Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico. Chi ha vinto il Premio Nobel 2025 per la Letteratura: László Krasznahorkai è uno scrittore ungherese di 71 anni, già vincitore di altri premi L’Accademia reale svedese delle Scienze ha assegnato oggi, giovedì 9 ottobre, il Premio Nobel per la Letteratura…
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Il Premio Nobel per la Letteratura 2025 è stato assegnato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai “ per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte” . si legge nelle motivazioni da parte dell'Accademia Reale svedese. L'ungherese " è un grande scrittore epico di tradizione mitteleuropea che si estende da Kafka a Thomas Bernhard, ed è caratterizzato da assurdismo ed eccessi grotteschi -…
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Laszlo Krasznahorkai è scrittore fluviale e visionario. Sul romanzo offre un punto di vista eccentrico, laterale, privo di compromessi. Nella cinquina finale del Premio von Rezzori, il suo Satantango (Bompiani) incarna la voce più mittelereupea, più «Novecentesca». Eppure paurosamente attuale. Perché quella cupa, vischiosa attesa vissuta da una piccola comunità rurale battuta dalla pioggia e imme…
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László Krasznahorkai, scrittore e sceneggiatore ungherese il cui nome torna spesso negli ultimi anni. Krasznahorkai è una scelta forte, di fatto il secondo Nobel letterario all’Ungheria dopo quello di Imre Kertész: già vincitore di un Booker Prize, accontenta critici e lettori comuni. Autore dei romanzi Satantango (Sátántangó) e Melancolia della resistenza (Az ellenállás melankóliája), è consider…
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Il Premio Nobel per la letteratura 2025 va allo scrittore e sceneggiatore ungherese László Krasznahorkai. L’Accademia di Svezia lo ha premiato “per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del terrore apocalittico, riafferma il potere dell’arte”. Autore dei romanzi Satantango (1985, tradotto in Italia nel 2016 da Dóra Várnai) e Melancolia della resistenza (1989, da noi nel 2013), è considerato dalla critica il più importante scrittore ungherese vivente e uno tra i maggiori autori europei.
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