurro in un video diffuso sui canali social del partito. Mulè, dunque, elenca alcune città “i cui nomi - come si legge nella didascalia del post - alimentano inquietanti sospetti…”.
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«All'interno di questo clima avvelenato si sono inserite dichiarazioni, mi si consenta di dire, indecenti, del procuratore Gratteri». È duro l’attacco che Augusto Barbera, ex presidente della Corte Costituzionale, storico esponente del Pci ed eminente giurista favorevole al SÌ, porta al procuratore capo di Napoli. «Gratteri, con un tono che potrebbe anche essere ai limiti dell'eversione, ha tentato di dividere i cittadini italiani e gli elettori italiani in…
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Il ritorno di PresaDiretta e le sue tematiche scottanti Questa sera, 15 febbraio, torna in onda PresaDiretta, il noto programma di approfondimento condotto da Riccardo Iacona. L’appuntamento è fissato per le 20.30 su Rai 3, con la possibilità di seguire la trasmissione anche in live streaming su RaiPlay. La nuova stagione si apre con un episodio intitolato PresaDiretta Open, che si propone di esplorare a fondo il sistema giudiziario italiano, mettendo in evidenza le molteplici…
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